Ho l'osteoporosi: posso giocare a padel o a tennis?

Il verdetto: Dipende. Non c'è un divieto per tutti: conta il rischio di fratture, l'equilibrio e come giochi.

In breve. Con l'osteoporosi padel e tennis non sono vietati per tutti: dipende dal rischio di fratture, dalle fratture già avute, dall'equilibrio e dall'esperienza nel gioco. Gli scatti, i cambi di direzione e i colpi danno alle ossa uno stimolo utile, ma comportano due rischi: le cadute e le rotazioni forti del busto, che possono pesare sulle vertebre fragili. Chi gioca da anni, è in forma e non ha fratture vertebrali spesso può continuare, magari con un gioco più tranquillo. Chi ha già fratture vertebrali, cade facilmente o vuole iniziare da zero dovrebbe prima parlarne con il medico e preparare il corpo con forza ed equilibrio.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

L' osteoporosi è una riduzione della densità e della qualità delle ossa che le rende più fragili. I punti che si rompono più spesso sono il polso, l'anca e le vertebre, cioè le ossa della colonna. Una vertebra fragile può cedere anche senza una vera caduta, per esempio per un movimento brusco di flessione o torsione sotto sforzo.

Padel e tennis sono sport amatissimi, anche dopo i 50 e i 60 anni. Per questo la domanda «posso continuare a giocare?» arriva spesso subito dopo la MOC. Le fonti autorevoli non danno una risposta unica, e conviene sapere perché.


Con l'osteoporosi posso giocare a padel o a tennis?

Dipende dalla persona: non esiste un divieto generale, ma serve una scelta su misura. Le fonti, infatti, guardano a questi sport da due lati.

  • Il lato utile: la Royal Osteoporosis Society inserisce il tennis tra gli esercizi con impatto, perché i piedi che battono sul terreno trasmettono forza alle ossa. L'NHS cita il tennis tra le attività adatte anche dopo i 60 anni.
  • Il lato prudente: la Mayo Clinic elenca tennis e golf tra le attività che possono richiedere torsioni o flessioni forti del busto, che aumentano il rischio di fratture vertebrali in chi ha ossa molto fragili.

Le due posizioni non si contraddicono: descrivono persone diverse. Un giocatore esperto, in forma, con osteopenia o osteoporosi lieve è in una situazione molto diversa da chi ha già avuto due fratture vertebrali e problemi di equilibrio.


Quali sono i rischi del padel con le ossa fragili?

I rischi principali sono tre: cadute, torsioni brusche e colpi contro le pareti.

  • Cadute: nel padel si gioca vicino alle pareti, con scivolate, recuperi all'indietro e campi a volte sabbiosi. Una caduta all'indietro o di lato può causare fratture del polso, dell'anca o del bacino.
  • Torsioni e flessioni del busto: smash, bandeja e recuperi bassi chiedono di ruotare e piegare la colonna con forza. L'International Osteoporosis Foundation consiglia cautela con le torsioni potenti del tronco e con le flessioni in avanti, soprattutto sotto carico.
  • Contatti: urti contro vetri e reti o tra compagni.

Nel tennis il campo è più ampio e non ci sono pareti, ma servizio e colpi a rimbalzo richiedono comunque rotazioni ampie. Per chi gioca a padel, possono interessarti anche Mi fa male il ginocchio a padel e Spalla e sport di racchetta.


Chi può continuare a giocare e chi dovrebbe fermarsi?

La decisione si prende con il medico, ma alcuni fattori pesano più di altri.

Di solito si può continuare, con qualche accorgimento, se

  • giochi da anni e hai una buona tecnica;
  • non hai avuto fratture vertebrali né più fratture da fragilità;
  • hai un buon equilibrio e non cadi facilmente;
  • sei allenato, con gambe e tronco forti.

Serve più prudenza, o una pausa, se

  • hai già avuto fratture vertebrali o fratture multiple;
  • il medico ti ha detto che il tuo rischio di frattura è alto;
  • hai problemi di equilibrio, vertigini o sei caduto di recente;
  • vuoi iniziare da zero a 60 anni o più senza preparazione.

Le linee di consenso britanniche sull'esercizio nell'osteoporosi indicano che per gli sport con un rischio intrinseco di cadute i benefici possono superare i rischi in chi li pratica abitualmente. È un buon criterio: chi ha esperienza e corpo allenato tende a cadere meno di chi improvvisa.


