Ho il pacemaker: posso fare tecar, laser o elettroterapia?

Il verdetto: Dipende dalla terapia. Esercizio e terapia manuale si possono fare quasi sempre; tecar e diatermia di solito no; elettroterapia e magnetoterapia solo dopo il parere di chi segue il pacemaker.

In breve. Con il pacemaker la fisioterapia si può fare: esercizi, terapia manuale e riabilitazione non interferiscono con il dispositivo. Il punto delicato sono le terapie che usano correnti elettriche o campi elettromagnetici. L'American Heart Association sconsiglia la diatermia, cioè le terapie a onde corte o a microonde, perché può danneggiare il dispositivo in modo permanente; la tecar usa correnti ad alta frequenza e per prudenza di solito si evita. TENS ed elettrostimolazione non vanno mai applicate sul tronco e si valutano caso per caso con il cardiologo. I magneti vanno tenuti lontani dal punto dell'impianto.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Il pacemaker è un piccolo dispositivo impiantato sotto la pelle, di solito sotto la clavicola, che controlla il battito del cuore e invia un impulso elettrico quando il ritmo è troppo lento. Il defibrillatore impiantabile(ICD) è simile, ma può anche dare una scarica per interrompere un'aritmia pericolosa. Entrambi «ascoltano» i segnali elettrici del cuore: per questo correnti e campi magnetici esterni possono confonderli.

Molte persone con il pacemaker hanno anche mal di schiena, artrosi o una spalla dolorante, e si chiedono se possono fare fisioterapia. La risposta breve è sì. La risposta completa dipende da quale terapia, su quale zona del corpo e con quale dispositivo.

Ho il pacemaker: posso fare fisioterapia?

Sì: la fisioterapia basata su esercizio e movimento è compatibile con il pacemaker. Esercizi di rinforzo, mobilità, equilibrio, cammino e terapia manuale non producono correnti né campi magnetici, quindi non interferiscono con il dispositivo.

Per la maggior parte dei problemi muscolo-scheletrici, inoltre, l'esercizio terapeutico è proprio la parte centrale della cura. Rinunciare alle macchine non significa rinunciare a curarsi: ne parliamo in Faccio solo esercizi senza terapie manuali: è normale?

  • Si fanno senza problemi: esercizio terapeutico, terapia manuale, riabilitazione dopo interventi, esercizi in acqua (se il cardiologo è d'accordo per l'attività fisica).
  • Da evitare di solito: tecar e diatermia a onde corte o microonde.
  • Da valutare caso per caso: TENS, elettrostimolazione, magnetoterapia, terapie vicino al dispositivo.

Posso fare la tecar con il pacemaker?

Di solito no, per prudenza. La tecar è una terapia che usa correnti ad alta frequenza per produrre calore nei tessuti, una tecnica parente della diatermia.

L'American Heart Association indica che un tipo di diatermia non è raccomandato, nella maggior parte dei casi, per chi ha un pacemaker o un defibrillatore: le onde elettromagnetiche possono agire sul generatore e danneggiarlo in modo permanente. Per questo, in presenza di un dispositivo cardiaco impiantato, la tecar viene in genere esclusa. Le altre precauzioni sulla tecar sono in Tecar con interventi precedenti o cerotti farmacologici: quali precauzioni?

E l'elettrostimolazione o la TENS?

Non è un divieto assoluto, ma va decisa con il cardiologo o con il centro che controlla il dispositivo. La TENS è una corrente leggera usata contro il dolore; l' elettrostimolazione serve a far contrarre i muscoli.

Secondo l'American Heart Association:

  • la TENS interferisce con alcuni tipi di defibrillatore e con altri no;
  • con il pacemaker, la maggior parte degli studi mostra che la TENS raramente disturba la stimolazione bipolare, mentre può influire brevemente su quella unipolare, a volte con la necessità di riprogrammare il dispositivo;
  • la TENS non è raccomandata sul tronco.

Bipolare o unipolare è un dettaglio tecnico del tuo impianto, che conosce chi lo ha programmato. Ecco perché la decisione non può essere presa «a occhio». Per capire se queste terapie servono davvero, leggi TENS ed elettrostimolazione: servono contro il dolore?

Con il pacemaker posso fare magnetoterapia?

Solo con il via libera di chi segue il dispositivo, e in genere si preferisce farne a meno. L'American Heart Association ricorda che i campi magnetici possono inibire il funzionamento di pacemaker e defibrillatori; nei defibrillatori un magnete può perfino attivare un interruttore che impedisce la scarica salvavita.

