Tecar o onde d'urto: quale scegliere?

In breve. Tecar e onde d'urto non sono due versioni della stessa cosa. La tecar fa passare nei tessuti una corrente a radiofrequenza che produce calore. Le onde d'urto sono impulsi meccanici brevi e intensi, come piccoli colpi di pressione. Le onde d'urto hanno le prove migliori per fascite plantare, tendinopatia calcifica della spalla e alcune tendinopatie che durano da mesi. La tecar ha studi più pochi e piccoli, con risultati incoraggianti soprattutto sul dolore a breve termine. La scelta la fa la valutazione del problema, e in entrambi i casi gli esercizi restano la parte principale della cura.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 26.10.2026.

Le onde d'urto(in sigla ESWT, terapia extracorporea con onde d'urto) sono impulsi acustici ad alta energia che un manipolo trasmette ai tessuti attraverso la pelle. La tecar(trasferimento energetico capacitivo e resistivo) è invece una forma di diatermia: una corrente a radiofrequenza che, attraversando il corpo, si trasforma in calore. Una lavora con la pressione, l'altra con il calore.

Molte persone arrivano con una domanda semplice: «Il mio amico ha fatto le onde d'urto, io ho fatto la tecar: quale era meglio?». La risposta onesta è che dipende quasi tutto da che cosa fa male. Vediamo perché, partendo dalle differenze concrete.

Che differenza c'è tra tecar e onde d'urto?

La differenza principale è il tipo di energia: la tecar porta calore nei tessuti, le onde d'urto portano impulsi meccanici. Da qui cambiano sensazioni, durata e indicazioni.

  • Tecar: un elettrodo scorre sulla pelle con una crema conduttiva, mentre una piastra di ritorno chiude il circuito. Si sente un calore che sale piano. Negli studi la frequenza va in genere da qualche centinaio di kHz fino a circa 1,2 MHz. La seduta dura in genere 20-30 minuti. Approfondisci in Cos'è la tecar e come funziona.
  • Onde d'urto: il manipolo viene appoggiato su un punto preciso e rilascia una serie di colpi ritmici. Può essere fastidioso, a volte doloroso, per pochi minuti. Le sedute sono di solito poche, distanziate di circa una settimana.

Esistono due tipi di onde d'urto: le focali, che concentrano l'energia in profondità in un punto, e le radiali, che la distribuiscono su un'area più superficiale. Sono usate per problemi in parte diversi.

Per quali problemi funzionano meglio le onde d'urto?

Le onde d'urto hanno le prove più solide nei problemi cronici dei tendini e delle fasce, quando il dolore dura da mesi nonostante esercizi e cure di base.

  • Fascite plantare che non passa: l'NHS la indica tra le opzioni quando i primi trattamenti non bastano. Vedi Onde d'urto per la fascite plantare: quando si vedono i risultati?
  • Tendinopatia calcifica della spalla, cioè depositi di calcio nei tendini della cuffia: un uso valutato anche dal NICE, l'ente inglese che giudica le tecnologie sanitarie. Approfondisci in Calcificazione della spalla.
  • Alcune tendinopatie croniche, come quella del tendine rotuleo o dell'epicondilite che non migliora, di solito insieme a un programma di carico progressivo.

Per il quadro completo, con i casi in cui le prove sono deboli, leggi Onde d'urto: per quali problemi funzionano davvero?

E la tecar, quando può avere senso?

La tecar può avere senso come aiuto per ridurre dolore e rigidità nelle prime fasi, così da muoversi meglio e fare gli esercizi con meno fastidio. Non è una cura del tendine o dell'articolazione in sé.

Le prove, però, vanno lette con prudenza. Una revisione sistematica del 2023 su 68 studi di diatermia (tecar, onde corte e microonde) ha trovato risultati deboli e contrastanti, con certezza delle prove bassa o molto bassa. Alcuni singoli studi sulla tecar nel mal di schiena sono favorevoli, altri su ginocchio e muscoli non mostrano differenze. Una meta-analisi del 2022 ha trovato una riduzione del dolore rispetto ai gruppi di controllo, ma con risultati molto diversi da studio a studio. Ne parliamo in La tecar funziona davvero? Cosa dicono gli studi.

In pratica, la tecar viene usata soprattutto in problemi muscolari e articolari dove il calore aiuta a sentirsi meno rigidi: contratture, mal di schiena, artrosi in fase dolorosa.

Tecar o onde d'urto: come si sceglie?

Si sceglie partendo dalla diagnosi, non dall'apparecchio. Alcuni esempi tipici aiutano a capire il ragionamento.

