Cosa prevede il codice deontologico del fisioterapista?
In breve. Il codice deontologico è l’insieme delle regole di comportamento che ogni fisioterapista iscritto all’Albo deve rispettare. Oggi i fisioterapisti italiani seguono il codice adottato dalla Federazione nazionale degli Ordini (FNOFI) nel gennaio 2023, che riprende il testo scritto dall’associazione di categoria AIFI nel 2011; una revisione è in corso. Il codice chiede, tra le altre cose, di non fare nulla senza il tuo consenso informato, di mantenere il segreto professionale, di usare metodi validati, di comunicare il compenso in anticipo e di fare pubblicità solo in modo veritiero. Chi lo viola può ricevere una sanzione disciplinare dall’Ordine, fino alla radiazione dall’Albo.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
Il codice deontologico è un documento che dice come un professionista deve comportarsi con le persone che cura, con i colleghi e con le istituzioni. Non è una legge dello Stato, ma per chi è iscritto all’Ordine è vincolante: la sua violazione comporta una responsabilità disciplinare.
Per il paziente conoscerlo è utile per un motivo semplice: ti dice che cosa hai il diritto di aspettarti da un fisioterapista. Quando entri in uno studio non devi fidarti a scatola chiusa: ci sono regole scritte su informazione, consenso, riservatezza e onestà. Vediamole una per una, in modo pratico.
Quale codice deontologico vale oggi per i fisioterapisti?
Oggi vale il codice adottato dalla FNOFI, la Federazione nazionale degli Ordini dei fisioterapisti, il 25 gennaio 2023. Il testo è quello redatto nel 2011 dall’ AIFI, l’associazione che allora rappresentava la categoria, prima che esistesse l’Ordine.
La ragione è storica. L’Ordine dei fisioterapisti è nato da pochi anni e, per non lasciare un vuoto, ha adottato il codice già esistente. Nel 2025 la Federazione ha presentato il progetto di revisione e, l’8 settembre 2025, ha avviato una consultazione nazionale che coinvolge tutti i fisioterapisti iscritti. Al momento in cui scriviamo non risulta approvato un testo nuovo: quando succederà, alcune regole potranno cambiare. Per sapere cosa fa l’Ordine leggi Cosa fa l’Ordine dei fisioterapisti?
Come è fatto il codice, in poche parole?
Il codice ha 47 articoli divisi in nove titoli. Puoi immaginarlo come una casa a più piani:
- principi e diritti fondamentali: dignità della persona, tutela dei più fragili, nessuna discriminazione;
- principi generali: autonomia e responsabilità del fisioterapista, comunicazione corretta, formazione e ricerca;
- regole di condotta: come si visita, come si costruisce il programma di cura, documentazione, sicurezza, onorari;
- rapporti con la persona assistita: consenso, informazione, segreto, dati personali;
- dimensione etica: dilemmi, obiezione e clausola di coscienza, fine vita;
- rapporti con colleghi, altri professionisti e istituzioni;
- sanzioni.
Quali sono i doveri del fisioterapista verso di me?
Il dovere principale è mettere al centro la relazione di cura con te, con competenza e rispetto. In concreto il codice chiede di:
- informarti in modo completo e comprensibile su cosa ha trovato, su cosa propone, sulle prospettive e sulle alternative, adattando le parole alla tua capacità di capire;
- non iniziare nessun trattamento senza il tuo consenso esplicito e informato, che puoi ritirare in qualsiasi momento: approfondisci in Il fisioterapista deve chiedermi il consenso informato?;
- mantenere il segreto professionale su tutto ciò che viene a sapere durante la cura, salvo i casi previsti dalla legge;
- proteggere i tuoi dati sanitari e la documentazione: vedi Come vengono trattati i miei dati sanitari dal fisioterapista?;
- tenere una documentazione fisioterapica chiara e completa, che garantisce la continuità della presa in carico;
- non discriminare per età, sesso, origine, condizione sociale o disabilità.
Il codice prevede anche che tu possa scegliere di non essere informato su alcuni aspetti, e che per le persone vulnerabili si coinvolgano anche il tutore o il rappresentante.
Il codice dice qualcosa sulle terapie che mi propongono?
Sì: il fisioterapista deve usare metodi e tecnologie con efficacia e sicurezza scientificamente validate e mantenere aggiornate le proprie competenze. Le informazioni che dà devono basarsi sulle prove e non creare false aspettative.
