Mio figlio sta ore ai videogiochi: rischia problemi a collo e schiena?

Il verdetto: Non per forza. Le ore ai videogiochi da sole non «rovinano» la schiena, ma tanta sedentarietà e poco movimento aumentano la probabilità di fastidi a collo e schiena.

In breve. Gli studi trovano un legame solo debole tra tempo davanti agli schermi e mal di schiena nei ragazzi, soprattutto oltre le tre ore al giorno, e non dimostrano che sia lo schermo a causarlo. Quello che conta di più è il resto della giornata: quanto si muove, se fa sport, se interrompe le ore seduto. La colonna dei ragazzi è robusta e non esiste una postura perfetta da mantenere. Le linee guida chiedono ai ragazzi almeno 60 minuti al giorno di attività fisica e di spezzare le lunghe ore da seduti. Dolore notturno, febbre o formicolii sono invece segnali da far valutare.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

La colonna vertebrale è una struttura fatta per muoversi e sopportare carichi. Nei ragazzi è in crescita, ma non è fragile: dischi e muscoli si adattano a quello che facciamo ogni giorno. Il problema non è tanto una singola posizione, quanto restare nella stessa posizione per ore senza alternare movimento.

Molti genitori vedono il figlio curvo sul joystick o sul telefono e temono danni permanenti. È una preoccupazione comprensibile. Vediamo cosa dicono davvero gli studi e cosa si può fare in pratica, senza demonizzare i videogiochi.

I videogiochi fanno venire il mal di schiena ai ragazzi?

Possono contribuire, ma il legame è più debole di quanto si pensi. Una revisione del 2023 su studi brasiliani con adolescenti ha trovato un’associazione tra tempo davanti agli schermi e mal di schiena in circa la metà delle analisi, soprattutto sopra le 3 ore al giorno. Gli autori stessi descrivono queste associazioni come per lo più al limite della significatività statistica.

C’è anche un altro punto: questi studi fotografano un momento e non possono dire cosa venga prima. È possibile che lo schermo favorisca il dolore, ma anche che un ragazzo con mal di schiena stia più seduto e quindi passi più tempo a giocare. In sintesi: tante ore seduti sono un fattore, non una condanna.

Esiste una postura giusta per giocare?

Non esiste una sola postura perfetta. La postura migliore è la prossima: cambiare spesso posizione conta più che stare «dritti» per ore. Approfondiamo l’idea in La postura corretta esiste davvero?

Accorgimenti semplici che aiutano

  • schermo più o meno all’altezza degli occhi, per non tenere la testa piegata a lungo;
  • piedi appoggiati a terra o su un rialzo;
  • braccia sostenute, gomiti vicini al corpo, spalle rilassate;
  • evitare il letto o il divano per sessioni lunghe, dove la schiena resta curva senza appoggio;
  • pause regolari per alzarsi e muoversi.

Serve una sedia gaming?

Non è necessaria. Non ci sono prove che una sedia gaming protegga la schiena dei ragazzi meglio di una normale sedia regolabile. Quello che conta è che la sedia permetta di appoggiare i piedi, sostenga la schiena e sia regolata sull’altezza del ragazzo.

Anche la sedia migliore, però, non sostituisce le pause. Due ore immobili su una sedia costosa restano due ore immobili. Gli stessi consigli valgono per la scrivania dei compiti: ne parliamo in Postura alla scrivania, cuscino e sonno.

Quante ore davanti allo schermo sono troppe per la schiena?

Non c’è un limite preciso valido per la schiena. Gli studi suggeriscono più problemi oltre le tre ore al giorno, ma con prove deboli. Più utile è guardare l’altro lato della bilancia: quanto si muove.

  • Il servizio sanitario inglese (NHS) raccomanda ai ragazzi tra 5 e 18 anni almeno 60 minuti al giorno in media di attività moderata o intensa, più attività che rinforzano muscoli e ossa durante la settimana.
  • Raccomanda anche di ridurre il tempo seduti o sdraiati e di interrompere i lunghi periodi di inattività con un po’ di movimento.
  • Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità circa 8 adolescenti su 10 nel mondo non raggiungono i livelli di attività raccomandati.

Un ragazzo che gioca due ore ma fa sport tre volte a settimana è in una situazione molto diversa da uno che gioca due ore e poi resta seduto tutto il resto del giorno.

E il collo con lo smartphone?

Tenere la testa piegata sul telefono per molto tempo può dare tensione e fastidio al collo e alle spalle, soprattutto a fine giornata. In genere si tratta di dolore muscolare che migliora muovendosi e cambiando posizione.

Il cosiddetto «text neck» non è una malattia della colonna: è un carico prolungato a cui il collo non è abituato. Lo spieghiamo in Text neck: lo smartphone fa male al collo? Alzare il telefono all’altezza degli occhi e fare pause sono già un buon inizio.

Cosa fare concretamente in casa?

  • Regola delle pause: alzarsi e muoversi qualche minuto almeno ogni ora di gioco.
  • Sport o movimento ogni giorno: non solo palestra, va bene anche camminare, bici, giochi all’aperto.
  • Rinforzo: esercizi per schiena, addome e spalle due o tre volte a settimana; sollevare pesi con una guida adeguata è sicuro anche per i ragazzi (vedi Sollevare pesi blocca la crescita?).
  • Sonno: niente schermi a letto fino a tardi, perché il sonno corto peggiora la percezione del dolore.
  • Regole condivise: è più facile far rispettare tempi e pause se sono decisi insieme.

Quando farsi vedere subito

  • Mal di schiena notturno che sveglia o che non passa a riposo.
  • Febbre, stanchezza marcata o calo di peso senza motivo.
  • Formicolii, debolezza alle gambe o alle braccia.
  • Disturbi di vescica o intestino.
  • Dolore dopo un trauma o che peggiora nel giro di settimane.
  • Dolore nei bambini piccoli, sotto i 10 anni circa, o schiena visibilmente storta.

Per orientarti meglio leggi Mio figlio ha mal di schiena a 12 anni: quando preoccuparsi?

Il parere del team Fisiosalaria

Nei ragazzi che arrivano con mal di schiena o collo rigido, raramente il problema è «la postura sbagliata» in sé. Più spesso è la somma di tante ore seduti, poco sport, sonno corto e a volte stress scolastico. L’errore più comune è cercare la sedia o il cuscino perfetto invece di rimettere movimento nella giornata.

L’ortopedico esclude le cause che richiedono esami, il fisioterapista imposta esercizi semplici che il ragazzo possa fare davvero, l’osteopata può aiutare sulla mobilità di collo e schiena. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

I videogiochi possono causare la scoliosi?

No. Non ci sono prove che stare seduti o giocare causino la scoliosi. Una schiena storta va comunque fatta valutare.

Giocare sul divano o a letto è peggio?

Per sessioni lunghe sì, perché la schiena resta curva senza appoggio e la testa piegata. Per poco tempo non è un problema.

Servono esercizi di postura specifici?

Non servono esercizi speciali: qualsiasi attività fisica regolare, più un po’ di rinforzo, è la base. In caso di dolore il fisioterapista può dare esercizi mirati.

Meglio vietare i videogiochi?

Di solito no. Funziona meglio dare regole su tempi e pause e assicurarsi che ci sia abbastanza movimento nella giornata.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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