Come giocare in modo più sicuro con l'osteoporosi?

Si può ridurre molto il rischio cambiando il modo di giocare, non solo smettendo.

  • Gioca in doppio e in partite amichevoli, con meno scatti e meno campo da coprire.
  • Rinuncia ai recuperi estremi: palle dietro le spalle, tuffi, scivolate.
  • Limita smash e rotazioni violente; privilegia colpi controllati.
  • Piegati con le gambe, non con la schiena, per le palle basse e per raccogliere le palline: è il movimento a cerniera dell'anca che le linee britanniche consigliano di insegnare a tutti.
  • Scarpe adatte al tipo di campo, con buona aderenza.
  • Riscaldamento di 10 minuti e uscite più brevi, perché la stanchezza aumenta il rischio di cadere.

La tecnica conta: qualche lezione con un istruttore, per rendere i colpi più fluidi e meno strappati, è un investimento anche per le ossa.


Quali sport sono più adatti con l'osteoporosi?

Gli sport e le attività più consigliati combinano carico, forza ed equilibrio con un rischio di caduta basso:

Nuoto e bicicletta fanno bene alla salute generale ma, ricordano NHS e Mayo Clinic, non caricano le ossa. Se ti chiedi cosa fare in generale, trovi un quadro completo in Osteoporosi: quale attività fisica fare?


Quali sport evitare con l'osteoporosi?

Più che sport da vietare, ci sono movimenti e situazioni da evitare o modificare, soprattutto se il rischio di fratture è alto:

  • flessioni del busto ripetute o sotto carico, come gli addominali classici (crunch);
  • torsioni del tronco forti e improvvise;
  • attività ad alto rischio di caduta o di urto, come sci, equitazione e sport di contatto, da valutare caso per caso;
  • salti da altezza e atterraggi molto duri.

Le linee britanniche consigliano di non ridurre il movimento per paura: l'inattività fa perdere forza ed equilibrio e aumenta il rischio di cadere.


Quando farsi vedere subito

  • Caduta in campo con dolore forte al polso, all'anca o alla spalla, deformità o incapacità di caricare il peso.
  • Dolore improvviso e forte alla schiena dopo uno smash o una torsione: può essere una frattura vertebrale.
  • Dolore alla schiena con debolezza o formicolio alle gambe o disturbi di vescica o intestino.
  • Dolore al petto, fiato corto insolito o malessere durante il gioco: fermati e chiama il 112.

Il parere del team Fisiosalaria

Nella nostra esperienza, chi ama il padel o il tennis vive male il «non puoi più giocare», e spesso finisce per muoversi molto meno. Per molte persone la scelta migliore è invece giocare in modo diverso: doppio, ritmi più tranquilli, niente recuperi estremi, e soprattutto un lavoro parallelo di forza, equilibrio e tecnica del piegamento con le anche. Per altre, con fratture vertebrali o rischio alto, è più saggio mettere in pausa il gioco e costruire prima basi solide.

L'ortopedico inquadra il rischio di fratture, il fisioterapista prepara il corpo al gesto sportivo, l'osteopata può aiutare la mobilità di anche e colonna. Una valutazione è utile per capire se e come tornare in campo.


Domande frequenti

Con l'osteopenia posso giocare a padel?

In genere sì, perché l'osteopenia indica ossa meno dense ma non ancora osteoporotiche. Conta comunque prevenire le cadute e allenare forza ed equilibrio. Vedi Osteopenia: cosa fare?

Il tennis fa bene alle ossa?

Dà uno stimolo di impatto utile alle gambe e alle anche, tanto che la Royal Osteoporosis Society lo cita tra gli esercizi con impatto. Il beneficio va però bilanciato con il rischio di cadute e torsioni.

Il golf è più sicuro del padel?

Il rischio di cadute è più basso, ma lo swing richiede una torsione forte del busto: la Mayo Clinic lo cita tra le attività da valutare se le vertebre sono molto fragili.

Devo smettere se prendo farmaci per l'osteoporosi?

No, i farmaci non vietano lo sport. Riducono il rischio di fratture ma non lo azzerano, quindi le precauzioni contro le cadute restano importanti. Leggi Prendo farmaci per l'osteoporosi: devo fare anche esercizio?

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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