Come si svolge una seduta di onde d'urto e quanto dura?
In breve. Una seduta di onde d'urto è semplice e rapida. Chi tratta trova il punto dolente toccando la zona, stende un gel sulla pelle e appoggia una testina che eroga una serie di colpi, di solito qualche migliaio. I colpi veri e propri durano in genere tra 5 e 10 minuti; con il colloquio iniziale e la preparazione l'appuntamento dura di più. Non servono aghi né preparazione particolare, e dopo puoi tornare a casa da solo. Di solito si fanno alcune sedute, a distanza di una o due settimane.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 27.10.2026.
Le onde d'urto sono impulsi di pressione molto brevi che un apparecchio trasmette, attraverso la pelle, al tendine o alla fascia che fa male. Si usano soprattutto per problemi dei tendini che durano da mesi, come la fascite plantare cronica o la tendinopatia calcifica della spalla. Per sapere per quali problemi le prove sono più solide, leggi Onde d'urto: per quali problemi funzionano davvero?
Chi deve iniziare un ciclo spesso si chiede cosa succederà, quanto tempo serve e se c'è qualcosa da preparare. Qui raccontiamo una seduta passo per passo, dal momento in cui entri a quando esci.
Prima di iniziare: serve una valutazione?
Sì: prima delle onde d'urto serve sempre una diagnosi chiara. Le linee guida internazionali ISMST (2024) indicano che le onde d'urto radiali possono essere fatte anche da fisioterapisti ben formati, ma dopo la diagnosi e l'indicazione del medico. Chi fa cosa è spiegato in Chi può fare le onde d'urto: medico o fisioterapista?
Nel colloquio prima della prima seduta ti verrà chiesto se:
- sei o potresti essere in gravidanza;
- prendi anticoagulanti o hai problemi di coagulazione;
- hai un pacemaker o un altro dispositivo impiantato;
- hai fatto di recente un' infiltrazione di cortisone nella stessa zona;
- hai infezioni, ferite o un tumore nella zona da trattare;
- hai protesi, placche o un intervento nella zona.
Queste domande servono a escludere le situazioni in cui le onde d'urto non si fanno o richiedono cautela. Le trovi spiegate in Quando non si possono fare le onde d'urto? Le controindicazioni.
Come si fanno le onde d'urto, passo per passo?
La seduta segue quasi sempre la stessa sequenza.
- Posizione comoda: ti siedi o ti sdrai sul lettino, con la zona da trattare scoperta e ben appoggiata.
- Ricerca del punto: chi tratta tocca la zona per trovare il punto più dolente e a volte lo segna con una matita dermografica.
- Gel: si stende uno strato di gel sulla pelle.
- Erogazione: si appoggia la testina dell'apparecchio, tenuta in mano, e si danno i colpi, spostandola piano sulla zona.
- Controllo continuo: chi tratta ti chiede come va e regola l'intensità.
- Fine: si toglie il gel, si controlla la pelle e si danno le indicazioni per i giorni successivi.
Durante l'erogazione senti dei colpetti ritmici e un rumore secco. Cosa si prova e come si gestisce il fastidio è spiegato in Le onde d'urto fanno male?
A cosa serve il gel?
Il gel serve a far passare le onde dalla testina alla pelle senza aria in mezzo. L'aria ostacola la trasmissione delle onde di pressione: uno strato di gel crea un contatto continuo e permette all'energia di arrivare in profondità. È lo stesso principio del gel usato per l'ecografia.
Il gel non contiene farmaci e non ha un effetto proprio. Si toglie facilmente con una salvietta alla fine della seduta.
Quanti colpi si danno in una seduta?
Di solito qualche migliaio. Un foglio informativo di un ospedale ortopedico NHS indica, per piede e caviglia, circa 2.500 colpi per seduta. Il numero preciso, la frequenza e l'energia dipendono dalla zona, dal problema e dal tipo di apparecchio, e vengono scelti da chi tratta.
Più colpi non significa per forza un risultato migliore. I protocolli usati negli studi sono diversi tra loro, e anche le linee guida internazionali danno indicazioni diverse a seconda del problema.
