Prendo farmaci per l'osteoporosi: devo fare anche esercizio?
Il verdetto: Sì. I farmaci proteggono l'osso, l'esercizio riduce le cadute: servono entrambi.
In breve. Sì: anche se prendi farmaci per l'osteoporosi, l'esercizio resta importante. I farmaci riducono il rischio di fratture agendo sull'osso; l'esercizio rinforza i muscoli, migliora l'equilibrio e riduce le cadute, che sono la causa della maggior parte delle fratture. Le due cose non si sostituiscono a vicenda: l'esercizio non prende il posto dei farmaci, e i farmaci non prendono il posto del movimento. Non ci sono controindicazioni generali tra bifosfonati o denosumab e palestra o fisioterapia: conta scegliere esercizi adatti al tuo rischio di frattura.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
I farmaci per l'osteoporosi sono medicine che rallentano la perdita di osso o ne stimolano la formazione, con l'obiettivo di ridurre il rischio di fratture. L'NHS elenca i principali gruppi: i bifosfonati, che rallentano il riassorbimento dell'osso e si prendono in compresse o per infusione; i farmaci biologici come il denosumab, in iniezione a intervalli regolari; i farmaci che stimolano la formazione di osso, usati nei casi più gravi; e altre terapie scelte dal medico.
Molte persone, dopo aver iniziato la terapia, si chiedono se debbano fare anche esercizio, o se al contrario la palestra possa essere rischiosa. Vediamo cosa dicono le fonti, senza entrare nei dettagli dei farmaci, che spettano al medico che li prescrive.
Prendo i farmaci per l'osteoporosi: bastano da soli?
Per proteggerti dalle fratture, i farmaci da soli di solito non bastano: servono anche movimento, alimentazione adeguata e prevenzione delle cadute. La Royal Osteoporosis Society lo dice chiaramente: se il rischio di fratture è alto, l'approccio migliore è prendere un farmaco per l'osteoporosi e avere abitudini sane, esercizio compreso.
Il motivo è che una frattura dipende da due cose: quanto è resistente l'osso e quanto forte è il trauma. I farmaci lavorano sulla prima. L'esercizio lavora su entrambe, ma soprattutto sulla seconda: muscoli più forti ed equilibrio migliore significano meno cadute, e cadute meno violente.
Anche calcio e vitamina D fanno parte del quadro, su indicazione del medico: ne parliamo in Calcio e vitamina D bastano o serve anche l'esercizio?
L'esercizio può sostituire i farmaci?
No. Il consenso britannico sull'esercizio nell'osteoporosi, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, afferma che l'esercizio è un complemento, non un sostituto, del trattamento farmacologico quando questo è indicato. Lo stesso dice la Royal Osteoporosis Society.
Questo vale nei due sensi. Non smettere i farmaci perché ti senti in forma e vai in palestra; e non rinunciare al movimento perché «tanto prendo la pastiglia». Ogni modifica della terapia va decisa con il medico. In particolare, alcuni farmaci come il denosumab non vanno interrotti di propria iniziativa: la sospensione va pianificata dal medico.
Esercizio e farmaci insieme aumentano la densità ossea?
Sulla MOC l'effetto aggiuntivo non è dimostrato, ma i benefici dell'esercizio vanno oltre la densità. Una revisione sistematica pubblicata su Osteoporosis International nel 2023 ha raccolto cinque studi randomizzati, circa 530 persone con osteopenia o osteoporosi, confrontando farmaci più esercizio con soli farmaci. I risultati sulla densità ossea andavano in genere a favore dell'esercizio, ma non in modo statisticamente significativo, e la qualità delle prove era molto bassa.
Cosa significa in pratica? Che non dobbiamo aspettarci che la palestra faccia salire la MOC più dei soli farmaci. Ma l'esercizio resta raccomandato per altre ragioni solide:
- meno cadute, grazie a forza ed equilibrio;
- postura e schiena: i muscoli estensori sostengono la colonna e possono ridurre il dolore dopo fratture vertebrali;
- autonomia nelle attività quotidiane;
- benefici su cuore, peso, umore e salute generale.
Le linee britanniche lo sottolineano: anche chi prende farmaci dovrebbe fare esercizio, perché l'inattività aumenta il rischio di cadute e di altri problemi di salute. Se la tua MOC è peggiorata nonostante l'allenamento, leggi Faccio palestra ma la MOC è peggiorata: perché?
Con bifosfonati o denosumab posso andare in palestra?
Sì, in generale non ci sono controindicazioni tra questi farmaci e l'esercizio o la fisioterapia. Quello che conta non è il farmaco, ma il tuo rischio di frattura e le fratture già avute, che guidano la scelta degli esercizi.
