Ho fatto un'infiltrazione di cortisone: quanto devo aspettare per le onde d'urto?
In breve. Non esiste un tempo unico valido ovunque. Le schede per pazienti di diversi ospedali del servizio sanitario inglese indicano di non fare le onde d'urto se nella stessa zona c'è stata un'infiltrazione di cortisone nelle ultime 6 settimane(in alcuni servizi) o negli ultimi 3 mesi(in altri). Gli esperti internazionali, nel 2025, non hanno trovato un accordo sul momento ideale. In pratica si aspetta qualche settimana o qualche mese, e decide chi ti valuta. Fare infiltrazione e onde d'urto insieme sullo stesso tendine di solito non è consigliato.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 27.10.2026.
Un' infiltrazione di cortisone è un'iniezione di un farmaco antinfiammatorio potente, un corticosteroide, vicino a un tendine o dentro un'articolazione. Spesso riduce il dolore in fretta, ma l'effetto in molti casi dura settimane o pochi mesi. Le onde d'urto fanno l'opposto: non spengono l'infiammazione, ma danno uno stimolo meccanico al tessuto, e i risultati arrivano lentamente.
Proprio perché agiscono in modo diverso, non si sommano a caso. Vediamo perché si aspetta, quanto e cosa succede con le altre infiltrazioni. Se stai ancora scegliendo tra le due strade, leggi Onde d'urto o infiltrazioni: quale scegliere per un tendine?
Quanto devo aspettare dopo il cortisone per fare le onde d'urto?
Dipende dal servizio che ti segue, perché non c'è una regola valida per tutti. Ecco cosa indicano alcune schede ufficiali per pazienti:
- l'ospedale universitario di Oxford considera la terapia non adatta se c'è stata terapia con cortisone nelle ultime 6 settimane;
- il Robert Jones and Agnes Hunt, ospedale ortopedico inglese, non la fa entro 12 settimane da un'infiltrazione di cortisone nella zona da trattare;
- il St George's di Londra non la fa se c'è stata un'infiltrazione nella stessa zona negli ultimi 3 mesi;
- il servizio di podologia di NHS Grampian, in Scozia, indica 12 settimane.
Nella consensus internazionale pubblicata nel 2025 sul British Journal of Sports Medicine, gli esperti non hanno trovato un accordo sul momento ideale per fare onde d'urto dopo un'infiltrazione o una terapia con cortisone. La forbice, quindi, va da circa un mese e mezzo a circa tre mesi. Chi ti valuta sceglie in base alla zona, al tendine e a come stai.
Perché bisogna aspettare?
Le ragioni sono soprattutto di prudenza e di buon senso clinico:
- il tendine ha bisogno di tempo: dopo un'infiltrazione si preferisce non aggiungere subito un altro stimolo sulla stessa struttura, già sottoposta a un trattamento;
- il cortisone copre il dolore: nelle settimane dopo l'iniezione il dolore può essere più basso, e diventa difficile capire come sta davvero il tendine e quanto carico può reggere;
- bisogna capire cosa ha funzionato: se fai due cose insieme e migliori, non sai quale ha aiutato. Se peggiori, non sai quale ha fatto danno;
- la sicurezza del tendine: un tendine già fragile è quello su cui si vuole essere più attenti, perché la rottura, pur rara, è il rischio da evitare.
Posso fare infiltrazione e onde d'urto insieme?
Sullo stesso tendine e nello stesso periodo di solito no. Le schede ospedaliere che abbiamo letto escludono proprio questa combinazione ravvicinata. Le due terapie si usano piuttosto in momenti diversi del percorso, o una come alternativa all'altra.
Un caso diverso è un'infiltrazione fatta in un' altra zona del corpo: per esempio al ginocchio, mentre le onde d'urto servono per il tallone. In genere non crea problemi, ma va comunque detta a chi ti tratta. Anche il cortisone preso per bocca o per altre malattie va segnalato, perché alcune schede parlano di «terapia con cortisone» in generale.
E dopo un'infiltrazione di acido ialuronico o di PRP?
