Quando non si può fare la tecar? Le controindicazioni
In breve. La tecar è considerata in generale una terapia sicura, ma non va fatta in alcune situazioni. Le controindicazioni più citate sono: pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati, gravidanza (soprattutto su addome e bacino), tumori nella zona da trattare, trombosi o flebite, infezioni attive o febbre, gravi malattie del cuore. Servono invece cautela e una valutazione caso per caso con metalli nella zona, pelle lesa o poco sensibile al calore, bambini e ragazzi in crescita. Molte di queste regole si basano sulla prudenza più che su studi specifici: per questo nel dubbio decide il medico.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 26.10.2026.
La tecar(trasferimento energetico capacitivo e resistivo) è una terapia fisica che usa una corrente a radiofrequenza, tra circa 300 kHz e 1,2 MHz, per produrre calore dentro i tessuti. Come tutte le terapie che scaldano o che fanno passare corrente nel corpo, ha situazioni in cui non va usata.
Un'avvertenza importante: le controindicazioni delle terapie fisiche sono state studiate poco. Già una ricerca del 2004 pubblicata dalla società dei fisioterapisti britannici notava che per la diatermia, la famiglia di terapie a cui appartiene la tecar, le controindicazioni si basano più sul buon senso clinico che su prove. Questo non le rende meno importanti: vuol dire che si sceglie la strada più prudente.
Quando non si può fare la tecar?
La tecar di solito non si fa quando c'è uno di questi problemi. L'elenco riprende quello di una revisione clinica del 2025 sulla tecar, pubblicata su una rivista di fisioterapia sportiva:
- Pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati, come defibrillatori o neurostimolatori: la corrente può interferire con il loro funzionamento. Approfondisci in Pacemaker ed elettroterapia.
- Gravidanza, in particolare su addome, bacino e zona lombare: vedi Tecar in gravidanza e durante il ciclo.
- Tumori maligni nella zona da trattare: il calore e l'aumento del flusso di sangue sono da evitare. Se hai avuto un tumore in passato, leggi Ho avuto un tumore: posso fare la tecar?
- Infezione attiva nella zona, o febbre.
- Trombosi o tromboflebite, cioè un coagulo in una vena o una vena infiammata: approfondisci in Ho le vene varicose o ho avuto una trombosi: la tecar è sicura?
- Gravi malattie cardiovascolari, da valutare con il medico curante.
In quali casi serve cautela?
Ci sono poi situazioni in cui la tecar non è esclusa a priori, ma va decisa dopo una valutazione, spesso adattando la zona, la modalità o l'intensità:
- Metalli nella zona: placche, viti, chiodi o protesi. Il rischio è che il metallo concentri il calore; la scelta dipende da dove si trova e da come si applica la terapia. Leggi Ho una protesi o delle placche di metallo: posso fare la tecar?
- Sensibilità al calore ridotta, per esempio per una neuropatia da diabete, un danno ai nervi o una cicatrice: chi sente poco il calore non può avvisare se scotta.
- Pelle lesa: ferite, abrasioni, eczemi, scottature.
- Bambini e ragazzi con le cartilagini di crescita ancora aperte nella zona: vedi Mio figlio ha 12 anni: può fare la tecar?
- Interventi recenti, ferite chirurgiche non guarite e cerotti medicati: trovi i dettagli in Tecar: precauzioni con interventi precedenti e cerotti e in Sono stato operato: dopo quanto posso fare la tecar?
- Fase acuta di un trauma, con gonfiore e calore evidenti: nei primissimi giorni il calore di solito non è la scelta giusta.
- Persone che non riescono a comunicare bene cosa sentono, per esempio per un decadimento cognitivo.
Quali sono i rischi della tecar?
Se si rispettano le controindicazioni, gli effetti indesiderati descritti sono pochi e in genere lievi. I più comuni sono:
- rossore e calore sulla pelle, che di solito spariscono in poche ore;
- aumento temporaneo del dolore dopo la seduta, soprattutto all'inizio: vedi Dopo la tecar ho più dolore: è normale?;
- più raramente piccole ustioni, se il calore è eccessivo o la pelle sente poco: vedi Dopo la tecar ho la pelle rossa o mi brucia: cosa faccio?
