Prendo anticoagulanti: posso fare le onde d'urto?
Il verdetto: Dipende, decide il medico. Non è un no automatico per tutti, ma alcuni ospedali non trattano chi prende anticoagulanti orali: serve sempre una valutazione personale.
In breve. Le onde d'urto possono provocare piccoli lividi; chi prende anticoagulanti sanguina più facilmente, quindi il rischio di livido o ematoma è più alto. Per questo alcuni ospedali inglesi escludono chi è in terapia anticoagulante orale, altri la considerano una cautela da valutare. Gli esperti internazionali, in una consensus del 2025, non hanno trovato un accordo sul trattare chi assume i nuovi anticoagulanti orali. La cardioaspirina è un antiaggregante, non un anticoagulante: il rischio è di solito minore, ma va comunque segnalata. Non sospendere mai il farmaco da solo: la decisione spetta al medico che te lo ha prescritto.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 27.10.2026.
Gli anticoagulanti sono farmaci che rallentano la coagulazione del sangue, cioè il processo con cui il sangue forma un tappo quando un vaso si rompe. Si prendono per prevenire trombosi ed embolie, per esempio in caso di fibrillazione atriale, dopo una trombosi in una vena o con alcune valvole cardiache. Sono farmaci importanti: interromperli senza indicazione può essere pericoloso.
Le onde d'urto sono impulsi di pressione che attraversano i tessuti. Nella maggior parte delle persone lasciano al massimo un po' di rossore o un piccolo livido. La domanda è se, in chi ha il sangue «più fluido», questi effetti possano diventare più importanti. Per le basi della terapia vedi Onde d'urto: cosa sono e come funzionano sul corpo?
Prendo anticoagulanti: posso fare le onde d'urto?
La risposta onesta è: dipende, e non c'è una regola unica. Le posizioni dei servizi sanitari sono diverse:
- alcuni servizi del sistema sanitario inglese (NHS) escludono chi è in terapia con anticoagulanti orali;
- altri li considerano una precauzione: si può trattare, ma solo dopo una valutazione;
- altri ancora chiedono soprattutto di dichiararli prima della seduta, così chi tratta può decidere.
Anche tra gli esperti c'è incertezza. Nella consensus internazionale pubblicata nel 2025 sul British Journal of Sports Medicine, 41 specialisti non hanno raggiunto un accordo sulla possibilità di trattare, con onde radiali o focali, chi assume i nuovi anticoagulanti orali. In parole semplici: mancano studi che dicano con chiarezza quanto sia sicuro.
Cosa rischio davvero se prendo anticoagulanti?
Il rischio principale è un livido più grande o un ematoma, cioè una raccolta di sangue sotto la pelle o nei tessuti. Gli esperti concordano che piccoli lividi sono un effetto possibile delle onde d'urto anche in chi non prende farmaci; con gli anticoagulanti questo effetto può essere più marcato.
Il rischio dipende da alcuni fattori:
- tipo di onde: le focali concentrano l'energia in profondità, le radiali la distribuiscono in modo più superficiale. Approfondisci in Onde d'urto radiali o focali: che differenza c'è?;
- energia e numero di colpi usati;
- zona trattata: un tallone o un gomito non sono come una zona ricca di vasi;
- stabilità della terapia: per chi prende farmaci che richiedono controlli del sangue, conta che i valori siano nell'intervallo indicato dal medico;
- altri farmaci presi insieme, per esempio un antiaggregante più un anticoagulante.
La cardioaspirina è un anticoagulante?
No. La cardioaspirina, cioè l'aspirina a basso dosaggio presa per il cuore, è un antiaggregante: agisce sulle piastrine, le cellule che formano il primo tappo. Gli anticoagulanti agiscono invece sulle proteine della coagulazione. Sono due famiglie diverse.
In genere l'effetto sul sanguinamento di un singolo antiaggregante è minore, ma non nullo. Alcune schede ospedaliere chiedono di segnalare anche i farmaci tipo aspirina e danno indicazioni specifiche prima della seduta. Queste indicazioni le dà il medico: non sospendere mai la cardioaspirina da solo, perché protegge cuore e vasi.
