Sono incinta: posso andare dall'osteopata o dal fisioterapista?
Il verdetto: Sì, nella maggior parte dei casi. In una gravidanza senza complicazioni fisioterapia e osteopatia si possono fare, con un professionista informato della gravidanza e con tecniche e posizioni adattate.
In breve. Sì: se la gravidanza procede senza complicazioni, puoi rivolgerti a un fisioterapista o a un osteopata per mal di schiena, dolore al bacino o al collo. La revisione Cochrane sul dolore lombare e pelvico in gravidanza indica che l'esercizio è l'intervento più studiato e che anche il trattamento manuale osteopatico ha dato risultati promettenti, con effetti indesiderati lievi e passeggeri. La regola d'oro è dire subito che sei incinta e a che settimana sei: il professionista adatta posizioni, tecniche e intensità. Se hai perdite di sangue, contrazioni, febbre o dolore molto forte, prima di tutto senti il ginecologo o l'ostetrica.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
La gravidanza cambia il corpo in pochi mesi: cresce il peso davanti, il baricentro si sposta, gli ormoni rendono i legamenti più elastici e i muscoli della pancia si allungano. Non sorprende che schiena, bacino, pube e collo facciano male a molte donne, anche a chi non aveva mai avuto problemi.
Davanti a questi dolori molte future mamme si chiedono se possono farsi trattare o se è meglio aspettare il parto. La risposta breve è che di solito non serve aspettare. Vediamo quando ha senso, cosa aspettarsi e quali attenzioni chiedere.
Osteopatia in gravidanza: è sicura?
In una gravidanza fisiologica, cioè senza complicazioni, l'osteopatia è considerata in genere sicura se fatta da un professionista formato che conosce la tua situazione. La revisione Cochrane del 2015 sul dolore lombare e pelvico in gravidanza riporta che, negli studi che li hanno misurati, gli effetti indesiderati dei trattamenti sono stati lievi e transitori, senza conseguenze durature.
Cosa cambia rispetto a un trattamento fuori dalla gravidanza:
- Le posizioni: dal secondo trimestre si lavora molto sul fianco o seduta, e si evita di restare a lungo a pancia in su o a pancia in giù.
- Le tecniche: si preferiscono tecniche dolci, di mobilizzazione e sui tessuti molli; manovre di forza o rapide vanno valutate caso per caso.
- L'intensità: il trattamento non deve mai provocare dolore forte, e puoi chiedere di fermarti in qualsiasi momento.
Se hai avuto una brutta reazione dopo una seduta in passato, leggi anche Dopo la manipolazione dell'osteopata mi fa male: è normale?
Funziona davvero per il mal di schiena in gravidanza?
Le prove sono incoraggianti ma ancora limitate. La revisione Cochrane ha trovato prove di qualità moderata, da singoli studi, che il trattamento osteopatico riduca il dolore lombare e la disabilità in gravidanza. Proprio perché gli studi sono pochi, non si può dire che funzioni per tutte.
L'intervento con più prove è l' esercizio: secondo la stessa revisione, programmi di esercizio di 8-12 settimane hanno ridotto il numero di donne con dolore lombare e pelvico, e l'esercizio a terra ha ridotto i giorni di assenza dal lavoro. Per questo, qualunque trattamento manuale funziona meglio se accompagnato da esercizi da fare a casa.
Fisioterapia in gravidanza: quando serve?
La fisioterapia è indicata quando un dolore muscolo-scheletrico ti limita nella vita di tutti i giorni. L'NHS, il servizio sanitario inglese, prevede l'invio a un fisioterapista esperto di gravidanza per il mal di schiena forte e per il dolore del cingolo pelvico, cioè il dolore alle articolazioni del bacino e del pube.
I casi più frequenti in cui conviene una valutazione:
- mal di schiena o al bacino che rende difficile camminare, fare le scale o girarsi nel letto;
- dolore al pube, come nella disfunzione della sinfisi pubica;
- dolore che scende nella gamba, come nella sciatica in gravidanza;
- formicolio alle mani, dolore a collo e spalle, crampi.
Il fisioterapista lavora soprattutto con esercizi per pavimento pelvico, pancia, schiena e anche, consigli su come muoverti e, se serve, ausili come una fascia di sostegno per il bacino.
Meglio il fisioterapista o l'osteopata?
Non è una gara: dipende dal problema e da cosa ti serve. In sintesi:
- il fisioterapista valuta, imposta il programma di esercizi e ti insegna come muoverti nelle attività quotidiane;
- l' osteopata usa soprattutto tecniche manuali per ridare mobilità e alleviare la tensione;
- l' ortopedico serve quando c'è un dubbio diagnostico o un sintomo che non torna.