Le schede e la consensus che abbiamo consultato parlano soprattutto di cortisone. Per l' acido ialuronico e per il PRP(plasma ricco di piastrine, un concentrato ottenuto dal tuo sangue) non abbiamo trovato regole condivise sui tempi. In pratica si ragiona allo stesso modo: non accumulare stimoli sulla stessa struttura e dare il tempo di capire l'effetto di ciascuno. Il confronto tra le due strade è in Onde d'urto o PRP: cosa cambia?
Ho fatto le onde d'urto: posso fare dopo un'infiltrazione?
Sì, se il medico la ritiene utile, ma di solito si aspetta di vedere il risultato delle onde d'urto. I benefici arrivano lentamente, spesso nell'arco di settimane o mesi: decidere troppo presto rischia di sovrapporre due trattamenti. Per i tempi della risposta leggi Dopo quanto tempo si vedono i risultati delle onde d'urto?
Se il cortisone non ha funzionato o il dolore è tornato, non è un fallimento personale: succede spesso nelle tendinopatie. Ne parliamo in Ho fatto un'infiltrazione e ho dolore: è normale?
Cosa posso fare intanto, mentre aspetto?
L'attesa non è tempo perso. Le linee guida sulle tendinopatie mettono al centro gli esercizi di carico graduale, che si possono iniziare o proseguire anche dopo un'infiltrazione, con le indicazioni del medico e del fisioterapista:
- ridurre i carichi che peggiorano il dolore, senza fermarsi del tutto;
- iniziare esercizi lenti e controllati per il tendine interessato;
- lavorare su forza e controllo dei muscoli vicini;
- tenere un diario del dolore, utile per decidere poi se le onde d'urto servono davvero.
Quando farsi vedere subito
- Rossore, calore e gonfiore crescenti nella zona dell'iniezione, con o senza febbre: può essere un'infezione.
- Dolore improvviso con uno «schiocco» e perdita di forza, per esempio non riuscire a stare sulle punte dopo un'infiltrazione vicino al tendine d'Achille.
- Un dolore molto più forte di prima che non cala dopo qualche giorno.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso persone che arrivano con un tendine trattato in poche settimane con infiltrazione, riposo, poi onde d'urto, poi di nuovo infiltrazione. Alla fine nessuno sa più cosa abbia aiutato. Il consiglio è fare un passo alla volta, con un tempo di osservazione tra un intervento e l'altro, e mettere sempre al centro il lavoro di carico sul tendine.
Da Fisiosalaria le onde d'urto radiali si fanno dopo una valutazione in cui chiediamo sempre data e zona delle ultime infiltrazioni. Se hai dubbi sui tempi, il medico che ha fatto l'iniezione è la persona giusta a cui chiedere.
Domande frequenti
L'infiltrazione era al ginocchio, le onde d'urto servono per la spalla: devo aspettare?
Le schede ospedaliere parlano di infiltrazioni nella stessa zona. Se la zona è diversa di solito non serve aspettare, ma va comunque detto a chi ti tratta.
Ho preso cortisone in compresse: conta lo stesso?
Alcuni servizi parlano di terapia con cortisone in generale, non solo di infiltrazioni. Segnalalo: il medico valuterà dose, durata e motivo.
Se aspetto solo un mese è pericoloso?
Non ci sono dati che indichino un pericolo preciso a un mese. Le indicazioni variano da circa 6 a 12 settimane per prudenza: segui quella del professionista che ti segue.
Fonti
- Rhim HC, Singh M e altri, Recommendations for use of extracorporeal shockwave therapy in sports medicine: an international modified Delphi study, British Journal of Sports Medicine, 2025
- Oxford University Hospitals NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy: information for patients, 2025
- Robert Jones and Agnes Hunt Orthopaedic Hospital NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy (ESWT): Foot and Ankle, 2024
- St George's University Hospitals NHS Foundation Trust, Extracorporeal Shockwave Therapy, scheda per pazienti, 2024
- NHS Grampian, Podiatry Service, Shockwave Therapy, scheda per pazienti, consultata 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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