Mal di schiena e bacino in gravidanza: cosa fare e come dormire?
In breve. Il mal di schiena e il dolore al bacino in gravidanza sono molto comuni e non fanno male al bambino; il dolore al cingolo pelvico riguarda fino a una donna incinta su cinque. Conviene parlarne presto con l'ostetrica e chiedere un percorso di fisioterapia: l'esercizio guidato è il trattamento con le prove migliori. Piccoli accorgimenti, come vestirsi da seduta e scendere dall'auto a ginocchia unite, riducono il dolore. Per dormire aiuta stare sul fianco con un cuscino tra le ginocchia.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 09.10.2026.
In gravidanza la schiena lavora in condizioni nuove. Il peso aumenta e si sposta in avanti, i muscoli addominali si allungano e gli ormoni rendono i legamenti più morbidi per preparare il bacino al parto. Il risultato è un carico maggiore sulla zona lombare e sulle articolazioni del bacino.
Si distinguono due disturbi, che spesso convivono. Il mal di schiena lombare è il dolore nella parte bassa della schiena, sopra la vita. Il dolore al cingolo pelvico(in inglese PGP, a volte chiamato disfunzione della sinfisi pubica) è il dolore alle articolazioni del bacino: davanti, sul pube, o dietro, ai lati dell'osso sacro, a volte esteso a inguine, perineo e cosce. Secondo il servizio sanitario britannico (NHS) riguarda fino a una donna incinta su cinque e non è dannoso per il bambino. Su cosa succede dopo la nascita leggi mal di schiena dopo il parto: quando farlo valutare?
Come orientarsi con il dolore al bacino nelle prime settimane di gravidanza?
Parlandone presto con l'ostetrica, il ginecologo o il medico, e chiedendo un percorso di fisioterapia dedicato alla gravidanza. L'NHS sottolinea che una diagnosi precoce aiuta a contenere il dolore. Non serve aspettare il terzo trimestre: il dolore al bacino può comparire anche presto.
Il dolore al cingolo pelvico tipicamente peggiora:
- camminando a lungo e salendo le scale;
- stando in piedi su una gamba, per esempio infilando i pantaloni;
- girandosi nel letto o scendendo dall'auto;
- allargando le gambe.
Un percorso di riabilitazione di solito comprende esercizi per pavimento pelvico, addominali, schiena e anche, consigli pratici per la giornata e, se serve, una cintura di sostegno pelvico o, nei casi più limitanti, le stampelle. Alcuni accorgimenti utili da subito:
- vestirsi da seduta;
- entrare e uscire dall'auto con le ginocchia unite;
- distribuire il peso su entrambe le gambe quando si sta in piedi;
- salire le scale un gradino alla volta, evitare di portare pesi come le borse della spesa da un solo lato;
- restare attive senza forzare oltre il dolore, e riposare quando serve.
Cosa fare se il mal di schiena limita molto i movimenti?
Farlo valutare senza aspettare. Un dolore che impedisce di camminare, di girarsi nel letto o di fare le scale merita un aiuto specifico, e l'NHS indica di contattare ostetrica o medico senza ritardo in questi casi.
Le prove migliori riguardano l' esercizio. Una revisione Cochrane del 2015, su 34 studi e più di 5.000 donne, ha trovato che l'esercizio fisico riduce il mal di schiena e la disabilità (prove di qualità bassa) e che un programma di 8-12 settimane riduce la quota di donne con dolore lombare e pelvico (prove di qualità moderata). Singoli studi suggeriscono un beneficio anche da agopuntura, terapia manuale osteopatica e trattamenti combinati, ma le prove sono ancora limitate.
In pratica, cosa aiuta:
- esercizi guidati e adattati al dolore, come quello «a gatto» a quattro zampe suggerito dall'NHS;
- attività in acqua o yoga prenatale con un istruttore qualificato;
- piegare le ginocchia per sollevare qualcosa e girarsi muovendo i piedi, senza torcere la schiena;
- scarpe basse e comode, una sedia che sostenga la schiena;
- farmaci antidolorifici solo su indicazione del medico o dell'ostetrica.