Spesso la combinazione funziona meglio di una sola figura. Trovi le differenze spiegate in Fisioterapista o osteopata: che differenza c'è?
Posso fare massaggi in gravidanza?
Sì, in genere un massaggio fatto da un professionista qualificato e informato della gravidanza è ben tollerato e può dare sollievo a schiena e gambe. L'NHS cita il massaggio tra i rimedi per il mal di schiena in gravidanza. Conviene farlo sul fianco o seduta, con cuscini di sostegno, ed evitare pressioni forti sulla pancia.
Meglio rimandare e sentire il medico se hai gambe gonfie, calde e dolenti da un solo lato, perché può essere una trombosi: in quel caso il massaggio va evitato.
E le terapie fisiche con macchinari?
Qui serve più cautela. Alcune terapie strumentali di solito si evitano o si limitano in gravidanza, soprattutto vicino a pancia, bacino e zona lombare, perché non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza. Per molte di queste, inoltre, le prove di efficacia sono limitate anche fuori dalla gravidanza. Ne parliamo in Tecar in gravidanza o durante il ciclo: si può fare?
In pratica, in gravidanza il cuore del lavoro restano esercizio, educazione al movimento e tecniche manuali dolci.
In quale trimestre posso andare?
In qualsiasi trimestre, se la gravidanza procede bene. Cambia il modo di lavorare:
- primo trimestre: nausea e stanchezza possono rendere le sedute più faticose, ma il trattamento non è vietato;
- secondo trimestre: spesso il momento più comodo per imparare esercizi e posture;
- terzo trimestre: si lavora quasi solo sul fianco o seduta, con sedute più brevi e attenzione a non restare a lungo a pancia in su.
Per il mal di schiena e il riposo notturno trovi altri consigli in Mal di schiena e bacino in gravidanza: cosa fare e come dormire?
Quando farsi vedere subito
Prima di qualsiasi trattamento, senti subito il ginecologo, l'ostetrica o il pronto soccorso se hai:
- perdite di sangue o di liquido dalla vagina;
- contrazioni regolari o dolore alla schiena che va e viene a ondate, soprattutto nel secondo o terzo trimestre;
- febbre o bruciore quando urini;
- dolore su un fianco o sotto le costole;
- perdita di sensibilità alle gambe, ai glutei o ai genitali: secondo l'NHS è un'emergenza;
- un polpaccio caldo, gonfio e dolente.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso future mamme che sopportano il dolore per mesi pensando che in gravidanza non si possa fare nulla. Non è così: con le dovute attenzioni si può lavorare bene, e prima si interviene, più è facile restare attive fino al parto. L'errore più comune è aspettare che il dolore al bacino diventi così forte da non riuscire più a camminare.
Il lavoro migliore nasce dall'insieme: l'ortopedico chiarisce i dubbi, il fisioterapista costruisce gli esercizi, l'osteopata aiuta con le tecniche manuali, sempre in dialogo con chi segue la gravidanza. Se un dolore ti limita da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
Serve il permesso del ginecologo?
Non serve un permesso formale, ma è buona regola informarlo, soprattutto se la gravidanza ha complicazioni. Porta con te le informazioni principali: settimana, eventuali problemi, esami recenti.
Il trattamento può far partire il travaglio?
Non ci sono prove che un trattamento manuale dolce o l'esercizio provochino il travaglio in una gravidanza normale. Se però compaiono contrazioni regolari, la seduta si interrompe e si sente l'ostetrica.
Posso stare a pancia in giù sul lettino?
Nei primi mesi a volte sì, poi diventa scomodo e si preferisce il fianco. Esistono lettini e cuscini con apertura per la pancia, ma la posizione sul fianco resta la più semplice.
Dopo il parto posso continuare?
Sì. Dopo il parto la valutazione del pavimento pelvico e della pancia è utile: leggi Pavimento pelvico dopo il parto: quando iniziare la riabilitazione?
Fonti
- Cochrane, Liddle e Pennick, Interventi per prevenire e trattare il mal di schiena e il dolore pelvico in gravidanza, 2015
- NHS, Back pain in pregnancy, consultato 2026
- NHS, Pelvic pain in pregnancy (pelvic girdle pain), consultato 2026
- Mottola MF et al., 2019 Canadian guideline for physical activity throughout pregnancy, British Journal of Sports Medicine, 2018
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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