- possibili reazioni della pelle alla crema conduttiva.
Va detto con onestà che gli studi riportano poco sugli effetti indesiderati: le revisioni si concentrano soprattutto sull'efficacia. E sull'efficacia le prove sono limitate: una meta-analisi del 2023 su 68 studi di diatermia ha trovato prove di qualità bassa o molto bassa. Un rischio poco discusso è quindi anche questo: affidarsi solo alla tecar e trascurare gli esercizi, che restano il centro della cura.
Come si controlla che la tecar sia sicura per me?
Prima della prima seduta il fisioterapista dovrebbe farti alcune domande. Puoi anche prepararti tu, portando le informazioni utili:
- Dispositivi impiantati: pacemaker, defibrillatore, pompe o stimolatori.
- Gravidanza in corso o possibile.
- Tumori attuali o passati, e cure in corso.
- Trombosi recenti o passate, terapie che rendono il sangue più fluido.
- Interventi e metalli nel corpo, anche vecchi.
- Diabete, problemi di sensibilità, malattie della pelle.
- Febbre o infezioni in questi giorni.
Se uno di questi punti ti riguarda, non vuol dire per forza che la tecar sia esclusa, ma la decisione va presa con il medico. E se la tecar non è adatta, quasi sempre esistono alternative, a partire dall'esercizio terapeutico.
Quando farsi vedere subito
- Durante o dopo la seduta: palpitazioni, capogiri o svenimento, soprattutto se hai un dispositivo cardiaco: chiama il 112.
- Polpaccio gonfio, caldo e dolente da un lato: l'NHS lo indica come possibile segno di trombosi, va visto con urgenza; con fiato corto o dolore al petto chiama il 112.
- Bolle o pelle bianca, scura o insensibile nella zona trattata.
- Febbre, zona rossa e calda che si allarga.
Il parere del team Fisiosalaria
Nella nostra esperienza le controindicazioni vere sono poche ma vanno cercate attivamente, perché le persone spesso non pensano di doverle dire: un vecchio intervento con una placca, una trombosi di anni fa, un cerotto sulla zona. L'errore più comune è considerare la tecar «solo calore» e quindi innocua per tutti. È una terapia sicura proprio quando si fa questa verifica prima.
Da Fisiosalaria la tecar si fa solo dopo una valutazione che controlla queste condizioni, e se qualcosa non è chiaro si chiede il parere del medico prima di iniziare.
Domande frequenti
Con il diabete posso fare la tecar?
Spesso sì, ma va controllata la sensibilità della pelle nella zona. Se è ridotta, il calore va gestito con molta prudenza o si sceglie un'altra strada.
Posso fare la tecar se prendo farmaci per rendere il sangue più fluido?
Non è di per sé una controindicazione elencata, ma va detto al fisioterapista e, nel dubbio, al medico, soprattutto se la terapia è legata a una trombosi.
Con l'apparecchio per i denti o un piercing?
Gli oggetti di metallo lontani dalla zona trattata di solito non sono un problema; i gioielli vicini alla zona vanno tolti. Nel dubbio, chiedi prima della seduta.
Chi decide se posso fare la tecar?
Il fisioterapista valuta le controindicazioni prima di iniziare. Nei casi dubbi, come un tumore o una malattia cardiaca, la decisione spetta al medico.
Fonti
- Lupowitz L.G. e coll., TECAR Therapy: A Clinical Commentary on its Evolution, Application, and Future in Rehabilitation, International Journal of Sports Physical Therapy, 2025
- Shields N. e coll., Contra-indications to shortwave diathermy: survey of Irish physiotherapists, Physiotherapy (Chartered Society of Physiotherapy), 2004
- Pollet J. e coll., The Efficacy of Electromagnetic Diathermy for the Treatment of Musculoskeletal Disorders: revisione sistematica con meta-analisi, Journal of Clinical Medicine, 2023
- De Sousa-De Sousa L. e coll., Application of Capacitive-Resistive Electric Transfer in Physiotherapeutic Clinical Practice and Sports: revisione sistematica, Int J Environ Res Public Health, 2021
- NHS, Deep vein thrombosis (DVT), consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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