Ho 80 anni o l'osteoporosi: la tecar è adatta a me?

Il verdetto: L'età da sola non la esclude. Contano sensibilità, circolazione, dispositivi impiantati e la capacità di dire se il calore è troppo; l'osteoporosi non è di per sé una controindicazione.

In breve. Avere 80 anni non è un motivo per escludere la tecar. Quello che conta è lo stato di salute: se senti bene il caldo sulla pelle, se la circolazione è buona, se hai un pacemaker o una protesi, se prendi anticoagulanti e se riesci a dire subito quando il calore è troppo. Anche l'osteoporosi non è di per sé un divieto, ma la tecar non rinforza le ossa: per le ossa servono esercizi, movimento e, quando indicate, le cure del medico. La tecar può essere al massimo un aiuto per il dolore, dentro un percorso attivo.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 26.10.2026.

La tecar è una terapia che scalda i tessuti in profondità con una corrente a radiofrequenza, intorno a 0,5 MHz, che passa tra un elettrodo mosso sulla pelle e una piastra di ritorno. Si usa come supporto per dolori muscolari e articolari, per esempio in caso di artrosi o mal di schiena, accanto agli esercizi.

Dopo una certa età, o con una diagnosi di osteoporosi, cioè ossa più fragili e a rischio di fratture, molte persone si chiedono se la tecar sia troppo «forte» per loro. Spesso a chiederlo sono i figli, per un genitore. In questo articolo spieghiamo cosa conta davvero, cosa controllare prima e cosa aspettarsi.

A 80 anni posso fare la tecar?

Sì, se non ci sono controindicazioni specifiche. Nella guida canadese sulle controindicazioni delle terapie fisiche (Houghton e colleghi, 2010) l'età non compare come divieto: compaiono invece condizioni che con l'età diventano più frequenti.

Le più importanti da controllare sono queste:

  • Sensibilità della pelle: con il diabete, alcune malattie dei nervi o dopo interventi, la pelle può sentire meno il caldo. Sulle zone poco sensibili le terapie che scaldano non si fanno, perché il rischio di scottature aumenta.
  • Circolazione: se il sangue arriva male in una zona, per esempio nelle gambe con arteriopatia, il calore si smaltisce peggio. Anche qui la guida canadese indica una controindicazione sulla zona.
  • Capacità di comunicare: la tecar richiede che la persona dica subito se il calore è eccessivo. Con un deterioramento cognitivo importante, o se la persona non riesce a farsi capire, la guida canadese sconsiglia le terapie che scaldano.
  • Pelle fragile, sottile o con ferite: le zone lese non si trattano.

La stessa guida ricorda che il calore si accumula di più nella pelle di persone anziane con sovrappeso importante, diabete o cattiva circolazione. Sono situazioni in cui l'intensità va tenuta bassa e la pelle controllata durante la seduta.

Cosa va controllato prima della tecar in una persona anziana?

Soprattutto i dispositivi impiantati, i metalli e i farmaci, che dopo i 70-80 anni sono frequenti. Una buona valutazione parte da qui.

  • Pacemaker o defibrillatore: sono una controindicazione, ovunque si tratti. Ne parliamo in pacemaker ed elettroterapia.
  • Protesi, placche o viti: sulla zona del metallo di solito la tecar non si fa. Vedi tecar con protesi o placche.
  • Anticoagulanti: nessuna tecar su lividi o ematomi recenti.
  • Vene varicose o trombosi passate: si valuta la zona da trattare.
  • Tumori in corso o passati: serve il parere dell'oncologo.

Conviene portare alla valutazione la lista dei farmaci e degli interventi fatti. Da Fisiosalaria la tecar si fa sempre dopo una valutazione e dentro un percorso con esercizi.

Ho l'osteoporosi: la tecar è controindicata?

No, l'osteoporosi da sola non è una controindicazione nota per la tecar. Le ossa fragili non vengono danneggiate dal calore in sé.

Ci sono però due attenzioni pratiche:

  • Fratture recenti: se c'è una frattura fresca, per esempio una vertebra schiacciata, il trattamento della zona si decide con il medico, e prima viene la gestione del dolore e della frattura stessa.
  • Posizione durante la seduta: stare a lungo a pancia in giù può essere scomodo con la schiena curva o dopo fratture vertebrali. La seduta si adatta, con cuscini o sul fianco.

