Dolore al pube in gravidanza: cos'è la disfunzione della sinfisi pubica?

In breve. La disfunzione della sinfisi pubica è un dolore nella parte davanti del bacino, sopra l'osso del pube, che compare in gravidanza. Oggi si parla più spesso di dolore del cingolo pelvico: secondo l'NHS riguarda, in qualche misura, fino a una donna incinta su cinque. Non fa male al bambino, ma può rendere difficile camminare, fare le scale o girarsi nel letto. Si gestisce con movimento dosato, piccoli accorgimenti quotidiani ed esercizi guidati da un fisioterapista esperto di gravidanza.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

La sinfisi pubica è l'articolazione che unisce le due metà del bacino sul davanti, all'altezza del pube. È fatta di un disco di cartilagine tenuto insieme da legamenti robusti e normalmente si muove pochissimo. Insieme alle due articolazioni sacroiliache, dietro, forma un anello: il cingolo pelvico.

In gravidanza questo anello cambia. I legamenti diventano più morbidi, il peso aumenta e il baricentro si sposta in avanti. In alcune donne le articolazioni si muovono in modo meno armonico o diventano rigide, e compare il dolore. È un disturbo comune e, nella grande maggioranza dei casi, gestibile.

Cos'è la disfunzione della sinfisi pubica?

È una forma di dolore del cingolo pelvico(in inglese pelvic girdle pain, PGP) in cui il fastidio si concentra davanti, sul pube. Il vecchio nome, disfunzione della sinfisi pubica (SPD), si usa ancora, ma oggi si preferisce il termine più ampio perché spesso fanno male anche le zone dietro, vicino ai glutei.

L'NHS la descrive come un insieme di sintomi dovuti ad articolazioni del bacino rigide o che si muovono in modo non uniforme. Non è una malattia dell'osso e non danneggia il bambino.

Come si riconosce il dolore al pube in gravidanza?

Il segno tipico è un dolore sopra l'osso del pube che peggiora con i movimenti che caricano una gamba sola o allargano le gambe. I sintomi descritti più spesso sono:

  • dolore davanti al bacino, a volte anche in basso nella schiena, su uno o entrambi i lati;
  • dolore nel perineo, la zona tra vagina e ano, o che scende all'interno delle cosce;
  • sensazione di click o di sfregamento nel bacino;
  • dolore che aumenta camminando, salendo le scale, stando su una gamba(per esempio infilando i pantaloni), girandosi nel letto o aprendo le gambe per scendere dall'auto.

Chi ha già avuto dolore al bacino o alla schiena, un trauma del bacino, lo stesso disturbo in una gravidanza precedente o un lavoro fisicamente pesante ha più probabilità di soffrirne. Se il dolore all'inguine compare fuori dalla gravidanza, le cause sono altre: le trovi in Dolore al pube e all'interno coscia: quali cause?

Diastasi della sinfisi pubica: è la stessa cosa?

No. La diastasi della sinfisi pubica è una separazione vera e propria delle due ossa del pube, più ampia del normale, che di solito si verifica durante il parto ed è rara. Si accompagna a un dolore intenso e improvviso al pube, a volte con difficoltà marcata a camminare o a stare in piedi nei giorni dopo il parto.

La disfunzione della sinfisi in gravidanza, invece, è molto più frequente e non comporta un distacco delle ossa. Se dopo il parto il dolore al pube è forte, nuovo e ti impedisce di camminare, va segnalato subito all'ostetrica o al ginecologo: si valuta con una visita e, se serve, con esami di immagine.

Non va confusa nemmeno con la diastasi addominale, che riguarda i muscoli retti dell'addome e non il bacino.

Cosa fare nella vita di tutti i giorni?

La regola di base è restare attive evitando i movimenti che scatenano il dolore. L'NHS suggerisce alcuni accorgimenti pratici:

  • tenere le ginocchia unite quando sali e scendi dall'auto: siediti prima, poi ruota le gambe insieme;
  • vestirti da seduta, soprattutto per pantaloni, calze e scarpe;
  • stare in piedi con il peso distribuito su entrambe le gambe;
  • usare scarpe comode e stabili;
  • salire le scale un gradino alla volta, portando prima la gamba che fa meno male, e ridurre il numero di salite al giorno;
  • evitare di sollevare pesi come buste della spesa pesanti o un figlio più grande in braccio a lungo;
  • alternare spesso le posizioni, senza restare troppo a lungo seduta o in piedi.

Riposare quando si può aiuta, ma restare ferme del tutto non serve: il movimento dosato mantiene le articolazioni più libere e i muscoli più pronti.

Come dormire con il dolore al pube?