Ho un disturbo della coagulazione: vale lo stesso discorso?
No, è un caso più delicato. Chi ha un disturbo della coagulazione(per esempio un'emofilia o un numero basso di piastrine) ha un rischio di sanguinamento che non si può «regolare» come quello di un farmaco. Alcuni servizi NHS indicano i disturbi della coagulazione tra le situazioni in cui la terapia non è adatta. Qui la decisione spetta allo specialista che segue il disturbo.
Cosa devo fare prima di prenotare?
- Parla con il medico che ti ha prescritto l'anticoagulante: spiegagli quale zona va trattata e per quale problema.
- Porta l'elenco dei farmaci alla valutazione, compresi antiaggreganti, antinfiammatori e integratori.
- Se prendi un farmaco che richiede controlli periodici del sangue, porta gli ultimi valori.
- Non modificare la terapia di tua iniziativa per «fare spazio» alla seduta.
Se le onde d'urto non sono indicate, non vuol dire restare senza cure. Per la maggior parte delle tendinopatie il cuore del trattamento sono gli esercizi graduali: leggi Le onde d'urto da sole bastano o servono anche gli esercizi?
Dopo la seduta cosa devo controllare?
Nei giorni dopo, guarda la zona trattata. Un leggero rossore o un piccolo livido che sbiadisce in pochi giorni sono effetti possibili. Diverso è un gonfiore che cresce, diventa teso e fa sempre più male. Cosa è normale e cosa no lo trovi in Dopo le onde d'urto ho un livido o la zona gonfia: è normale?
Quando farsi vedere subito
- Gonfiore che aumenta in fretta, teso e molto doloroso, nella zona trattata.
- Livido molto esteso o che continua ad allargarsi dopo 24-48 ore.
- Formicolio, pelle fredda o pallida a valle della zona trattata.
- Sanguinamenti insoliti in altre parti del corpo (naso, gengive, urine): contatta il medico che segue la terapia.
- Polpaccio caldo, gonfio e dolente o fiato corto improvviso: chiama il medico o il 112.
Il parere del team Fisiosalaria
Chi prende anticoagulanti spesso ha anche altri problemi di salute, e un tendine dolente non è mai l'unica cosa da considerare. Nella nostra esperienza la scelta migliore nasce dal dialogo tra chi tratta e il medico che segue la terapia: quale zona, quale tipo di onde, quale energia, e se ne vale davvero la pena rispetto alle alternative.
L'errore più comune è sospendere il farmaco «per qualche giorno» senza dirlo a nessuno: è un rischio molto più serio di un livido. Una valutazione aiuta a capire se le onde d'urto sono indicate o se conviene partire dagli esercizi.
Domande frequenti
Devo sospendere l'anticoagulante per fare le onde d'urto?
Mai da solo. Se il medico ritiene utile la terapia, decide lui se e come gestire il farmaco; spesso la scelta è semplicemente non trattare o usare un'alternativa.
Le onde radiali sono più sicure delle focali se prendo anticoagulanti?
Le radiali lavorano in modo più superficiale e le focali più in profondità, ma non esistono studi che confrontino il rischio di sanguinamento nei due tipi in chi prende anticoagulanti. Decide il medico caso per caso.
Prendo l'eparina dopo un intervento: posso fare le onde d'urto?
Dopo un intervento di solito ci sono altre priorità di recupero, e l'eparina è un anticoagulante a tutti gli effetti. Ne parli con il chirurgo: in genere si rimanda.
Fonti
- Rhim HC, Singh M e altri, Recommendations for use of extracorporeal shockwave therapy in sports medicine: an international modified Delphi study, British Journal of Sports Medicine, 2025
- NHS Grampian, Podiatry Service, Shockwave Therapy, scheda per pazienti, consultata 2026
- Robert Jones and Agnes Hunt Orthopaedic Hospital NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy (ESWT): Foot and Ankle, 2024
- St George's University Hospitals NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy, scheda per pazienti, 2024
- Liverpool University Hospitals NHS Foundation Trust (Aintree), Extra-corporeal Shockwave Therapy (ESWT), scheda per pazienti, consultata 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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