Il codice dice anche che le terapie complementari non possono far rinunciare a trattamenti di efficacia dimostrata. In pratica, un professionista corretto ti spiega perché propone una cosa, cosa ci si può aspettare e in quanto tempo, senza promesse di guarigione. Il dovere di aggiornarsi è legato anche al sistema dei crediti formativi: leggi Il fisioterapista deve aggiornarsi? Cosa sono gli ECM?
Cosa dice sui soldi e sulla pubblicità?
Sul compenso la regola è chiara: l’ onorario va comunicato in anticipo e concordato con la persona, commisurato alla difficoltà e alla qualità della prestazione. Le prestazioni gratuite sono ammesse in circostanze particolari, purché non diventino concorrenza sleale.
Sulla pubblicità il codice chiede che sia obiettiva, veritiera e basata su dati controllabili. Il fisioterapista non deve sottostare a interessi di parte e deve prevenire i conflitti di interesse, per esempio con aziende che vendono prodotti o apparecchi. Se vedi annunci che promettono risultati certi o miracolosi, è un segnale da non sottovalutare.
Come si comporta con il medico e con gli altri professionisti?
Il codice chiede la massima collaborazione con le altre professioni sanitarie. Se il fisioterapista nota che la tua valutazione non torna, o che non rispondi al trattamento come previsto, deve informare il medico curante, d’accordo con te.
Ci sono poi regole tra colleghi: se un fisioterapista lascia un incarico deve dare un preavviso e garantire la continuità della cura, passando con il tuo consenso le informazioni utili a chi prosegue. Per capire i ruoli nel percorso leggi Fisioterapista e medico: chi fa cosa nel percorso di cura?
E se un fisioterapista non rispetta il codice?
Puoi segnalarlo all’ Ordine territoriale dei fisioterapisti dove il professionista è iscritto. L’Ordine valuta la segnalazione e, se serve, apre un procedimento disciplinare in cui il professionista può difendersi.
Le sanzioni previste sono quattro, in ordine di gravità:
- avvertimento: un richiamo a non ripetere la mancanza;
- censura: una dichiarazione formale di biasimo;
- sospensione dall’esercizio della professione, di norma da uno a sei mesi;
- radiazione dall’Albo.
L’azione disciplinare si prescrive in cinque anni. Contro la decisione il professionista può ricorrere alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. Se invece chi ti ha trattato non è iscritto all’Albo, non si tratta di deontologia ma di possibile esercizio abusivo: vedi Esercizio abusivo della fisioterapia: come riconoscerlo e segnalarlo? e Come verifico che il mio fisioterapista sia davvero abilitato?
Il parere del team Fisiosalaria
Per chi lavora ogni giorno con i pazienti, il codice non è un documento da cassetto. Le regole che contano di più nella pratica sono semplici: spiegare cosa si è trovato, dire con onestà cosa ci si può aspettare, chiedere il consenso e scrivere tutto in modo chiaro. L’errore più comune, da parte di chi cerca cure, è non fare domande per timidezza.
Il nostro consiglio è di chiedere sempre: perché questo trattamento, per quanto tempo, come capiremo se funziona. Un buon professionista è contento di rispondere, e la deontologia nasce proprio da qui.
Domande frequenti
Il codice deontologico è una legge?
No, è un insieme di regole professionali. È però vincolante per gli iscritti all’Albo, e chi lo viola risponde davanti all’Ordine con sanzioni che possono arrivare alla radiazione.
Dove posso leggere il codice?
Il testo è pubblicato dagli Ordini dei fisioterapisti e da diversi corsi di laurea in Fisioterapia. Quando la revisione in corso sarà conclusa, il nuovo testo sarà diffuso dalla Federazione nazionale.
Il fisioterapista può parlare del mio caso con altri?
Solo con il tuo consenso o nei casi previsti dalla legge. Lo scambio di informazioni con il medico che ti segue avviene d’accordo con te.
Posso rifiutare un trattamento?
Sì. Il consenso è libero e può essere ritirato in qualsiasi momento, anche a percorso iniziato.
Fonti
- FNOFI, Delibera n. 90/CC/2024, linee guida per i procedimenti disciplinari, 2024
- Codice deontologico del fisioterapista (testo AIFI 2011), pubblicato dal corso di laurea in Fisioterapia, Università di Firenze
- OFI Veneto settentrionale (rete FNOFI), Relazione della presidente al bilancio consuntivo 2025, 2026
- OFI Umbria (rete FNOFI), Norme regolamentari dell’esercizio professionale del fisioterapista, 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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