Testa in avanti e smartphone: il telefono rovina davvero il collo?
Il verdetto: No, non da solo. Lo smartphone porta la testa in avanti e può contribuire al fastidio al collo, ma le prove che «rovini» il collo sono deboli: conta soprattutto quanto a lungo stai fermo nella stessa posizione.
In breve. «Text neck», o collo da smartphone, indica la posizione con la testa piegata in avanti mentre si guarda il telefono. Gli studi mostrano che usando lo smartphone la testa si flette e i muscoli del collo lavorano di più, ma la qualità delle prove è moderata e non dimostra che il telefono causi danni al collo. Il problema principale è la posizione mantenuta a lungo, senza pause. Cambiare spesso posizione, alzare lo schermo e allenare collo e spalle aiuta più di una postura «perfetta».
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
Il text neck è il nome popolare della postura con la testa inclinata in avanti e in basso, tipica di chi legge o scrive sullo smartphone. Il termine è nato per descrivere un possibile sovraccarico di collo e spalle legato all'uso prolungato di telefoni e tablet.
La preoccupazione è comprensibile: passiamo molte ore al giorno con la testa china sullo schermo. Ma tra «il collo lavora di più» e «il collo si rovina» c'è una grande differenza. Vediamo cosa dicono davvero gli studi e cosa si può fare in pratica.
Cos'è il text neck?
È la combinazione di testa flessa in avanti, spalle arrotondate e sguardo verso il basso che si assume usando lo smartphone. Non è una diagnosi medica ufficiale, ma un'etichetta per descrivere una postura e i fastidi che a volte si accompagnano.
Quando la testa si sporge in avanti, i muscoli dietro il collo e il trapezio devono lavorare di più per sostenerla. Per pochi minuti non succede nulla; per ore, senza pause, può comparire una sensazione di tensione, rigidità o dolore, come capita a chiunque tenga a lungo un braccio teso.
Il cellulare fa venire la cervicale?
Le prove dicono che lo smartphone può contribuire al fastidio di collo e spalle, ma non che sia una causa certa di problemi cervicali.
Una revisione sistematica del 2018 (Eitivipart e colleghi), che ha raccolto 12 studi di laboratorio, ha trovato che durante l'uso dello smartphone:
- la testa si flette e si sposta in avanti, più da seduti che in piedi;
- le persone con mal di collo tendono a tenere la testa più flessa rispetto a chi non ha dolore;
- i muscoli come il trapezio superiore lavorano di più mentre si scrive.
Gli autori però sottolineano che la qualità degli studi è moderata e che i risultati vanno interpretati con cautela. Inoltre, che le persone con dolore stiano più curve non dimostra che sia la postura a causare il dolore: potrebbe anche essere il contrario.
Anche gli studi sulla forma del collo vanno nella stessa direzione: la curva cervicale vista agli esami non sembra spiegare il dolore. Ne parliamo in Rettilineizzazione della lordosi cervicale: cosa significa nel referto?
Allora qual è il vero problema?
Il vero problema non è una singola posizione, ma la mancanza di variazione. Le indicazioni dell'NHS sul mal di collo invitano proprio a non tenere il collo nella stessa posizione per lunghi periodi, per esempio alla scrivania.
- Ore di fila sullo schermo senza alzare lo sguardo.
- Poco movimento nel resto della giornata.
- Stress e poco sonno, che aumentano la tensione muscolare.
- Muscoli poco allenati di collo, spalle e parte alta della schiena.
Il corpo è fatto per muoversi tra tante posizioni diverse. Nessuna postura è dannosa in sé, ma qualsiasi postura diventa scomoda se mantenuta troppo a lungo. Ne parliamo in La postura corretta esiste davvero?
Testa in avanti: come si corregge?
Più che «correggere» la testa una volta per tutte, conviene cambiare spesso posizione e rendere più facili le posizioni comode.
- Alza lo schermo: porta il telefono più vicino all'altezza degli occhi, appoggiando i gomiti al tavolo o al bracciolo.
