Cosa devo portare alla prima seduta di fisioterapia?

In breve. Porta tutto quello che hai già e che riguarda il problema: referti di visite ed esami, le immagini se le hai, l’ elenco dei farmaci che prendi, eventuali lettere del chirurgo o di dimissione se sei stato operato, e i tutori o le stampelle che usi. Non serve fare una risonanza apposta: per molti dolori di schiena, collo e articolazioni si può iniziare la fisioterapia senza esami, e sarà la valutazione a dire se ne serve uno. Aggiungi abiti comodi e qualche domanda scritta.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 30.10.2026.

La prima seduta di fisioterapia è una valutazione: il fisioterapista deve ricostruire la tua storia, capire cosa è stato fatto finora e decidere come procedere. Più informazioni utili porti, più la valutazione è precisa e meno tempo si perde a cercare dati che hai a casa in un cassetto.

Allo stesso tempo, non serve arrivare con una cartellina piena di esami fatti per scrupolo. Molte persone si chiedono se devono fare una risonanza prima di andare dal fisioterapista: nella maggior parte dei casi la risposta è no. Vediamo cosa portare e perché.

Cosa portare dal fisioterapista, in pratica?

Ecco una lista da preparare il giorno prima. Diversi servizi di fisioterapia NHS chiedono, per esempio, l’ elenco dei farmaci, gli occhiali da lettura se li usi e un abbigliamento adatto.

  • Referti di visite recenti: ortopedico, fisiatra, reumatologo, medico di famiglia.
  • Referti di esami legati al problema: radiografie, risonanze, TAC, esami del sangue se pertinenti.
  • Le immagini, se le hai su CD o con un link: a volte è utile vederle, non solo leggere il referto.
  • Elenco dei farmaci che prendi, compresi quelli per altre malattie.
  • Lettera di dimissione e indicazioni del chirurgo, se sei stato operato.
  • Tutori, bendaggi, stampelle, plantari che usi.
  • Occhiali da lettura, se devi compilare un questionario.
  • Le domande che vuoi fare, scritte su un foglio o sul telefono.

Per l’abbigliamento, trovi i consigli in Come vestirsi per andare dal fisioterapista.

Perché servono i referti e la lista dei farmaci?

I referti servono a sapere cosa è già stato visto e fatto, la lista dei farmaci a lavorare in sicurezza. Il fisioterapista non sostituisce il medico, ma deve conoscere il quadro completo.

  • I referti evitano di ripetere esami e aiutano a collegare quello che si vede nell’esame fisico a quello che è già documentato.
  • I farmaci contano: per esempio, chi prende anticoagulanti ha più facilità ai lividi, chi prende cortisone da tempo può avere ossa più fragili, chi ha la pressione alta deve fare attenzione agli sforzi intensi.
  • Le indicazioni del chirurgo dopo un intervento dicono quanto carico è permesso e quali movimenti evitare nelle prime settimane.

Se non hai referti, va bene lo stesso: puoi andare dal fisioterapista anche senza. Per i casi in cui serve prima un medico, leggi Si può andare dal fisioterapista senza ricetta del medico?

Serve la risonanza per andare dal fisioterapista?

Nella maggior parte dei casi no. Per molti problemi comuni, come mal di schiena, dolore al collo, tendiniti e piccoli traumi, la fisioterapia si può iniziare sulla base della valutazione clinica, senza esami di immagine.

Un servizio di fisioterapia NHS spiega che, dopo la valutazione, gli esami come radiografie o risonanze si possono richiedere se clinicamente indicati. La Mayo Clinic ricorda che la visita aiuta già a escludere le cause più serie, e che ogni esame vede solo alcune cose: la radiografia mostra le ossa ma non dischi, nervi e muscoli.

Un esame si chiede quando può cambiare le decisioni, per esempio:

  • c’è stato un trauma importante e si sospetta una frattura;
  • ci sono segnali d’allarme, come debolezza progressiva o febbre;
  • il dolore non migliora dopo un periodo di cure ben fatte;
  • si sta valutando un intervento o un’infiltrazione.

