Con l’osteoporosi posso fare osteopatia?
Il verdetto: Sì, con cautela. L'osteoporosi non esclude l'osteopatia, ma esclude le manipolazioni con spinta rapida sulla colonna e richiede tecniche delicate, scelte dopo una valutazione.
In breve. Con l'osteoporosi le ossa sono più fragili e si possono rompere con sforzi piccoli: per questo le manipolazioni con spinta rapida, soprattutto sulla colonna e sulle costole, sono sconsigliate dalle fonti sanitarie. Si possono invece valutare tecniche lente e leggere, come mobilizzazioni delicate e lavoro sui muscoli, che possono aiutare il dolore e la rigidità. L'osteopatia non rinforza le ossa e non cura l'osteoporosi: per quello servono le cure decise dal medico e l'esercizio. Prima della seduta racconta all'osteopata la tua densitometria, le fratture passate e i farmaci che prendi.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 01.11.2026.
L' osteoporosi è una condizione in cui le ossa diventano meno dense e più fragili, e quindi si rompono più facilmente. Secondo l'NHS si sviluppa lentamente, in anni, e spesso si scopre solo dopo una frattura. Le fratture più tipiche sono al polso, all' anca e alle vertebre; a volte basta un colpo di tosse o uno starnuto per incrinare una costola o far cedere parzialmente una vertebra.
Molte persone con osteoporosi hanno anche mal di schiena o rigidità e si chiedono se possono farsi trattare da un osteopata. La risposta dipende dalla tecnica, dalla gravità della fragilità ossea e da cosa si vuole ottenere.
Perché con l'osteoporosi serve cautela?
Perché una forza che su un osso sano non fa nulla può bastare a causare una frattura in un osso fragile. Le zone più a rischio durante un trattamento manuale sono le vertebre della parte centrale e bassa della schiena e le costole, che vengono spesso caricate con pressioni o spinte.
Il rischio non è uguale per tutti. Pesano soprattutto:
- il risultato della densitometria(MOC, o DEXA) e il rischio di frattura stimato dal medico;
- fratture da fragilità già avute, soprattutto alle vertebre;
- l'uso prolungato di cortisone;
- l' età e la perdita di statura (vedi Mi sono abbassato di qualche centimetro: può essere l’osteoporosi?).
Le manipolazioni sono sconsigliate con l'osteoporosi?
Sì. Le fonti sanitarie inglesi sono concordi:
- NHS 111 Wales scrive che l'osteopatia non è raccomandata quando c'è un rischio aumentato di danno alla colonna o alle ossa, e cita l'osteoporosi tra gli esempi;
- Arthritis UK indica l'osteoporosi tra le condizioni in cui le terapie manipolative non vanno usate;
- l' NHS segnala che osteopatia e chiropratica potrebbero non essere sicure per chi ha ossa o articolazioni molto deboli.
Nella pratica questo significa: niente spinte rapide sulla colonna e sulle costole, niente pressioni forti sul torace, niente torsioni ampie del tronco. Non significa che ogni contatto sia vietato.
Quali tecniche dolci si possono usare con le ossa fragili?
Quando non ci sono fratture recenti e il medico non ha dato indicazioni contrarie, l'osteopata può valutare tecniche a bassa forza:
- mobilizzazioni lente e di piccola ampiezza, dentro un movimento che non provoca dolore;
- tecniche sui tessuti molli, cioè su muscoli e fasce, con pressioni moderate;
- lavoro in posizioni comode e sostenute, evitando di stare a lungo a pancia in giù se è scomodo;
- indicazioni sulla respirazione, sulla postura e su come muoversi nella vita di tutti i giorni.
Va detto con onestà che le prove su queste tecniche nelle persone con osteoporosi sono scarse: possono dare sollievo al dolore e alla rigidità, ma non ci sono studi solidi che ne dimostrino un beneficio duraturo. Le diverse tecniche sono descritte in Quali tecniche usa l’osteopata oltre alle manipolazioni?.
L'osteopatia rinforza le ossa o cura l'osteoporosi?