Se il dolore scende lungo la gamba fino sotto il ginocchio, con formicolio, leggi anche sciatica e lombosciatalgia. Sulle terapie fisiche strumentali in gravidanza trovi indicazioni in tecar in gravidanza: si può fare?
Come dormire meglio quando la gravidanza rende il riposo scomodo?
La posizione più indicata è sul fianco, con un cuscino tra le ginocchia: tiene allineati bacino e colonna e riduce lo stress sulle articolazioni del bacino. Nel terzo trimestre si consiglia in genere di addormentarsi sul fianco e non sulla schiena.
- Un cuscino tra le ginocchia, o un cuscino lungo da gravidanza, sostiene la gamba di sopra.
- Un piccolo cuscino sotto la pancia o dietro la schiena evita di «rotolare».
- Per girarsi nel letto con il dolore al bacino: ginocchia unite, girarsi «in blocco», spingendo con le braccia.
- Un materasso che sostenga bene: se è troppo morbido, il dolore può aumentare.
Alzarsi dal letto passando prima sul fianco e poi spingendo con le braccia per mettersi seduta riduce il dolore al mattino. Quando ne parlate con l'ostetrica o il fisioterapista, può essere utile chiedere quale combinazione di cuscini provare in base a dove fa male: davanti sul pube, dietro sul sacro o nella zona lombare.
Il dolore al bacino impedisce il parto naturale?
Di per sé no. Secondo l'NHS la maggior parte delle donne con dolore al cingolo pelvico può avere un parto naturale. Se allargare le gambe fa molto male, è utile parlarne prima con l'ostetrica, così da scegliere posizioni per il travaglio più comode. Per molte donne il dolore migliora dopo la nascita del bambino.
Quando farsi vedere subito
- Mal di schiena con perdita di sensibilità a una o entrambe le gambe, ai glutei o ai genitali: è un'urgenza (pronto soccorso).
- Disturbi nuovi di vescica o intestino.
- Nel secondo o terzo trimestre, mal di schiena ritmico o insieme a contrazioni: può essere l'inizio del travaglio.
- Febbre, perdite di sangue, bruciore a urinare o dolore sotto le costole su uno o entrambi i lati.
Il parere del team Fisiosalaria
L'errore più comune che vediamo è pensare che il dolore sia «normale» e quindi vada solo sopportato. È frequente, ma questo non vuol dire che non si possa fare nulla: esercizio dosato e qualche cambiamento nei gesti quotidiani spesso riducono molto le limitazioni. L'errore opposto è fermarsi del tutto per paura, perdendo forza proprio quando serve di più.
Lo sguardo combinato aiuta: l'ortopedico esclude le cause che richiedono altri percorsi, il fisioterapista costruisce un programma adatto al trimestre, l'osteopata può affiancare il lavoro con tecniche manuali. Se il dolore limita la vita di tutti i giorni da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Il dolore al bacino fa male al bambino?
No. È fastidioso e a volte limitante per la mamma, ma non è dannoso per il bambino.
La cintura pelvica serve?
Può aiutare alcune donne a muoversi con meno dolore, soprattutto insieme agli esercizi. Va scelta e regolata con il fisioterapista o l'ostetrica.
Posso fare fisioterapia nel primo trimestre?
Sì. Esercizio e fisioterapia sono tra gli strumenti consigliati, con programmi adattati alla fase della gravidanza.
Posso dormire sulla schiena?
Nelle prime settimane non è un problema; nel terzo trimestre si consiglia in genere di addormentarsi sul fianco.
Fonti
- NHS, Pelvic pain in pregnancy (pelvic girdle pain)
- NHS, Back pain in pregnancy
- Liddle SD, Pennick V, Interventions for preventing and treating low-back and pelvic pain during pregnancy, Cochrane, 2015
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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