  • Dolore sotto il tallone da sei mesi, peggio ai primi passi del mattino: si pensa prima alle onde d'urto, insieme a esercizi e scarpe adatte.
  • Calcificazione nella spalla vista all'ecografia, con dolore che non passa: anche qui le onde d'urto hanno più prove.
  • Schiena rigida e dolorante dopo un trasloco, senza segni di nervo irritato: la tecar può essere un aiuto per il dolore, ma il cuore della cura è tornare a muoversi.
  • Contrattura del polpaccio o del trapezio: le onde d'urto di solito non sono la prima scelta; calore, movimento graduale e, se serve, tecar o lavoro manuale sono più indicati.

Contano anche le controindicazioni. Entrambe richiedono cautela in gravidanza sulla zona del bacino, sopra tumori, con disturbi della coagulazione o trombosi e su pelle lesa. La tecar ha in più il problema dei dispositivi elettronici impiantati, come il pacemaker: vedi Tecar: quando non si può fare.

Si possono fare tecar e onde d'urto insieme?

Sì, a volte si usano nello stesso percorso, ma con un obiettivo diverso per ciascuna e non necessariamente nello stesso giorno.

Un esempio: in una tendinopatia cronica le onde d'urto lavorano sul tendine una volta a settimana, mentre la tecar può servire in altre sedute per ridurre la rigidità dei muscoli intorno. Non ci sono però prove solide che sommare le due terapie dia più risultato di una sola insieme agli esercizi. Più macchine non vuol dire più guarigione: conta che ogni strumento abbia un motivo preciso.

Dopo le onde d'urto è frequente un dolore in più per uno o due giorni. In quel caso è meglio non sovrapporre subito altri trattamenti sulla stessa zona e aspettare che si calmi. Se il dolore dopo una seduta ti preoccupa, leggi Più dolore dopo la fisioterapia o le onde d'urto: è normale?

Quale delle due fa più male?

Di solito le onde d'urto sono più fastidiose: i colpi su un tendine infiammato possono dare dolore durante la seduta, che però dura pochi minuti. La tecar invece dà una sensazione di calore che non dovrebbe mai diventare bruciore.

  • Con le onde d'urto l'intensità si regola sulla tolleranza: si parte più bassi e si sale.
  • Con la tecar, se senti scottare o pizzicare, va detto subito: l'intensità si abbassa. Vedi La tecar fa male? Le sensazioni normali.

Quando farsi vedere subito

Prima di qualsiasi terapia fisica, alcuni segnali richiedono una visita medica:

  • dolore dopo un trauma importante, con gonfiore marcato o impossibilità di appoggiare;
  • polpaccio caldo, gonfio e dolente, che può indicare una trombosi;
  • febbre, calo di peso senza motivo o dolore notturno costante;
  • perdita di forza progressiva o formicolii che si estendono;
  • rossore, calore o pelle che si apre nella zona trattata.

Il parere del team Fisiosalaria

Nella nostra esperienza la domanda «tecar o onde d'urto?» nasconde spesso un'altra domanda: «che cos'ho, esattamente?». Quando la diagnosi è chiara, la scelta viene quasi da sé: le onde d'urto per tendini e fasce che non guariscono da mesi, la tecar come aiuto per il dolore e la rigidità mentre si costruisce il lavoro attivo. L'errore più comune è cambiare apparecchio dopo tre sedute senza aver mai cambiato il carico e gli esercizi.

Da Fisiosalaria si fanno sia la tecar sia le onde d'urto radiali, sempre dopo una valutazione e dentro un percorso con esercizi. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Per la fascite plantare è meglio la tecar o le onde d'urto?

Per la fascite plantare che dura da mesi le onde d'urto hanno prove migliori. La tecar ha pochi studi su questo problema; ne parliamo in Tecar per la fascite plantare.

Quante sedute servono di onde d'urto rispetto alla tecar?

Le onde d'urto prevedono di solito poche sedute, a circa una settimana di distanza. La tecar si fa in genere in cicli più lunghi; vedi Quante sedute di tecar servono.

Si possono fare tutte e due nella stessa seduta?

È possibile, ma raramente necessario. Meglio distanziarle se le onde d'urto lasciano dolore, e decidere in base all'obiettivo di ciascuna.

Le onde d'urto sciolgono le calcificazioni?

In alcuni casi di tendinopatia calcifica le calcificazioni si riducono e il dolore migliora, ma non succede sempre. Il risultato si valuta sul dolore e sulla funzione, non solo sull'ecografia.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

Il corpo, spiegato bene

Altre domande su questa zona del corpo

Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →

19,90 €

Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?

Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.

4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari

Dove siamo

Tre centri a Roma, stesso listino

Salaria

Via San Gaggio 5, dentro il Salaria Sport Village

Indicazioni

Viale Libia

Via Collalto Sabino 88, quartiere Africano

Indicazioni

Monteverde

Via Giuseppe Ghislieri 25, vicino a Piazza San Giovanni di Dio

Indicazioni

Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.