No. Nessun trattamento manuale aumenta la densità delle ossa o riduce il rischio di frattura. Secondo l'NHS l'osteoporosi si tratta con:
- farmaci che rinforzano le ossa, decisi dal medico in base al rischio di frattura;
- esercizio fisico regolare, per mantenere le ossa più forti possibile;
- calcio e vitamina D adeguati, niente fumo e poco alcol.
L'esercizio, scelto e dosato bene, è anche lo strumento più utile contro il dolore e la paura di muoversi. Trovi indicazioni pratiche in Esercizio e osteoporosi, Osteoporosi: si possono fare pesi ed estensioni del busto? e Ho l’osteoporosi e mal di schiena da tempo: come muovermi senza paura?.
Ho l'osteopenia: cambia qualcosa?
L' osteopenia è una densità ossea ridotta ma non ancora nel campo dell'osteoporosi. Il rischio di frattura è in genere più basso, ma dipende anche da età, fratture passate e farmaci. Anche in questo caso è prudente dirlo all'osteopata, che valuterà se e quali tecniche evitare. Sul significato del referto leggi Osteopenia nella MOC: cosa significa e cosa fare?.
Cosa devo dire all'osteopata prima della seduta?
- che hai l'osteoporosi o l'osteopenia, con il referto della MOC se ce l'hai;
- eventuali fratture, anche piccole, e quando sono avvenute;
- i farmaci per le ossa e quelli che le indeboliscono, come il cortisone preso a lungo;
- se ti sei abbassato di statura o la schiena si è incurvata;
- se un movimento o una posizione ti fa particolarmente paura: si può evitare.
Hai sempre diritto a chiedere quali tecniche verranno usate e a dire di no a quelle che non ti convincono.
Quando farsi vedere subito
- Dolore improvviso e forte alla schiena dopo uno sforzo minimo, un colpo di tosse o un piccolo trauma: può essere una frattura vertebrale (vedi Frattura vertebrale da osteoporosi: come si riconosce e si recupera?).
- Dolore al torace che aumenta respirando dopo una pressione o una caduta: può essere una costola incrinata.
- Dolore all'anca o all'inguine dopo una caduta, con difficoltà a caricare il peso.
- Formicolii o debolezza alle gambe, disturbi di vescica o intestino.
- Dolore che compare o peggiora molto dopo una seduta e non passa in 1-2 giorni.
Il parere del team Fisiosalaria
Nella nostra esperienza chi ha l'osteoporosi tende a due errori opposti: smettere di muoversi per paura, oppure cercare un trattamento che «sistemi» la schiena una volta per tutte. Il trattamento manuale, con tecniche delicate, può essere un aiuto per il dolore e la rigidità, ma il lavoro che protegge davvero le ossa è l'esercizio, insieme alle cure del medico.
Per questo in un team con ortopedici, fisioterapisti e osteopati la scelta delle tecniche si fa insieme, partendo dal rischio di frattura. Se hai l'osteoporosi e dolore che non passa, una valutazione aiuta a capire cosa puoi fare in sicurezza e da dove ripartire.
Domande frequenti
Ho avuto una frattura vertebrale: posso fare osteopatia?
Nelle prime settimane dopo la frattura il trattamento manuale sulla colonna va evitato. In seguito tecniche delicate possono essere valutate, sempre dopo il via libera del medico e con un percorso di esercizi.
Con l'osteoporosi posso fare massaggi?
Un massaggio leggero sui muscoli è in genere diverso da una manipolazione, ma vanno evitate pressioni forti su costole e colonna. Meglio dirlo sempre a chi ti tratta.
E le terapie fisiche, come la tecar?
Sono un tema diverso, con prove limitate; ne parliamo in Ho 80 anni o l’osteoporosi: la tecar è adatta a me?.
Devo portare la MOC alla prima seduta?
È utile. Il referto aiuta a capire quanto sono fragili le ossa e quali tecniche evitare; se non lo hai, racconta comunque diagnosi, fratture e farmaci.
Fonti
- NHS, Osteoporosis, consultato 2026
- NHS 111 Wales, Osteopathy, consultato 2026
- Arthritis UK, Manipulative therapies: chiropractic, osteopathy and manual medicine, consultato 2026
- NHS, Herbal medicines and complementary therapies: osteopatia e chiropratica, revisione 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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