Le onde d'urto nascono per i calcoli renali: è la stessa terapia?
Il verdetto: No, non è la stessa terapia. La fisica di base è parente stretta, ma lo scopo, il bersaglio e il modo di dosare l'energia sono diversi.
In breve. Le onde d'urto sono entrate in medicina nei primi anni Ottanta con la litotrissia, il trattamento che frantuma i calcoli renali dall'esterno. Negli studi sugli animali di metà anni Ottanta si notò per caso che le onde stimolavano l'osso, e da lì nacque l'uso ortopedico. Nella litotrissia lo scopo è rompere un calcolo; in ortopedia e fisioterapia lo scopo è stimolare tendini, fasce e osso a ripararsi, senza distruggere tessuto. Per questo apparecchi, dosi e sensazioni sono diversi, e un trattamento non sostituisce l'altro.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 27.10.2026.
Molte persone, quando sentono parlare di onde d'urto per la spalla o il tallone, pensano subito a un parente che le ha fatte per i calcoli. È una connessione giusta: la tecnologia nasce proprio lì. Ma dire che è «la stessa cosa» è come dire che un martello pneumatico e un massaggiatore sono la stessa cosa perché entrambi vibrano.
Vediamo la storia in breve, cosa hanno in comune e cosa le distingue, e perché ti interessa saperlo prima di iniziare un ciclo.
Cos'è la litotrissia per i calcoli renali?
La litotrissia extracorporea con onde d'urto(SWL o ESWL) è un trattamento che rompe i calcoli renali in frammenti piccoli, che poi si eliminano con le urine. Secondo l'NHS, si usa un'ecografia per individuare con precisione il calcolo, poi l'apparecchio invia le onde d'urto verso quel punto.
Mayo Clinic descrive una seduta di circa 45-60 minuti. Può essere moderatamente dolorosa, quindi spesso si danno farmaci per il dolore o per rilassarsi. Gli effetti collaterali possibili includono sangue nelle urine, lividi sulla schiena o sull'addome, sanguinamento intorno al rene e fastidio mentre i frammenti scendono. A volte serve più di una seduta.
Come si è passati dai calcoli ai tendini?
Per caso, come succede spesso in medicina. Una revisione del 2022 sulla rivista PM&R ricorda che il primo uso clinico delle onde d'urto è stato in urologia, nei primi anni Ottanta. Una rassegna del 2012 sul Journal of Orthopaedic Surgery and Research racconta il passaggio successivo: a metà degli anni Ottanta, durante studi sugli animali, si osservò per caso una risposta delle cellule che costruiscono l'osso, gli osteoblasti.
Da lì i ricercatori iniziarono a studiare le onde d'urto per l'apparato muscolo-scheletrico: prima con apparecchi di tipo elettroidraulico, simili a quelli urologici, poi con tecnologie diverse. Negli Stati Uniti il primo apparecchio ortopedico fu approvato nel 2000, per la fascite plantare. Oggi le onde d'urto si usano soprattutto per alcune tendinopatie croniche e per la fascite plantare.
Cosa hanno in comune litotrissia e onde d'urto ortopediche?
Hanno in comune il principio fisico. In entrambi i casi un apparecchio genera impulsi di pressione molto brevi e intensi, che attraversano la pelle e i tessuti molli, fatti in gran parte d'acqua, e rilasciano energia dove incontrano qualcosa di più duro o denso.
- Nella litotrissia quel «qualcosa» è il calcolo.
- Nella spalla può essere una calcificazione nel tendine.
- Nella fascite plantare o in un tendine d'Achille è il tessuto stesso, più denso e ispessito.
Allora perché non è la stessa terapia?
Perché cambiano tre cose fondamentali.
Lo scopo
Nella litotrissia l'obiettivo è frantumare. In ortopedia la rassegna del 2012 lo dice chiaramente: le onde d'urto non si usano per disintegrare il tessuto, ma per provocare risposte nei tessuti che portano alla riparazione. Come questo avvenga lo spieghiamo in Perché un colpo di onde d'urto può aiutare un tendine che fa male?
Il tipo di onde
La litotrissia usa onde focali, concentrate in profondità sul calcolo. In fisioterapia si usano spesso anche onde radiali, che hanno la pressione massima sulla pelle e si disperdono scendendo. Le differenze sono in Onde d'urto radiali o focali: che differenza c'è?
