Chi può fare le onde d'urto: medico o fisioterapista?
In breve. In Italia le onde d'urto possono essere eseguite sia dal medico sia dal fisioterapista formato. Secondo la Federazione nazionale degli Ordini dei fisioterapisti (FNOFI, 2024), il fisioterapista con una formazione adeguata può usare sia le onde radiali sia le focali, dopo la propria valutazione, coinvolgendo il medico quando serve. Più del titolo conta il percorso: una diagnosi chiara, il controllo delle controindicazioni, la dose giusta e un programma di esercizi. Il medico resta centrale quando bisogna capire la causa del dolore, chiedere esami o valutare altre cure.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 27.10.2026.
«Me le fa il fisioterapista o devo andare dall'ortopedico?» è una delle domande più frequenti su questa terapia. La confusione è comprensibile: le onde d'urto si trovano sia negli ambulatori medici sia negli studi di fisioterapia, e le regole cambiano da Paese a Paese.
Proviamo a mettere ordine: cosa dicono le indicazioni italiane, cosa fa il medico, cosa fa il fisioterapista e quali domande fare prima di iniziare, chiunque ti tratti.
Chi fa le onde d'urto in Italia?
Le eseguono medici(di solito ortopedici, fisiatri o medici dello sport) e fisioterapisti. Nell'ottobre 2024 la FNOFI, l'ente che riunisce gli Ordini dei fisioterapisti, ha pubblicato un documento di posizionamento sull'uso delle onde d'urto focali e radiali nella professione.
I punti principali, in parole semplici:
- le onde radiali sono considerate pacificamente parte degli strumenti del fisioterapista;
- per le onde focali, che differiscono soprattutto per intensità, secondo la FNOFI non c'è un motivo ragionevole per impedirne l'uso a un fisioterapista adeguatamente formato;
- il fisioterapista usa gli apparecchi elettromedicali dopo la propria valutazione funzionale;
- deve coinvolgere il medico di famiglia con sollecitudine quando la valutazione lo richiede;
- le Regioni possono porre limiti specifici all'uso degli elettromedicali.
Il documento insiste su un punto: la sola formazione tecnica sull'apparecchio non basta. Servono ragionamento clinico e scelte basate sulle prove scientifiche.
Il fisioterapista può fare le onde d'urto?
Sì, se è formato per farlo. Nella pratica il fisioterapista è spesso la figura che segue la persona nel tempo: valuta come si muove, dosa il carico, costruisce gli esercizi e controlla la risposta da una seduta all'altra. Questo è importante, perché per tendini e fasce le onde d'urto funzionano meglio come complemento degli esercizi, come raccomanda il consenso internazionale di esperti pubblicato nel 2025 sul British Journal of Sports Medicine.
Quello che il fisioterapista non fa è formulare diagnosi mediche, prescrivere farmaci, eseguire infiltrazioni o richiedere esami di competenza medica. Se durante la valutazione emergono dubbi o segnali che non tornano, il passo corretto è inviare la persona al medico.
Quando serve il medico?
Il medico è la figura giusta quando c'è da capire da dove viene il dolore e se servono altre strade. Per esempio:
- il dolore non ha una causa chiara, oppure non segue l'andamento tipico di una tendinopatia;
- servono esami come ecografia, radiografia o risonanza, per esempio per vedere una calcificazione o una lesione del tendine;
- ci sono condizioni che richiedono cautela: anticoagulanti o disturbi della coagulazione, gravidanza, tumori, pacemaker o altri dispositivi, infiltrazione di cortisone recente nella zona;
- si valutano alternative come infiltrazioni o, in casi selezionati, l'intervento;
- si tratta di problemi dell' osso, come fratture da stress o fratture che faticano a saldarsi, per cui gli esperti indicano le onde focali ad alta energia.
Una revisione del 2022 sulla rivista PM&R, scritta da medici statunitensi, descrive le onde d'urto come una procedura in genere sicura nelle mani di un professionista qualificato e prevede che tecnici formati possano eseguirle sotto la direzione del medico. È un modello diverso da quello italiano, ma il messaggio comune è lo stesso: formazione e indicazione corretta.
Serve la prescrizione del medico per fare le onde d'urto?
