Fisioterapia per bambini con il servizio pubblico: a chi rivolgersi?
In breve. Nel Lazio la riabilitazione pubblica dei bambini con problemi dello sviluppo, neurologici o neuromotori passa di solito dal TSMREE, il servizio dell’ASL per la Tutela della salute mentale e la riabilitazione in età evolutiva, che segue i ragazzi da 0 a 18 anni. Lavora con équipe di neuropsichiatri infantili, psicologi, fisioterapisti, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità e assistenti sociali. Per i problemi ortopedici comuni, come il recupero dopo una frattura o una distorsione, il percorso è invece quello della fisioterapia ambulatoriale, partendo dal pediatra. Il primo passo è sempre il pediatra di libera scelta, che aiuta a capire quale porta aprire.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
Il TSMREE è il servizio territoriale dell’ASL che si occupa di prevenzione, cura e riabilitazione in età evolutiva, cioè dalla nascita alla maggiore età. Il nome è lungo e un po’ fuorviante: «salute mentale» fa pensare solo a problemi psicologici, ma il servizio segue anche disturbi del movimento, del linguaggio e dell’apprendimento. In altre Regioni lo stesso tipo di servizio si chiama neuropsichiatria infantile, o NPIA.
Molti genitori arrivano qui dopo un dubbio: un bambino che non cammina ancora a 18 mesi, che cammina sulle punte, che parla poco o inciampa spesso. Altri hanno già una diagnosi, come una paralisi cerebrale infantile o una sindrome genetica, e cercano dove fare riabilitazione con continuità. Vediamo come orientarsi.
Cos’è il TSMREE e di cosa si occupa?
Il TSMREE è il servizio dell’ASL per i minori da 0 a 18 anni e per le loro famiglie, dedicato a prevenzione, cura, riabilitazione e assistenza sanitaria, psicologica e sociale. Ogni ASL ha più sedi, di solito una o più per distretto o municipio.
Tra le attività descritte dalle ASL del Lazio ci sono:
- visite neuropsichiatriche infantili e psicologiche;
- fisioterapia individuale e di gruppo per l’area neuromotoria;
- logopedia, cioè la terapia del linguaggio e della comunicazione;
- psicoterapia per bambini, ragazzi e famiglie;
- colloqui con l’assistente sociale e rapporti con la scuola, per esempio per il sostegno e l’inclusione.
Un’indagine dell’Agenzia di sanità pubblica del Lazio descriveva questi servizi come équipe multiprofessionali, con neuropsichiatri infantili, psicologi, fisioterapisti, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità, assistenti sociali ed educatori.
Per quali problemi del bambino ci si rivolge al TSMREE?
Ci si rivolge al TSMREE quando il problema riguarda lo sviluppo del bambino: movimento, linguaggio, apprendimento, comportamento o relazione. Alcuni esempi:
- ritardo nelle tappe motorie: non sta seduto, non gattona, non cammina nei tempi attesi. Ne parliamo in Mio figlio non cammina ancora a 16 mesi: quando preoccuparsi?;
- disturbi neuromotori, come la paralisi cerebrale infantile o gli esiti di una nascita prematura;
- disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, come la dislessia;
- disturbi dello spettro autistico, dell’attenzione o del comportamento;
- malattie neurologiche o genetiche che richiedono una presa in carico lunga.
In questi casi la fisioterapia è una parte di un progetto più ampio, costruito dall’équipe insieme alla famiglia e, quando serve, alla scuola.
E se mio figlio ha bisogno di fisioterapia dopo una frattura o una distorsione?
In questo caso il TSMREE di solito non è la porta giusta. Per i problemi ortopedici e traumatologici comuni, come il recupero dopo un gesso, una distorsione di caviglia o un dolore da sport, il percorso è quello della fisioterapia ambulatoriale, come per gli adulti: si parte dal pediatra, che valuta e, se serve, indirizza allo specialista.
Spesso, dopo un gesso, i bambini recuperano bene da soli riprendendo a giocare; la fisioterapia serve quando restano rigidità, dolore o paura di muovere l’arto. Ne parliamo in Mio figlio ha tolto il gesso al braccio e non lo stende bene: cosa fare?. Per il percorso pubblico ambulatoriale leggi Come si prenota la fisioterapia con l’ASL nel Lazio?
Come si accede al TSMREE? Serve la ricetta?