La posizione più comoda per molte donne è sul fianco con un cuscino tra le ginocchia, che tiene le gambe allineate e il bacino più stabile. Un cuscino da gravidanza lungo può sostenere insieme pancia, ginocchia e caviglie.

Per girarsi nel letto, il momento spesso più doloroso, aiuta un piccolo trucco:

  • stringi le ginocchia e, se riesci, contrai leggermente il pavimento pelvico;
  • gira bacino e spalle insieme, come un unico blocco;
  • per alzarti, mettiti prima sul fianco, poi spingi con le braccia tenendo le ginocchia unite.

Alcune donne trovano utile un lenzuolo di raso o un pigiama scivoloso, che riduce l'attrito quando ci si gira. Per il mal di schiena notturno trovi altri consigli in Mal di schiena e bacino in gravidanza: cosa fare e come dormire?

Come si cura la disfunzione della sinfisi pubica?

Il trattamento principale è la fisioterapia, meglio se iniziata presto: l'NHS sottolinea che una diagnosi precoce aiuta a ridurre il dolore e il disagio nel tempo. Il percorso di solito comprende:

  • esercizi per i muscoli del pavimento pelvico, dell'addome, della schiena e delle anche, per dare stabilità al bacino;
  • tecniche manuali delicate per migliorare il movimento delle articolazioni rigide;
  • consigli su come muoversi nelle attività quotidiane;
  • se indicati dal fisioterapista, ausili come una cintura di sostegno pelvica o, nei casi più intensi, le stampelle.

Gli antidolorifici vanno usati solo su indicazione del medico o dell'ostetrica, che sanno quali sono adatti in gravidanza. Anche le tecniche di rilassamento possono aiutare a gestire l'impatto di un dolore che dura settimane.

Il dolore al pube passa dopo il parto?

Di solito il disturbo non scompare del tutto finché il bambino non è nato, ma il trattamento in gravidanza può migliorarlo molto. Nella maggior parte delle donne il dolore si attenua nelle settimane dopo il parto. Se resta oltre qualche mese, conviene una valutazione: il recupero dei muscoli del bacino e del pavimento pelvico dopo il parto fa parte dello stesso percorso.

Quanto al parto, l'NHS ricorda che la maggior parte delle donne con questo disturbo può partorire per via vaginale. È utile segnalarlo nel piano del parto e scegliere posizioni che non costringano ad aprire troppo le gambe.

Quando farsi vedere subito

  • Dolore al bacino o alla schiena con contrazioni regolari, perdite di sangue o di liquido, soprattutto nel secondo o terzo trimestre: contatta subito ostetrica o pronto soccorso ostetrico.
  • Febbre, bruciore a urinare o dolore sotto le costole su un lato.
  • Perdita di sensibilità a gambe, glutei o zona genitale, o disturbi nuovi nel controllo di vescica e intestino: chiama il 112.
  • Dopo il parto, dolore al pube improvviso e fortissimo che impedisce di camminare.
  • Dolore che rende difficile muoversi, scendere dall'auto, girarsi nel letto o fare le scale: va segnalato a ostetrica o medico senza aspettare.

Il parere del team Fisiosalaria

Il dolore al pube in gravidanza spaventa perché arriva all'improvviso e rende faticosi gesti banali, come infilarsi i pantaloni. L'errore più comune è pensare che sia normale e che non si possa fare nulla fino al parto. In realtà, piccoli cambiamenti nel modo di muoversi e un programma di esercizi semplice spesso fanno una differenza concreta già in poche settimane.

Il fisioterapista guida gli esercizi e gli accorgimenti quotidiani, l'osteopata può lavorare con delicatezza sulla mobilità del bacino, l'ortopedico interviene se serve escludere altre cause. Se il dolore limita le tue giornate, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire, sempre in accordo con chi segue la gravidanza.

Domande frequenti

La disfunzione della sinfisi pubica è pericolosa per il bambino?

No. È un problema delle articolazioni del bacino della mamma e non danneggia il bambino, anche se può essere molto fastidioso.

Serve una cintura per il bacino?

Può aiutare alcune donne, soprattutto camminando. È meglio farsela consigliare e regolare da un fisioterapista, insieme agli esercizi, e non usarla come unica soluzione.

Posso continuare a camminare?

Sì, entro il limite del dolore: passi più corti, percorsi brevi e pause frequenti. Meglio evitare lunghe camminate in salita e molte scale.

Tornerà nella prossima gravidanza?

Chi l'ha avuto ha più probabilità di riaverlo. Lavorare sulla forza del bacino dopo il parto e iniziare presto la fisioterapia nella gravidanza successiva aiuta a gestirlo meglio.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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