Alcune indicazioni pratiche:
- chiedi al medico se ci sono precauzioni particolari legate alla tua situazione;
- se alcuni farmaci ti danno dolori muscolari o articolari, o disturbi di stomaco, parlane con il medico e adatta gli orari degli allenamenti;
- un dolore nuovo alla coscia o all'inguine, sordo e persistente, in chi assume a lungo alcuni di questi farmaci va riferito al medico, perché richiede una valutazione;
- informa sempre il fisioterapista o l'istruttore della terapia che segui.
Quali esercizi fare se prendo farmaci per l'osteoporosi?
Gli stessi raccomandati a tutte le persone con osteoporosi. Il consenso britannico «Strong, steady and straight» li riassume in tre parole:
- Forte: esercizi di forza con pesi o elastici 2-3 giorni a settimana, fino a 3 serie da 8-12 ripetizioni, per tutti i grandi muscoli. Vedi Osteoporosi: si possono fare pesi?
- Impatto: senza fratture vertebrali, circa 50 impatti moderati nella maggior parte dei giorni, come passi energici o saltelli bassi; con fratture vertebrali o multiple, camminata svelta di circa 20 minuti al giorno.
- Stabile: esercizi di equilibrio, raccomandati a tutti gli over 65 e a chi ha problemi di stabilità.
- Dritto: esercizi per i muscoli della schiena 2-3 volte a settimana, o tutti i giorni se c'è dolore; evitare flessioni del busto ripetute o sotto carico e imparare a piegarsi con le anche.
Per idee su come iniziare, vedi Esercizio e osteoporosi e Osteoporosi: quale attività fisica fare?
La fisioterapia serve se prendo l'alendronato o altri farmaci?
Sì, soprattutto in alcune situazioni: dopo una frattura vertebrale dolorosa, se hai paura di muoverti, se sei caduto di recente o se non sai come allenarti in sicurezza. Le linee britanniche consigliano, per chi ha fratture vertebrali o multiple, indicazioni personalizzate da un fisioterapista almeno all'inizio, e la valutazione del rischio di cadute per chi cade.
Il fisioterapista imposta un programma su misura, insegna i movimenti sicuri per la vita quotidiana, come sollevare la spesa, e aiuta a progredire nel tempo. Leggi anche Ho l'osteoporosi: come sollevo la spesa o i nipoti senza rischi?
Quando farsi vedere subito
- Dolore improvviso e forte alla schiena dopo uno sforzo, una tosse o un sollevamento: può essere una frattura vertebrale.
- Dolore nuovo alla coscia o all'inguine, persistente, durante una terapia di lunga durata: riferiscilo al medico senza aspettare.
- Dolore, gonfiore o una ferita che non guarisce in bocca o alla mandibola: contatta medico e dentista.
- Una caduta con dolore forte o impossibilità a caricare il peso.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso persone che, una volta iniziata la terapia, si sentono «protette» e smettono di occuparsi del movimento, oppure persone così spaventate da evitare qualsiasi sforzo. In entrambi i casi si perde l'occasione più grande: diventare più forti e più stabili, e quindi cadere meno. Farmaci ed esercizio lavorano su due fronti diversi dello stesso problema.
L'ortopedico valuta il rischio di fratture e le fratture già avvenute, il fisioterapista costruisce un programma di forza ed equilibrio progressivo, l'osteopata può lavorare sulla mobilità. Se non sai da dove partire, una valutazione aiuta a scegliere gli esercizi giusti per te.
Domande frequenti
Devo smettere la palestra durante la terapia?
No. La palestra, con esercizi adatti, è raccomandata anche durante la terapia. Conta adattare carichi e movimenti al tuo rischio di frattura.
Quanto tempo ci mettono i farmaci a fare effetto?
Secondo l'NHS, i bifosfonati impiegano di solito 6-12 mesi per agire e possono essere necessari per 5 anni o più. Nel frattempo l'esercizio aiuta subito a ridurre il rischio di cadute.
Se faccio molto esercizio posso evitare i farmaci?
Se il medico ti ha prescritto un farmaco, è perché il tuo rischio di frattura lo giustifica. L'esercizio non lo sostituisce: eventuali cambiamenti si decidono solo con il medico.
Devo fare esercizi diversi se prendo il denosumab?
No, gli esercizi sono gli stessi raccomandati per l'osteoporosi in generale. Ricorda solo di non sospendere il farmaco senza averlo concordato con il medico.
Fonti
- NHS, Osteoporosis: treatment, consultato 2026
- Royal Osteoporosis Society, Exercise for bones, consultato 2026
- Brooke-Wavell K, Skelton DA et al., Strong, steady and straight: UK consensus statement on physical activity and exercise for osteoporosis, British Journal of Sports Medicine, 2022
- Osteoporosis International, revisione sistematica e meta-analisi su esercizio aggiunto ai farmaci per l'osteoporosi, 2023
- Society for Endocrinology, Strong, steady and straight: exercise recommendations for osteoporosis and bone health, 2020
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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