- Fai pause brevi e frequenti: ogni tanto alza lo sguardo, muovi il collo, rotola le spalle.
- Usa la voce per messaggi lunghi, o passa al computer per scrivere molto.
- Sistema la postazione di lavoro: vedi Lavoro al computer e dolore cervicale: cosa cambiare?
- Muoviti di più nella giornata: camminare, salire le scale, fare sport.
Fasce e correttori posturali non sostituiscono il movimento e l'allenamento: li approfondiamo in Correttore di postura: la fascia funziona?
Quali esercizi per la testa protratta?
Gli esercizi più utili allenano i muscoli profondi del collo e quelli tra le scapole, e ridanno mobilità alla parte alta della schiena. Sono gli stessi tipi di esercizio che le linee guida JOSPT raccomandano per il mal di collo.
- Retrazione del mento: seduto o in piedi, porta il mento indietro come per fare un doppio mento, senza abbassare la testa. Tieni qualche secondo e rilascia.
- Apertura delle scapole: con un elastico tra le mani, braccia tese davanti, apri le braccia avvicinando le scapole.
- Estensione della colonna dorsale: seduto, mani dietro la testa, porta il petto verso l'alto guardando leggermente in su.
- Rotazioni del busto da seduto, per sciogliere la colonna dorsale.
Bastano pochi minuti, ma con regolarità. Se le spalle tendono ad andare in avanti, leggi anche Spalle curve in avanti: come si correggono? Per una sequenza completa: Esercizi per la cervicale: quali fare a casa e quanto spesso?
I ragazzi che usano molto il telefono rischiano di più?
Non ci sono prove che lo smartphone causi danni permanenti alla colonna dei ragazzi. Vale lo stesso principio degli adulti: il problema è la sedentarietà e le ore senza pause, non il telefono in sé. Sport, gioco all'aperto e pause regolari sono la migliore prevenzione.
Quando farsi vedere subito
- Formicolii, intorpidimento o debolezza a braccia o mani.
- Dolore al collo con febbre, calo di peso inspiegato o dolore notturno costante.
- Difficoltà a camminare o disturbi di vescica o intestino.
- Mal di collo che non migliora dopo qualche settimana nonostante pause e movimento.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso persone convinte di essersi «rovinate il collo» col telefono, che vivono ogni sguardo allo schermo con senso di colpa. L'errore più comune è cercare la postura perfetta e restarci rigidi: anche quella, tenuta per ore, stanca. Quello che conta davvero è muoversi spesso, alternare le posizioni e mantenere forti collo, spalle e parte alta della schiena.
Il fisioterapista imposta gli esercizi giusti, l'osteopata lavora sulla mobilità, l'ortopedico interviene se ci sono sintomi che richiedono approfondimenti. Se il collo fa male da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene il dolore e da dove ripartire.
Domande frequenti
Il text neck è una malattia?
No. È un'etichetta popolare per la postura con la testa china sullo schermo, non una diagnosi medica.
Quante ore di telefono sono troppe per il collo?
Non esiste una soglia stabilita dagli studi. Conta di più fare pause frequenti e muoversi che il numero esatto di ore.
Il cuscino può correggere la testa in avanti?
No. Il cuscino serve a dormire comodi; la postura di giorno dipende da abitudini, pause ed esercizi.
Gli esercizi funzionano anche se continuo a usare il telefono?
Sì. L'obiettivo non è smettere di usarlo, ma avere un collo più forte e mobile e alternare le posizioni.
Fonti
- Eitivipart AC et al., Musculoskeletal disorder and pain associated with smartphone use: a systematic review, Hong Kong Physiotherapy Journal, 2018
- Blanpied PR et al., Neck Pain: Revision 2017, Clinical Practice Guidelines, JOSPT, 2017
- NHS, Neck pain, consultato 2026
- Grob D, Frauenfelder H, Mannion AF, The association between cervical spine curvature and neck pain, European Spine Journal, 2007
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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