Per la schiena in particolare, trovi i criteri in Mal di schiena: quando serve la risonanza? e, in generale, in Servono esami prima di iniziare la fisioterapia?

Ho un referto che mi preoccupa: lo porto lo stesso?

Sì, portalo sempre. Il fisioterapista, insieme all’ortopedico quando serve, ti aiuta a leggerlo nel modo giusto, cioè insieme ai sintomi.

Molte parole dei referti spaventano più di quanto dovrebbero. «Protrusione», «degenerazione», «artrosi iniziale» o «fissurazione» si trovano spesso anche in persone senza dolore. Non significa che il referto sia sbagliato, ma che una immagine da sola non spiega il dolore. Ne parliamo in Le parole del referto che spaventano e, per la colonna, in Ernia e protrusione nel referto della risonanza.

Cosa devo sapere raccontare?

Oltre ai documenti, porta con te la tua storia: è l’informazione più preziosa. Prima della seduta prova a rispondere a queste domande:

  • Quando è iniziato il problema e come: all’improvviso, dopo un trauma, a poco a poco?
  • Cosa peggiora il dolore e cosa lo migliora?
  • Com’è al mattino, alla sera, di notte?
  • Quali cure hai già fatto e con quale risultato?
  • Hai altre malattie o interventi passati?
  • Qual è il tuo obiettivo: cosa vuoi tornare a fare?

Un servizio NHS chiede di portare proprio le domande che vuoi fare al fisioterapista. Se non sai da dove partire, trovi qualche spunto in Le domande da fare al fisioterapista.

E dopo un intervento chirurgico, cosa porto in più?

Dopo un intervento servono soprattutto le indicazioni scritte del chirurgo: tipo di intervento, data, carico consentito, movimenti da evitare, tempi dei controlli. Porta anche la lettera di dimissione e, se ci sono, i referti delle radiografie di controllo.

  • Se usi un tutore, portalo con le istruzioni su gradi e orari.
  • Se usi le stampelle, portale: il fisioterapista controlla che siano regolate bene.
  • Segnala eventuali problemi della ferita, come rossore, calore o perdite.

Quando farsi vedere subito

In questi casi serve prima un medico, non la fisioterapia:

  • febbre, rossore e calore intorno a una ferita chirurgica;
  • polpaccio caldo, gonfio e dolente, soprattutto dopo un intervento;
  • debolezza progressiva, disturbi di vescica o intestino, perdita di sensibilità tra le gambe;
  • dolore dopo un trauma importante, con gonfiore marcato o impossibilità a caricare;
  • dolore notturno costante con calo di peso senza motivo.

Il parere del team Fisiosalaria

Capita spesso che le persone arrivino senza referti perché pensano che non servano, oppure con una risonanza fatta di corsa e un referto che le ha spaventate. In entrambi i casi la cosa più utile è la stessa: raccontare bene la propria storia e portare quello che c’è, senza fare esami in più solo per sicurezza.

Il lavoro insieme di ortopedici, fisioterapisti e osteopati serve anche a questo: decidere se un esame serve davvero, leggere i referti alla luce dei sintomi e partire con un piano chiaro. Se vuoi sapere come si svolge l’incontro, leggi Cosa succede alla prima seduta di fisioterapia.

Domande frequenti

Devo portare le immagini o basta il referto?

Di solito basta il referto. Se hai le immagini, portale comunque: in alcuni casi, specie prima o dopo un intervento, possono essere utili.

Se non ho mai fatto esami posso andare lo stesso?

Sì. Per molti problemi la valutazione clinica è sufficiente per iniziare; se serve un esame, te lo indicheranno.

Devo portare tutti i referti degli anni passati?

Porta quelli che riguardano il problema attuale e quelli di interventi o malattie importanti. Non serve tutto l’archivio.

Serve la prescrizione del medico?

Dipende dal caso: ne parliamo in Si può andare dal fisioterapista senza ricetta?

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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