Se hai avuto una frattura di una vertebra per osteoporosi, trovi i tempi e le precauzioni in frattura vertebrale da osteoporosi.

La tecar rinforza le ossa?

No. Non ci sono prove che la tecar aumenti la densità delle ossa o riduca il rischio di fratture. Gli studi sulla tecar riguardano soprattutto il dolore, per esempio nell'artrosi di ginocchio e nel mal di schiena, e anche lì le prove sono limitate.

La revisione sistematica di Beltrame e colleghi (2020) ha trovato 13 studi, in gran parte su colonna e artrosi del ginocchio, con miglioramenti di dolore e funzione; ma solo due studi avevano un basso rischio di errori sistematici. Per le ossa, invece, le indicazioni sono chiare e vanno in un'altra direzione.

L'NHS ricorda che l'osteoporosi di solito non fa male finché non si rompe un osso, e consiglia esercizio regolare per mantenere le ossa il più forti possibile. La Royal Osteoporosis Society, l'associazione britannica per l'osteoporosi, suggerisce di combinare:

  • esercizi con impatto, quando si sta in piedi: camminare, salire le scale, piccoli sollevamenti sui talloni, adattati alla persona;
  • esercizi di forza con il peso del corpo, elastici o pesi, aumentati gradualmente;
  • esercizi di equilibrio, che riducono le cadute e quindi le fratture.

La stessa associazione ricorda che l'esercizio non sostituisce i farmaci per l'osteoporosi, quando il medico li ritiene necessari. Approfondisci in osteoporosi: pesi ed esercizi.

A cosa può servire la tecar in età avanzata?

Al massimo a ridurre il dolore per un periodo, così da muoversi meglio e fare gli esercizi. È questo il modo più sensato di usarla: come aiuto per iniziare, non come cura principale.

Un esempio concreto: una signora di 78 anni con artrosi al ginocchio fatica ad alzarsi dalla sedia. Qualche seduta di tecar può renderle più facile iniziare gli esercizi per le gambe, ma è il rinforzo dei muscoli che le permetterà di alzarsi meglio nel tempo.

Se dopo alcune sedute il dolore non cambia, non ha senso continuare: si cambia strategia. Ne parliamo in tecar senza miglioramenti.

Quando farsi vedere subito

  • Mal di schiena improvviso dopo uno sforzo minimo, un colpo di tosse o una piccola caduta, in una persona con osteoporosi: può essere una frattura vertebrale.
  • Caduta con dolore all'anca e difficoltà a stare in piedi: va esclusa una frattura del femore.
  • Polpaccio caldo, gonfio e dolente: può essere una trombosi.
  • Debolezza alle gambe, disturbi di vescica o intestino.
  • Febbre, calo di peso senza motivo, dolore notturno costante.
  • Dopo una seduta: pelle arrossata che non passa, bolle o scottature.

Il parere del team Fisiosalaria

Con le persone anziane vediamo spesso due errori opposti. Il primo è pensare che a una certa età non si possa più fare niente, e quindi rinunciare al movimento. Il secondo è affidarsi solo alle terapie passive, aspettando che il calore risolva il problema. Nessuno dei due aiuta.

Il nostro approccio unisce gli sguardi: l'ortopedico valuta ossa e articolazioni, il fisioterapista costruisce esercizi sicuri e progressivi, l'osteopata lavora sulla mobilità. La tecar, quando non ci sono controindicazioni, può entrare come aiuto per il dolore. Ma la cosa che protegge davvero un osso fragile è un corpo forte e stabile, che cade meno.

Domande frequenti

Mio padre ha l'Alzheimer: può fare la tecar?

Se non riesce a dire con sicurezza quando il calore è troppo, le terapie che scaldano di solito si evitano. Esercizi e movimento guidato restano possibili.

Con il diabete posso fare la tecar?

Dipende dalla sensibilità della pelle nella zona. Se è ridotta, ad esempio ai piedi, la tecar lì non si fa.

La tecar aiuta dopo una frattura del femore?

Spesso c'è una protesi o un chiodo, quindi sulla zona di solito no. Il recupero si basa su cammino, forza ed equilibrio.

Quante sedute servono a un anziano?

Non c'è un numero fisso: dipende dal problema e dalla risposta. Se non migliora dopo alcune sedute, si cambia strada.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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