Posso fare fisioterapia in gravidanza?
Il verdetto: Sì. La fisioterapia in gravidanza è possibile e spesso utile, con esercizi e tecniche adattati e alcune precauzioni.
In breve. Sì, in gravidanza si può fare fisioterapia, e per disturbi frequenti come il mal di schiena e il dolore al bacino è una delle cure consigliate. Il fisioterapista lavora soprattutto con esercizi per schiena, addome, anche e pavimento pelvico, consigli su come muoversi e, se serve, ausili come una fascia di sostegno. Alcune terapie fisiche con apparecchi, invece, si evitano. Muoversi fa bene: l’NHS consiglia 150 minuti a settimana di attività moderata, adattata alla gravidanza. Prima di iniziare è bene informare ginecologo o ostetrica, soprattutto se la gravidanza ha complicazioni.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 30.10.2026.
La gravidanza cambia il corpo in pochi mesi: il peso aumenta e si sposta in avanti, gli ormoni rendono più elastici i legamenti, la postura si adatta. È normale che compaiano dolori alla schiena, al bacino, alle costole o ai polsi. Non sono malattie, ma possono rendere difficili cose semplici come camminare, salire le scale o girarsi nel letto.
Molte donne pensano di dover solo stringere i denti fino al parto. In realtà muoversi nel modo giusto e farsi seguire, quando serve, può fare una grande differenza. Vediamo cosa può fare la fisioterapia, cosa si evita e quali esercizi sono sicuri.
Posso fare fisioterapia in gravidanza?
Sì. La fisioterapia in gravidanza è sicura quando è fatta da un fisioterapista che conosce i cambiamenti di questo periodo e quando ginecologo o ostetrica sono informati. Si basa soprattutto su esercizi, educazione e consigli pratici, che sono anche le parti più sicure.
Cosa si fa di solito:
- esercizi per i muscoli di addome, schiena, anche e pavimento pelvico;
- consigli su posizioni e movimenti quotidiani: alzarsi dal letto, sedersi, entrare in auto, sollevare pesi;
- tecniche manuali delicate, quando utili;
- se serve, ausili come una fascia di sostegno per il bacino o, nei casi più difficili, le stampelle.
Mal di schiena in gravidanza: la fisioterapia aiuta?
Sì, spesso. L’NHS spiega che il mal di schiena è molto comune in gravidanza, perché i legamenti si ammorbidiscono per preparare il parto e questo affatica le articolazioni della zona lombare e del bacino. Tra i consigli: piegare le ginocchia e tenere la schiena dritta quando si solleva qualcosa, girarsi muovendo i piedi invece di torcere il busto, scarpe basse, una sedia che sostenga bene la schiena.
Un esercizio suggerito dall’NHS è il rinforzo dolce dell’addome a quattro zampe: schiena dritta, si solleva leggermente la schiena con i muscoli della pancia, si mantiene qualche secondo e si torna piano, circa 10 volte. Anche lo yoga prenatale e le attività in acqua possono aiutare. Approfondisci in Mal di schiena in gravidanza.
Il dolore al bacino (pelvic girdle pain)
Il dolore del cingolo pelvico è un dolore alle articolazioni del bacino, davanti all’osso pubico o dietro, verso i glutei. Secondo l’NHS può interessare fino a una donna incinta su cinque. La fisioterapia mira a ridurre il dolore e a migliorare la funzione e la stabilità del bacino. Spesso il disturbo non scompare del tutto prima del parto, ma si può gestire molto meglio, e la maggior parte delle donne con questo dolore può avere un parto naturale. Se il dolore è davanti, sul pube, leggi Dolore alla sinfisi pubica in gravidanza.
Quali terapie si evitano in gravidanza?