Quanto dura una seduta di onde d'urto?
L'erogazione dei colpi dura in genere tra 5 e 10 minuti, secondo i fogli informativi NHS. L'appuntamento intero è più lungo, perché comprende il colloquio, la ricerca del punto, la preparazione e le indicazioni finali: un ospedale inglese, ad esempio, consiglia di prevedere fino a mezz'ora.
Da Fisiosalaria le onde d'urto radiali si fanno dopo una valutazione e dentro un percorso con esercizi, con sedute di 25 minuti.
Quante sedute servono e ogni quanto si fanno?
Di solito servono alcune sedute, a distanza di una o due settimane. Molti protocolli NHS ne prevedono tre, circa una a settimana. Le linee guida ISMST (2024) parlano, per diversi problemi dei tendini, di fino a cinque sedute a distanza di una o due settimane.
Il numero giusto dipende dal problema e da come rispondi. Lo approfondiamo in Quante sedute di onde d'urto servono e ogni quanto farle?
Dopo la seduta posso guidare e tornare al lavoro?
Sì, nella maggior parte dei casi. I fogli informativi NHS dicono che puoi tornare alle attività normali, al lavoro e alla guida. Spesso si chiede di evitare per un paio di giorni gli sforzi intensi che scatenano dolore e di non prendere antinfiammatori nel periodo del trattamento. Cosa fare nei giorni successivi è spiegato in Dopo le onde d'urto posso fare sport, mettere ghiaccio o prendere antinfiammatori?
Come mi preparo alla seduta?
- Vesti comodo, con abiti che permettano di scoprire facilmente la zona.
- Porta referti ed esami recenti, se li hai.
- Porta l'elenco dei farmaci che prendi, soprattutto anticoagulanti.
- Non mettere creme sulla zona il giorno della seduta.
- Segnala eventuali infiltrazioni recenti nella stessa zona.
Il parere del team Fisiosalaria
Quello che vediamo spesso è che le persone arrivano preoccupate per una seduta che, in pratica, dura pochi minuti. La parte più importante, però, non è l'erogazione: è la valutazione prima e il lavoro dopo. Le onde d'urto danno una spinta, ma il tendine migliora davvero quando torna ad abituarsi al carico con esercizi graduali.
L'errore più comune è vivere le onde d'urto come una cura da subire passivamente, senza cambiare nulla nella giornata o negli allenamenti. Se il dolore dura da mesi, una valutazione aiuta a capire se le onde d'urto hanno senso e come inserirle nel percorso.
Domande frequenti
Bisogna spogliarsi?
Solo quanto basta a scoprire la zona da trattare. Per il tallone basta togliere scarpa e calza, per la spalla può essere utile una canottiera.
Le onde d'urto si fanno con gli aghi?
No. Sono un trattamento esterno: la testina si appoggia sulla pelle e non c'è nessuna puntura.
Posso fare la seduta e subito dopo gli esercizi?
Dipende dal protocollo e da come ti senti. Alcuni centri continuano gli esercizi, altri li riducono nei giorni del trattamento: segui l'indicazione di chi ti segue. Il ruolo degli esercizi è spiegato in Le onde d'urto da sole bastano?
Che differenza c'è con una seduta di tecar?
La tecar scalda i tessuti con una corrente e dura di più; le onde d'urto danno colpi meccanici per pochi minuti. Il confronto è in Tecar o onde d'urto.
Fonti
- Robert Jones and Agnes Hunt Orthopaedic Hospital NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy (ESWT): Foot and Ankle, foglio informativo per pazienti, 2024
- Royal Devon University Healthcare NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy (ESWT), foglio informativo per pazienti, 2024
- Liverpool University Hospitals NHS Foundation Trust, Extra-corporeal Shockwave Therapy (ESWT), foglio informativo per pazienti, 2017
- ISMST, International Society for Medical Shockwave Treatment, Guidelines for ESWT, 2024
- NICE, Extracorporeal shockwave therapy for plantar fasciitis (HTG200), descrizione della procedura, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
Altre domande su questa zona del corpo
Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →19,90 €
Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?
Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.
4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari
Tre centri a Roma, stesso listino
Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.

