Quando non si possono fare le onde d'urto? Le controindicazioni
In breve. Le onde d'urto sono una terapia sicura per la maggior parte delle persone, ma non per tutti e non in ogni punto del corpo. Il limite più condiviso è un tumore attivo nella zona da trattare; le onde focali, inoltre, non vanno dirette sopra i polmoni. Molti servizi ospedalieri le evitano anche in gravidanza, con infezioni locali, nei ragazzi in crescita sopra le cartilagini di accrescimento e dopo un' infiltrazione di cortisone recente nella stessa zona. Anticoagulanti, pacemaker e protesi non sono un no automatico, ma richiedono una valutazione caso per caso. Gli effetti indesiderati più comuni sono lievi: dolore durante la seduta, pelle arrossata, piccoli lividi.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 27.10.2026.
Le onde d'urto sono impulsi di pressione molto brevi che attraversano la pelle e arrivano ai tessuti sotto, come un tendine o il punto in cui il tendine si attacca all'osso. Si usano soprattutto per tendinopatie croniche e fascite plantare. Se vuoi capire come funzionano, parti da Onde d'urto: cosa sono e come funzionano sul corpo?
Una controindicazione è una situazione in cui una terapia è sconsigliata perché i rischi superano i benefici. Può essere assoluta(non si fa) o relativa(si fa solo con cautela, dopo aver valutato il caso). Per le onde d'urto le liste non sono identiche ovunque: cambiano tra ospedali e tra onde radiali e focali. Qui trovi i punti su cui c'è più accordo e quelli ancora discussi.
Quando non si possono fare le onde d'urto?
Il caso su cui gli esperti sono d'accordo è il tumore maligno attivo nella zona trattata: è una controindicazione assoluta sia per le onde radiali sia per le focali. Lo dice una consensus internazionale di 41 esperti pubblicata nel 2025 sul British Journal of Sports Medicine.
Nella stessa consensus c'è accordo anche su un secondo punto: le onde focali non vanno dirette sopra il polmone. Le focali concentrano l'energia in profondità e il tessuto polmonare, pieno d'aria, è delicato.
Le schede per pazienti di diversi ospedali del servizio sanitario inglese (NHS) aggiungono altre situazioni in cui la terapia di solito non si fa:
- gravidanza;
- infezione o ferita nella zona da trattare;
- bambini e ragazzi, salvo indicazione specifica del medico;
- infiltrazione di cortisone recente nella stessa zona;
- rottura importante del tendine o della struttura da trattare;
- sensibilità della pelle molto ridotta o, al contrario, ipersensibilità nella zona;
- in alcuni servizi, terapia anticoagulante o disturbi della coagulazione.
Quali sono le controindicazioni «discusse»?
Su alcune situazioni gli esperti non sono ancora tutti d'accordo. Nella consensus del 2025 non c'è un parere unanime su pacemaker e altri dispositivi elettronici impiantati, gravidanza e cartilagini di crescita nella zona: per alcuni sono un no assoluto, per altri una cautela.
In pratica, la scelta più prudente è non trattare in queste situazioni o farlo solo dopo il parere del medico. Ecco i casi più frequenti:
Gravidanza
Per prudenza le onde d'urto non si fanno in gravidanza: tutte le schede ospedaliere che abbiamo consultato la indicano tra le esclusioni. Non ci sono dati che ne dimostrino la sicurezza, e il dolore da tendine di solito può aspettare o essere gestito con esercizi.
Ragazzi in crescita
Nei ragazzi le ossa crescono grazie alle cartilagini di accrescimento, zone delicate vicino alle estremità delle ossa. In genere si evita di trattarle. Alcuni servizi fanno un'eccezione per il morbo di Osgood-Schlatter, il dolore sotto il ginocchio tipico degli adolescenti sportivi: la decisione spetta sempre al medico. Ne parliamo in Osgood-Schlatter, tendine rotuleo e periostite.
Pacemaker e dispositivi impiantati
Il problema riguarda soprattutto le onde focali e gli impulsi vicino al torace. Chi porta un pacemaker o un defibrillatore deve sempre dirlo prima: la decisione è del medico, se serve con il parere del cardiologo. Approfondisci in Ho il pacemaker: posso fare terapie fisiche ed elettroterapia?
Anticoagulanti, cortisone, protesi
Sono i dubbi più comuni e hanno risposte articolate. Li trattiamo uno per uno in Prendo anticoagulanti: posso fare le onde d'urto?, Ho fatto un'infiltrazione di cortisone: quanto devo aspettare? e Ho una protesi o una placca vicino alla zona.
Ci sono zone del corpo dove non si fanno?
Sì. Oltre al polmone per le focali, in generale si evita di dirigere le onde sopra:
- grandi vasi sanguigni e nervi principali;
- il torace, in particolare vicino a cuore, stent o valvole cardiache, come indicano alcune schede NHS;
- zone con malattie vascolari gravi o circolazione molto compromessa.