L’ASL Roma 3 indica che per il servizio per i minori il cittadino può accedere direttamente, con prenotazione telefonica degli appuntamenti specialistici. Le modalità pratiche, però, cambiano da un’ASL all’altra: in alcuni casi viene chiesta una richiesta del pediatra.
In pratica conviene:
- parlare prima con il pediatra di libera scelta, che conosce il bambino e può scrivere una richiesta motivata;
- cercare sul sito della propria ASL la sede TSMREE del distretto di residenza: per capire qual è, leggi Abito a Roma: qual è la mia ASL e dove trovo i servizi?;
- portare alla prima visita referti, eventuali relazioni della scuola e una breve descrizione di cosa avete notato e da quando.
Spesso è la scuola a segnalare per prima un problema: nell’indagine regionale era il principale inviante. Anche in questo caso la richiesta arriva al servizio tramite la famiglia.
Quanto costa la riabilitazione per i bambini con l’ASL?
Le prestazioni del TSMREE sono gratuite: l’ASL Roma 3 specifica che sono esenti da qualsiasi forma di partecipazione alla spesa. Per gli ausili, come tutori, plantari su misura o carrozzine posturali, per i minori non è indispensabile il riconoscimento di invalidità civile: la procedura è descritta in Come si chiede un ausilio (carrozzina, deambulatore) all’ASL?
E se i tempi di attesa sono lunghi?
Le attese per la presa in carico possono essere lunghe, e questo è uno dei punti più difficili per le famiglie. Alcune strade possibili:
- chiedere al servizio se esistono criteri di priorità, per esempio per i bambini molto piccoli, per i quali intervenire presto conta di più;
- informarsi sui centri di riabilitazione accreditati con il servizio pubblico, che lavorano su progetti autorizzati dall’ASL: leggi Cosa sono i centri di riabilitazione accreditati e come funzionano?;
- se il servizio non risponde, presentare una segnalazione all’URP dell’ASL.
Quando farsi vedere subito
Alcuni segnali richiedono il pediatra a breve o il pronto soccorso, senza aspettare la lista d’attesa:
- perdita di capacità già acquisite: un bambino che camminava e non cammina più, o che smette di parlare;
- zoppia improvvisa con febbre, o un arto che il bambino non vuole muovere;
- debolezza che peggiora, cadute sempre più frequenti, mal di testa con vomito;
- dolore osseo che sveglia di notte o non passa.
Per la zoppia senza trauma leggi anche Mio figlio zoppica ma non ha preso botte: cosa può essere?
Il parere del team Fisiosalaria
Con i bambini la domanda più utile non è «dove faccio fisioterapia», ma «che tipo di problema è». Un ritardo nello sviluppo motorio chiede uno sguardo neuropsichiatrico e un progetto di équipe; un ginocchio che fa male dopo il calcetto chiede una valutazione muscolo-scheletrica. L’errore che vediamo più spesso è aspettare mesi sperando che «passi da solo», quando il pediatra può già indicare la strada.
Per i problemi ortopedici e da sport dei ragazzi, una valutazione aiuta a capire se serve un percorso e quanto lungo.
Domande frequenti
Il TSMREE si occupa solo di problemi psicologici?
No. Nonostante il nome, segue anche disturbi neuromotori, del linguaggio e dell’apprendimento, con fisioterapisti e logopedisti nell’équipe.
Fino a che età mio figlio può essere seguito?
Il servizio è per i minori, da 0 a 18 anni. Dopo la maggiore età la presa in carico passa ai servizi per adulti dell’ASL.
Mio figlio cammina sulle punte: devo andare al TSMREE?
Parti dal pediatra: a volte è un’abitudine che si risolve, altre volte va approfondita. Ne parliamo in Bambino che cammina sulle punte: quando è normale?
Posso fare fisioterapia privata mentre aspetto?
Sì, ma conviene che obiettivi ed esercizi siano coerenti con quanto indicato dal pediatra o dallo specialista, per non lavorare in direzioni diverse.
Fonti
- ASL Roma 3, TSMREE: Tutela salute mentale e riabilitazione in età evolutiva, 2020
- Agenzia di Sanità Pubblica Regione Lazio, Indagine sui servizi TSMREE del Lazio, 2003
- Regione Lazio, Corrispondenze ASL, Municipi e Distretti sociosanitari, 2022
- ASL Roma 1, Assistenza protesica, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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