La stessa fonte consiglia di tenere i magneti ad almeno 15 centimetri dal punto dell'impianto e di evitare braccialetti, collane, cuscini e materassi magnetici. Inoltre le prove sull'efficacia della magnetoterapia sono limitate: ne parliamo in Magnetoterapia: funziona per fratture e artrosi?

E il laser?

Il laser usa luce, non correnti elettriche né campi magnetici, e non compare tra le cause note di interferenza indicate dalle fonti cardiologiche. Per prudenza si evita comunque di applicarlo sopra la zona del dispositivo e si informa sempre chi esegue la terapia. Anche qui vale una domanda in più: serve davvero per il tuo problema? Vedi Laserterapia: a cosa serve e quante sedute servono?

Ho una protesi metallica: posso fare la tecar?

Una protesi o placche e viti metalliche non sono la stessa cosa di un pacemaker, ma richiedono comunque attenzione. Il metallo conduce corrente e calore in modo diverso dai tessuti, per questo le terapie che riscaldano in profondità, come tecar e diatermia, si evitano di solito sopra la zona dell'impianto metallico o si valutano con molta cautela.

Il professionista deve sapere che cosa hai impiantato e dove. Se le viti di una placca ti danno fastidio, leggi anche Placca e viti dopo una frattura: perché danno fastidio?

Cosa devo dire al fisioterapista prima di iniziare?

Tutto quello che riguarda il dispositivo, già al primo incontro. L'NHS ricorda che dopo l'impianto ricevi una tessera del pacemaker, da mostrare a ogni medico, dentista o altro professionista sanitario prima di un trattamento.

  • Porta la tessera del dispositivo: indica tipo e modello.
  • Specifica se è un pacemaker o un defibrillatore.
  • Indica la data dell'impianto: nelle prime settimane ci sono limiti ai movimenti del braccio.
  • Riferisci i farmaci, in particolare anticoagulanti, che contano per la terapia manuale.

Dopo l'impianto, quando posso muovere la spalla?

L'NHS indica di non alzare il gomito sopra l'altezza della spalla per 4-6 settimane dopo l'impianto, mentre movimenti dolci del braccio sono in genere possibili già nei primi giorni. In seguito è il team che ti segue a dare indicazioni sugli esercizi per la spalla. Se la spalla è rimasta rigida, la fisioterapia con esercizi graduali è adatta e sicura.

Quando farsi vedere subito

  • Capogiri, svenimento, palpitazioni o fiato corto durante o dopo una terapia: interrompi subito e contatta il medico; se i sintomi sono forti chiama il 112.
  • Dolore al petto, sudore freddo, nausea: chiama il 112.
  • Rossore, calore, gonfiore o febbre nella zona dell'impianto: può essere un'infezione.
  • Una scarica del defibrillatore: segui le indicazioni ricevute dal tuo centro.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso persone con il pacemaker che hanno rinunciato alla fisioterapia per paura, oppure che non hanno detto di averlo. Sono due errori opposti. Il dispositivo non impedisce di curarsi: cambia solo la scelta degli strumenti, e per la maggior parte dei dolori di schiena, spalla o ginocchio il cuore della cura sono esercizio e movimento, che restano disponibili.

L'ortopedico inquadra il problema, il fisioterapista costruisce il programma di esercizi, l'osteopata può lavorare con le mani, e su elettroterapia o magneti l'ultima parola spetta al cardiologo. Se hai un dolore che dura da settimane, una valutazione aiuta a scegliere un percorso compatibile con il tuo dispositivo.

Domande frequenti

Il massaggio è sicuro con il pacemaker?

In genere sì, evitando di premere direttamente sulla zona dell'impianto. Anche le pistole massaggianti si evitano vicino al dispositivo: vedi La pistola massaggiante serve davvero o fa male?

Posso fare gli ultrasuoni con il pacemaker?

Le fonti cardiologiche considerano l'ecografia diagnostica a rischio limitato con le giuste precauzioni; per gli ultrasuoni terapeutici chiedi al centro che segue il dispositivo.

Posso fare palestra ed esercizi con il pacemaker?

Di solito sì, una volta superato il periodo dopo l'impianto e con l'accordo del cardiologo sull'intensità.

Con il defibrillatore valgono le stesse regole?

Le regole sono simili ma più severe: i defibrillatori sono più sensibili a magneti e correnti, quindi il parere del cardiologo è indispensabile.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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