Il modo di dosare
Per i tendini il consenso internazionale di esperti pubblicato nel 2025 sul British Journal of Sports Medicine indica energie basse o medie, in genere 3-5 sedute a distanza di 1-2 settimane, senza anestesia locale. Il bersaglio è un tessuto vivo da stimolare, non un sasso da rompere.
E la calcificazione alla spalla? Non viene «frantumata» come un calcolo?
In parte sì, ed è il caso più simile alla litotrissia. Il NICE descrive le onde d'urto per la tendinopatia calcifica della spalla come impulsi che creano variazioni di pressione in grado di contribuire a frammentare i depositi di calcio. Però la calcificazione non viene «espulsa» come un calcolo: il corpo la riassorbe nel tempo, e il tendine intorno va comunque recuperato con gli esercizi. Ne parliamo in Ho una calcificazione alla spalla: le onde d'urto la sciolgono? e in Calcificazione alla spalla.
Se ho fatto la litotrissia, posso fare le onde d'urto per un tendine?
Aver fatto la litotrissia in passato non è, di per sé, un problema per trattare un tendine in un'altra zona. Contano invece le controindicazioni generali, come gravidanza, tumore o infezione nella zona, disturbi della coagulazione o anticoagulanti, pacemaker e altri dispositivi. Nel dubbio decide il medico. L'elenco è in Quando non si possono fare le onde d'urto?
Le onde d'urto per i tendini fanno male come quelle per i calcoli?
Di solito il fastidio è diverso. Nella litotrissia si colpisce un organo in profondità con energie alte, e spesso servono farmaci per il dolore. Nel trattamento di tendini e fasce si sente un picchiettio nella zona dolente, a volte fastidioso, regolato sulla tolleranza della persona. Dopo possono comparire arrossamento, indolenzimento o piccoli lividi per qualche giorno. Approfondisci in Le onde d'urto fanno male?
Quando farsi vedere subito
- Se hai fatto la litotrissia: febbre, brividi, dolore forte al fianco o impossibilità a urinare richiedono un controllo medico urgente.
- Dopo onde d'urto per un tendine: schiocco improvviso con perdita di forza, zona calda e gonfia con febbre, polpaccio gonfio e dolente.
Il parere del team Fisiosalaria
Capita che qualcuno arrivi preoccupato perché ricorda quanto fu fastidiosa la litotrissia, o al contrario convinto che le onde d'urto «sciolgano» il problema del tendine come un calcolo. Nessuna delle due idee è giusta. Le onde d'urto per i tendini sono uno stimolo, non una demolizione, e il risultato dipende molto da quello che si fa dopo: carico graduale ed esercizi.
Da Fisiosalaria facciamo le onde d'urto radiali, dopo una valutazione e dentro un percorso con esercizi. Per sapere se sono indicate nel tuo caso conta prima di tutto capire da dove viene il dolore.
Domande frequenti
Chi ha inventato le onde d'urto?
Non c'è un solo inventore: la tecnologia è nata in urologia nei primi anni Ottanta ed è stata adattata all'ortopedia dagli anni successivi, grazie a osservazioni sugli animali.
L'apparecchio è lo stesso?
No. Gli apparecchi ortopedici e fisioterapici sono progettati per energie, profondità e zone diverse da quelli per i calcoli.
Le onde d'urto possono rompere l'osso o il tendine?
Usate alle dosi indicate non sono pensate per rompere tessuti. Sono stati segnalati rari casi di rottura del tendine d'Achille nelle settimane dopo il trattamento, per questo la valutazione e il carico graduale sono importanti.
Fonti
- NHS, Kidney stones: treatment, consultato 2026
- Mayo Clinic, Kidney stones: diagnosis and treatment, consultato 2026
- Tenforde AS e coll., Best practices for extracorporeal shockwave therapy in musculoskeletal medicine, PM&R, 2022
- Wang CJ, Extracorporeal shockwave therapy in musculoskeletal disorders, Journal of Orthopaedic Surgery and Research, 2012
- NICE, Interventional procedure overview: extracorporeal shockwave therapy for calcific tendinopathy in the shoulder, descrizione della procedura
- Rhim HC, Singh M e coll., Recommendations for use of extracorporeal shockwave therapy in sports medicine: an international modified Delphi study, British Journal of Sports Medicine, 2025
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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