Mal di schiena: quando serve davvero la risonanza?

In breve. Per la maggior parte dei mal di schiena la risonanza non serve, almeno all'inizio. Le linee guida NICE raccomandano di non fare esami di immagine di routine e di chiederli solo se il risultato può cambiare la cura. La risonanza diventa utile con segnali d'allarme, deficit neurologici importanti o una sciatica che non migliora e per cui si valuta un intervento o un'infiltrazione. La radiografia mostra soprattutto le ossa, la risonanza anche dischi e nervi. Ernie e protrusioni si trovano spesso anche in chi non ha dolore: per questo il referto va sempre letto insieme alla visita.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

La risonanza magnetica è un esame che usa un campo magnetico, senza raggi X, per fotografare in dettaglio dischi, nervi, muscoli e ossa della colonna. È un ottimo strumento, ma vede «tutto», anche quello che non fa male. Per questo va chiesta al momento giusto e per una domanda precisa.

Quando la schiena fa male da giorni, è naturale volere un esame «per vedere cosa c'è». Ma nella maggior parte dei casi l'esame non cambia cosa fare, e a volte aggiunge paura invece di risposte.

Quando fare la risonanza lombare?

La risonanza si chiede quando il risultato può cambiare la gestione, come indicano le linee guida NICE. In pratica, i casi tipici sono:

  • segnali d'allarme che fanno sospettare una causa seria: sindrome della cauda equina, infezione, tumore, frattura;
  • deficit neurologici importanti o in peggioramento, come perdita di forza in una gamba;
  • sciatica che non migliora dopo un periodo adeguato di cure, quando si valuta un'infiltrazione o un intervento;
  • dubbi diagnostici che la visita non chiarisce, su indicazione dello specialista.

Senza questi elementi, per un mal di schiena comune, il NICE raccomanda di non offrire di routine esami di immagine in un contesto non specialistico.

La risonanza magnetica per il mal di schiena è sempre necessaria?

No. Il mal di schiena comune si riconosce con la visita: storia del dolore, movimenti, forza, sensibilità e riflessi. Nella maggior parte dei casi migliora in qualche settimana, e la risonanza non cambierebbe i consigli: restare attivi, esercizio, gestione del dolore.

Fare la risonanza troppo presto ha anche dei rischi:

  • trovare cose normali per l'età che spaventano, come dischi «disidratati» o protrusioni;
  • ricevere cure non necessarie basate sull'immagine invece che sui sintomi;
  • muoversi meno per paura di «peggiorare l'ernia».

Se il mal di schiena è appena iniziato, leggi prima Mal di schiena: meglio stare a letto o muoversi?

Radiografia o risonanza: quale serve per il mal di schiena?

Dipende dalla domanda clinica. I due esami vedono cose diverse:

  • Radiografia: mostra bene le ossa, l'allineamento delle vertebre e lo spazio tra di esse. È utile per sospette fratture, per valutare uno scivolamento di una vertebra (spondilolistesi) o deformità. Non mostra bene dischi e nervi e usa raggi X.
  • Risonanza: mostra dischi, nervi, midollo e tessuti molli. È l'esame di scelta quando si sospetta un'ernia che comprime un nervo, una stenosi o una causa seria come un'infezione.
  • TAC: si usa in casi selezionati, per esempio quando la risonanza non si può fare.

Una radiografia «per sicurezza» in un mal di schiena comune raramente aggiunge informazioni utili. Per la spondilolistesi vedi Spondilolistesi: cos'è e come si convive?

Perché il referto della risonanza e il dolore non coincidono?

Perché molti segni che si vedono alla risonanza sono comuni anche in persone senza dolore. Una revisione pubblicata su AJNR nel 2015 ha raccolto gli studi su persone senza sintomi e ha trovato che:

  • la degenerazione del disco è presente nel 37% delle persone a 20 anni e nel 96% a 80 anni;
  • il rigonfiamento del disco(bulging) nel 30% a 20 anni e nell'84% a 80 anni;
  • la protrusione nel 29% a 20 anni e nel 43% a 80 anni.

Gli autori concludono che molti di questi reperti fanno parte del normale invecchiamento e vanno interpretati insieme alla situazione clinica. In altre parole: vedere un'ernia non vuol dire aver trovato la causa del dolore. Lo è solo se il punto e il nervo coinvolti corrispondono ai sintomi, per esempio un'ernia L5-S1 con dolore e formicolio nella zona del nervo S1.

Per leggere i termini del referto trovi due guide dedicate: Ernia o protrusione lombare: come leggere la risonanza? e Disidratazione e salienza dei dischi: cosa significa nel referto?

Quando ripetere la risonanza?

Di solito non serve ripeterla se stai migliorando. Un'ernia, per esempio, può ridursi da sola nel giro di mesi, ma il dolore migliora spesso prima che l'immagine cambi: vedi Ernia del disco: può riassorbirsi da sola?

Una nuova risonanza si valuta se compaiono sintomi nuovi, se quelli neurologici peggiorano o se si sta per decidere un intervento.

Quando farsi vedere subito

  • Intorpidimento della zona genitale o tra le natiche, difficoltà a urinare, perdita di controllo di vescica o intestino: pronto soccorso.
  • Debolezza progressiva di una o entrambe le gambe.
  • Febbre, calo di peso inspiegato, dolore notturno costante.
  • Storia di tumore con mal di schiena nuovo.
  • Dolore dopo un trauma importante o con osteoporosi.

In questi casi l'esame di immagine, spesso la risonanza, va fatto senza aspettare, su indicazione del medico.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso persone che arrivano con una risonanza fatta dopo pochi giorni di dolore e un referto pieno di parole che spaventano. L'errore più comune è curare l'immagine invece della persona. Il punto di partenza resta la visita: è lei che dice se la risonanza serve, e se quello che mostra spiega davvero il dolore.

L'ortopedico valuta i segnali d'allarme e l'indicazione agli esami, il fisioterapista e l'osteopata lavorano su movimento e carico. Se hai un referto che non sai come interpretare, o un dolore che non migliora dopo qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Dopo quanto tempo di mal di schiena è utile la risonanza?

Non c'è una scadenza fissa. Di solito si valuta se la sciatica non migliora dopo alcune settimane di cure adeguate e si considera un trattamento come infiltrazione o intervento, oppure subito in presenza di segnali d'allarme.

Serve il mezzo di contrasto?

Per la maggior parte delle risonanze lombari no. Si usa in casi specifici, come sospette infezioni o tumori o dopo un intervento, su indicazione del medico.

Ho un'ernia alla risonanza ma il dolore è dall'altra parte: è normale?

Può succedere, ed è proprio il caso in cui l'ernia probabilmente non è la causa del dolore. Serve una visita per capire da dove viene.

La risonanza è pericolosa?

Non usa raggi X. Ci sono controindicazioni, per esempio alcuni dispositivi impiantati come certi pacemaker: vanno sempre segnalati prima dell'esame.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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