Alcune terapie fisiche con apparecchi, soprattutto quelle che portano energia o calore in profondità, di solito non si usano sull’addome e sulla zona lombare in gravidanza, per prudenza. È il caso per esempio della tecar, come spieghiamo in Tecar in gravidanza o durante il ciclo: si può fare? In generale:
- niente terapie fisiche con apparecchi sulla pancia o sulla zona lombo-pelvica, salvo diversa indicazione del medico;
- niente manipolazioni con spinta energica non necessarie;
- dopo i primi mesi, evitare di restare a lungo sdraiate sulla schiena: l’NHS ricorda che può dare capogiri; si lavora sul fianco, sedute o a quattro zampe;
- farmaci, anche antidolorifici, solo su indicazione del medico o dell’ostetrica.
Sull’osteopatia in gravidanza trovi un approfondimento in Andare dall’osteopata in gravidanza è sicuro?
Quali esercizi in gravidanza sono sicuri?
Per la maggior parte delle donne con una gravidanza senza complicazioni l’attività fisica è sicura e utile. L’NHS consiglia 150 minuti a settimana di attività moderata, più due sedute di rinforzo muscolare, anche divisi in sessioni brevi. Il livello giusto si riconosce con il test della parola: riesci a parlare, ma non a cantare.
- Bene: camminata a passo svelto, nuoto e attività in acqua, cyclette, yoga e pilates prenatali, esercizi di rinforzo leggeri, esercizi per il pavimento pelvico.
- Da evitare: sport con rischio di cadute o colpi alla pancia (per esempio hockey, rugby, mountain bike), immersioni subacquee, allenarsi a stomaco vuoto.
- Se non ti allenavi prima, inizia con circa 10 minuti al giorno e aumenta piano; non iniziare in gravidanza attività intense nuove, come la corsa.
Per una guida più completa allo sport in questo periodo leggi Attività fisica in gravidanza.
Quando farsi vedere subito
- Perdita di sensibilità a una o entrambe le gambe, ai glutei o ai genitali: chiama il 112 o vai in pronto soccorso.
- Mal di schiena nel secondo o terzo trimestre che va e viene a ondate regolari: può essere l’inizio del travaglio.
- Dolore con febbre, perdite di sangue o bruciore a urinare.
- Dolore su un fianco o sotto le costole.
- Polpaccio caldo, gonfio e dolente, fiato corto o dolore al petto: possibile trombosi, serve una valutazione urgente.
- Durante l’esercizio: capogiri, dolore al petto, contrazioni dolorose, perdita di liquido. Fermati e contatta l’ostetrica.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso donne che hanno smesso di muoversi per paura di fare male al bambino, e che si ritrovano con più dolore e meno forza. L’errore più comune è pensare che riposo assoluto significhi sicurezza: per la maggior parte delle gravidanze vale l’opposto, con le giuste attenzioni. Spesso bastano pochi esercizi ben scelti e qualche consiglio pratico per tornare a dormire e camminare meglio.
Ortopedico, fisioterapista e osteopata lavorano sempre in accordo con ginecologo e ostetrica, che seguono la gravidanza. Se il dolore alla schiena o al bacino ti limita nella vita di tutti i giorni, una valutazione aiuta a capire da dove nasce e cosa fare in sicurezza.
Domande frequenti
In quale trimestre si può fare fisioterapia?
In tutti, con tecniche e posizioni adattate. Nel terzo trimestre si privilegiano posizioni sul fianco, sedute o a quattro zampe.
La fascia per il bacino serve?
In alcuni casi di dolore al bacino può dare sollievo, insieme agli esercizi. Va scelta e provata con il fisioterapista.
Gli esercizi per il pavimento pelvico vanno fatti già in gravidanza?
Sì, sono consigliati anche durante la gravidanza e aiutano a ridurre le perdite di urina; dopo il parto si riprendono gradualmente.
Dopo il parto la fisioterapia serve ancora?
Può servire per pavimento pelvico, addome e ritorno all’attività. Leggi Pavimento pelvico dopo il parto.
Fonti
- NHS, Back pain in pregnancy, consultato 2026
- NHS, Pelvic pain in pregnancy (pelvic girdle pain), consultato 2026
- NHS, Exercise in pregnancy, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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