Per questo chi esegue la terapia deve conoscere bene l'anatomia della zona. Prima di partire si individua con precisione il punto da trattare, spesso con la palpazione e, quando serve, con l'aiuto di un'ecografia già fatta.
Ci sono farmaci da evitare durante il ciclo?
Nella consensus del 2025 gli esperti concordano su due punti. Il primo: evitare gli antinfiammatori durante il ciclo di onde d'urto, perché potrebbero ostacolare la risposta dei tessuti che la terapia vuole stimolare. Il secondo: evitare durante la terapia una famiglia di antibiotici, i fluorochinoloni, che di per sé aumentano il rischio di problemi ai tendini.
Non sospendere mai un farmaco da solo. Se prendi antinfiammatori o antibiotici, dillo prima della seduta: sarà il medico a dirti cosa fare. Per i consigli sul dopo seduta leggi Dopo le onde d'urto posso fare sport, mettere ghiaccio o prendere antinfiammatori?
Le onde d'urto sono rischiose?
Per la maggior parte delle persone il rischio è basso. Gli effetti indesiderati su cui gli esperti concordano sono:
- dolore nel punto trattato, durante e nelle ore dopo la seduta;
- arrossamento della pelle;
- piccoli lividi.
Alcune schede NHS citano anche gonfiore, un temporaneo aumento del dolore o un leggero intorpidimento. Il rischio di rottura del tendine è considerato minimo, ma non è zero: per questo non si trattano tendini già rotti in modo importante. Complicazioni gravi, come un pneumotorace (aria tra polmone e parete del torace), sono state descritte raramente, e solo con onde focali ad alta energia vicino al torace. Se dopo una seduta compare un livido, leggi Dopo le onde d'urto ho un livido o la zona gonfia: è normale?
Cosa devo dire prima della seduta?
Prima di iniziare chi ti tratta deve sapere tutto ciò che può cambiare la decisione. Porta con te referti ed elenco dei farmaci e segnala:
- gravidanza in corso o possibile;
- farmaci anticoagulanti, antiaggreganti, antinfiammatori, cortisone, antibiotici recenti;
- infiltrazioni fatte nella stessa zona e quando;
- tumori attuali o passati;
- pacemaker, defibrillatori, protesi, placche o viti;
- disturbi della coagulazione, malattie dei vasi, diabete con sensibilità ridotta;
- malattie reumatiche in trattamento attivo.
Quando farsi vedere subito
- Gonfiore grande e teso o un livido che si allarga molto dopo la seduta, soprattutto se prendi anticoagulanti.
- Febbre, pelle calda e rossa che peggiora nei giorni successivi.
- Dolore improvviso con uno «schiocco» e perdita di forza del tendine trattato: può essere una rottura.
- Fiato corto o dolore al petto dopo un trattamento vicino al torace: chiama il 112.
- Polpaccio caldo, gonfio e dolente: può essere una trombosi.
Il parere del team Fisiosalaria
Nella nostra esperienza le controindicazioni vere sono poche, ma vanno cercate con attenzione: il colloquio prima della prima seduta conta quanto la terapia. L'errore più comune è dimenticare di dire un'infiltrazione fatta poche settimane prima o un farmaco «che non c'entra». Un altro errore è pensare alle onde d'urto come a una soluzione da sola: funzionano meglio, quando sono indicate, dentro un percorso di esercizi.
Da Fisiosalaria si fanno le onde d'urto radiali, sempre dopo una valutazione che controlla anche queste controindicazioni. Nel dubbio, decide il medico.
Domande frequenti
Posso fare le onde d'urto se ho avuto un tumore anni fa?
La controindicazione condivisa è il tumore attivo nella zona trattata. Per una storia passata di tumore alcuni ospedali chiedono comunque cautela: serve il parere del medico che ti segue.
Le onde d'urto si possono fare con le vene varicose?
Di solito si evita di trattare direttamente sopra vene varicose importanti o zone con circolazione compromessa. Se il punto da trattare è lontano, il medico valuta caso per caso.
Con il ciclo mestruale si possono fare?
Il ciclo non è indicato come controindicazione nelle fonti che abbiamo consultato. Conta piuttosto escludere una gravidanza.
E con il diabete?
Il diabete di per sé non le esclude, ma se la sensibilità della pelle è ridotta (neuropatia) alcuni servizi non trattano la zona, perché non sentiresti un'eventuale intensità eccessiva.
Fonti
- Rhim HC, Singh M e altri, Recommendations for use of extracorporeal shockwave therapy in sports medicine: an international modified Delphi study, British Journal of Sports Medicine, 2025
- Oxford University Hospitals NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy: information for patients, 2025
- Robert Jones and Agnes Hunt Orthopaedic Hospital NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy (ESWT): Foot and Ankle, 2024
- St George's University Hospitals NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy, scheda per pazienti, 2024
- NHS Grampian, Podiatry Service, Shockwave Therapy, scheda per pazienti, consultata 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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