Secondo la posizione FNOFI, il fisioterapista usa gli elettromedicali in modo autonomo, senza necessità di prescrizione medica, dopo la propria valutazione. Restano possibili regole diverse a livello regionale e indicazioni specifiche della struttura.
Al di là della carta, il punto clinico è un altro: qualcuno deve aver capito bene il problema. Se hai già una diagnosi dell'ortopedico o del fisiatra, portala con te insieme a eventuali esami. Se non ce l'hai, la valutazione iniziale serve proprio a capire se le onde d'urto hanno senso o se prima va visto un medico.
Cosa chiedere prima di iniziare, chiunque te le faccia?
- Qual è la diagnosi e perché le onde d'urto sono indicate nel mio caso?
- Radiali o focali, e con quale energia? Le differenze sono in Onde d'urto radiali o focali.
- Quante sedute sono previste e quando valutiamo se funzionano? Vedi Quante sedute di onde d'urto servono?
- Ho controindicazioni? Vedi Quando non si possono fare le onde d'urto?
- Quali esercizi faccio tra una seduta e l'altra?
- Cosa facciamo se dopo il ciclo il dolore non migliora?
Un professionista serio risponde volentieri a tutte queste domande.
Le onde d'urto fatte dal medico funzionano meglio?
Non c'è motivo di pensarlo in generale. L'efficacia dipende soprattutto dal problema trattato, dalla diagnosi corretta, dalla dose e da cosa si fa intorno al trattamento. Le prove sono più solide per la tendinopatia calcifica di spalla e la fascite plantare cronica, più deboli per altre condizioni: il quadro completo è in Onde d'urto: per quali problemi funzionano davvero? Vale lo stesso discorso visto per la tecar in Chi può fare la tecar?
Quando farsi vedere subito
Prima di qualsiasi terapia fisica, vai dal medico se hai:
- dolore dopo un trauma importante o impossibilità a caricare il peso;
- uno schiocco improvviso al tendine con perdita di forza;
- febbre, zona calda e arrossata, calo di peso inspiegato, dolore notturno costante;
- formicolii o debolezza che aumentano;
- un polpaccio caldo, gonfio e dolente.
Il parere del team Fisiosalaria
Nel nostro team lavorano insieme ortopedici, fisioterapisti e osteopati, e la domanda «chi le fa» per noi si traduce in «chi decide cosa». La valutazione serve a inquadrare il problema; se c'è un dubbio diagnostico o servono esami, entra in gioco l'ortopedico; il fisioterapista esegue il trattamento e costruisce il programma di esercizi, che è la parte che fa durare il risultato.
Da Fisiosalaria le onde d'urto radiali si fanno sempre dopo una valutazione e dentro un percorso con esercizi. L'errore più comune che vediamo è iniziare un ciclo senza diagnosi, solo perché «ha funzionato a un amico».
Domande frequenti
Posso farle dall'osteopata?
Il documento FNOFI riguarda i fisioterapisti. Per altre figure conviene chiedere alla struttura quali professionisti, con quale formazione, eseguono il trattamento.
Le focali le può fare il fisioterapista?
Secondo la FNOFI sì, se adeguatamente formato e se la scelta è clinicamente appropriata. Le Regioni possono comunque porre limiti.
Devo portare gli esami alla prima seduta?
Sì, se li hai: referti, ecografie e risonanze aiutano a capire se il trattamento è indicato e a scegliere dove e come agire.
Chi decide quante sedute fare?
Il professionista che ti segue, in base al problema e alla tua risposta. Di solito si parla di cicli brevi, rivalutati nel tempo.
Fonti
- FNOFI, L’utilizzo delle onde d’urto focali e radiali nell’attività professionale del fisioterapista, posizionamento, 2024
- Tenforde AS e coll., Best practices for extracorporeal shockwave therapy in musculoskeletal medicine, PM&R, 2022
- Rhim HC, Singh M e coll., Recommendations for use of extracorporeal shockwave therapy in sports medicine: an international modified Delphi study, British Journal of Sports Medicine, 2025
- NICE, Extracorporeal shockwave therapy for Achilles tendinopathy (IPG571), 2016
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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