Terapie fisiche: cosa è cambiato nelle prove scientifiche?

In breve. Negli ultimi anni le prove scientifiche hanno spostato le terapie fisiche, come onde d'urto, laser, tecar, ultrasuoni e magnetoterapia, da protagoniste a strumenti di supporto. Le onde d'urto hanno oggi un consenso internazionale per molte tendinopatie e per la fascite plantare, sempre insieme agli esercizi. Il laser a bassa intensità ha un ruolo nel breve periodo per il dolore al tallone, mentre gli ultrasuoni aggiunti allo stretching sono sconsigliati. Per tecar e magnetoterapia le prove restano limitate. Al centro resta l'esercizio terapeutico.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.

Le terapie fisiche, dette anche terapie strumentali, sono trattamenti che usano un'energia fisica prodotta da un apparecchio: onde meccaniche, luce, calore, correnti o campi magnetici. Si appoggia una sonda o una piastra sulla pelle e la macchina fa il resto.

Per anni sono state il cuore di molte sedute. Oggi le linee guida le usano in modo più mirato. In questo articolo vediamo cosa è cambiato e perché. Per i dettagli su ogni singola terapia rimandiamo agli articoli già dedicati.

Cosa è cambiato in generale?

È cambiato il ruolo: le terapie fisiche non sono più il trattamento principale, ma un aiuto dentro un percorso attivo. La revisione Cochrane del 2021 sul mal di schiena cronico ha osservato che l'esercizio è probabilmente più efficace della sola elettroterapia.

Le ragioni sono semplici. Molti studi sulle macchine sono piccoli, di qualità variabile e con risultati che durano poco. L'esercizio, invece, cambia qualcosa che resta: forza, mobilità, fiducia nel movimento. Ne parliamo in Le terapie con le macchine servono o basta l'esercizio?

Onde d'urto: cosa dicono le prove oggi?

Le onde d'urto sono la terapia fisica con le prove più solide per alcuni problemi di tendini e ossa. Nel 2025 il British Journal of Sports Medicine ha pubblicato un consenso internazionale di 41 esperti sul loro uso in medicina dello sport.

  • Il consenso le considera appropriate per fascite plantare, tendinopatia d'Achille, tendinopatia della cuffia dei rotatori(con e senza calcificazioni), gomito del tennista e del golfista, tendine rotuleo, dolore laterale dell'anca e altre tendinopatie.
  • Le indica anche per alcune fratture da stress e ritardi di consolidazione.
  • Sono un trattamento complementare: per i tendini il consenso le abbina agli esercizi di fisioterapia.
  • Per le rotture complete croniche dei tendini non c'è consenso: la scelta è caso per caso.

Per sapere come funzionano, leggi Onde d'urto: cosa sono e come funzionano sul corpo?

Laser e ultrasuoni: servono ancora?

Dipende dal problema, e le linee guida più recenti fanno distinzioni precise. Un buon esempio è la linea guida americana sul dolore al tallone e la fascite plantare, aggiornata nel 2023 dai fisioterapisti ortopedici (JOSPT/APTA).

  • Laser a bassa intensità: raccomandato (grado B) come parte di un programma di riabilitazione, per ridurre il dolore nel breve periodo.
  • Ultrasuoni: raccomandazione forte (grado A) a non usarli per aumentare i benefici dello stretching.
  • Ionoforesi, cioè il passaggio di un farmaco attraverso la pelle con una corrente: prove contrastanti, solo come seconda scelta.
  • Le raccomandazioni più forti vanno a stretching, terapia manuale e taping.

Su altri disturbi i risultati possono essere diversi: vedi Laserterapia: a cosa serve? e Terapia a ultrasuoni: funziona?

Tecar e magnetoterapia: le prove sono migliorate?

Non molto. Per entrambe le prove restano limitate, e questo va detto con onestà.

Tecar

La tecar scalda i tessuti in profondità. Gli studi disponibili sono pochi e diversi tra loro, e non permettono conclusioni forti. Può dare sollievo, ma non sostituisce l'esercizio. Il punto della situazione è in La tecar funziona davvero? Cosa dicono gli studi.

Magnetoterapia

Una revisione Cochrane del 2013 su nove studi e 636 persone con artrosi ha trovato una possibile riduzione del dolore, di circa 15 punti su 100 rispetto al placebo, ma nessun chiaro miglioramento della funzione. Gli autori chiedono altri studi. Ne parliamo in La magnetoterapia funziona?

Perché le terapie fisiche vanno abbinate agli esercizi?

Perché da sole agiscono soprattutto sul dolore, mentre gli esercizi agiscono sulla causa funzionale. Un tendine che fa male, per esempio, ha bisogno di tornare a sopportare il carico: questo lo fa il carico progressivo, non la macchina.

Un esempio concreto: con la fascite plantare le onde d'urto possono ridurre il dolore, ma senza stretching del polpaccio, rinforzo del piede e gestione dei carichi il problema tende a tornare. Lo spieghiamo in Le onde d'urto da sole bastano o servono anche gli esercizi?

Come capisco se una terapia fisica è giusta per me?

Fai al professionista tre domande semplici:

  • Per il mio problema ci sono prove che funzioni, o è un uso generico?
  • Cosa faccio insieme: quali esercizi o cambiamenti sono previsti?
  • Dopo quante sedute valutiamo se sta servendo?

Una terapia che non fa progressi dopo un periodo ragionevole va ripensata. Le controindicazioni, come gravidanza, pacemaker o tumori nella zona, vanno sempre valutate prima.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso persone che hanno fatto molti cicli di macchine senza un programma di esercizi, e si sentono dire che «il tendine non risponde». Il problema di solito non è il tendine, ma il percorso. Le terapie fisiche possono avere un posto, quando le prove le sostengono per quel disturbo, ma come aiuto e non come cura principale.

L'ortopedico inquadra la diagnosi, il fisioterapista sceglie se e quando inserire una terapia fisica dentro un percorso di esercizio, l'osteopata lavora sulla mobilità. Se un dolore non migliora dopo diverse sedute passive, una nuova valutazione aiuta a cambiare strada.

Domande frequenti

Le terapie fisiche sono inutili?

No. Alcune, come le onde d'urto per certe tendinopatie, hanno buone prove. Altre hanno prove limitate. Conta usarle per il problema giusto e insieme agli esercizi.

Le onde d'urto sciolgono le calcificazioni?

Il consenso del 2025 le considera appropriate per la tendinopatia calcifica della spalla. L'obiettivo principale è ridurre il dolore e recuperare la funzione, insieme agli esercizi.

Il laser è meglio della tecar?

Dipende dal disturbo. Per il dolore al tallone il laser a bassa intensità ha una raccomandazione nella linea guida del 2023; per la tecar le prove sono ancora poche.

Perché alcuni centri fanno ancora molte terapie fisiche?

Le abitudini cambiano lentamente. Le linee guida più recenti mettono l'esercizio al centro e usano le macchine come supporto.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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