Cosa sono i centri di riabilitazione accreditati e come funzionano?

In breve. Un centro di riabilitazione accreditato è una struttura, spesso privata, che la Regione ha autorizzato a operare e poi riconosciuto come idonea a lavorare per il servizio sanitario pubblico. Per erogare prestazioni a carico dell’ASL deve anche firmare un accordo contrattuale con la Regione o l’ASL, che stabilisce quante prestazioni può fare e con quale remunerazione. Per il paziente funziona come un ambulatorio pubblico: servono la prescrizione e la prenotazione, e si paga il ticket se dovuto. Nel linguaggio comune si dice «convenzionato».

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.

Un centro accreditato è una struttura sanitaria che ha superato tre passaggi stabiliti dalla legge: l’autorizzazione all’esercizio, l’accreditamento istituzionale e l’accordo contrattuale con il servizio sanitario regionale. Nel Lazio questi passaggi sono regolati dalla legge regionale n. 4 del 2003, che applica le norme nazionali.

Per chi deve fare fisioterapia è un tema concreto: molte sedute prescritte dall’ASL non si fanno negli ambulatori pubblici, ma proprio in centri accreditati. Capire come funzionano aiuta a prenotare meglio e a sapere cosa aspettarsi.

Che differenza c’è tra struttura autorizzata, accreditata e convenzionata?

Sono tre livelli successivi, e solo l’ultimo permette di lavorare a carico del servizio pubblico.

  • Autorizzata: la Regione ha verificato i requisiti minimi di locali, attrezzature e personale. La struttura può curare pazienti, ma solo a pagamento privato.
  • Accreditata: oltre ai requisiti minimi, la struttura ha dimostrato requisiti ulteriori di qualità e organizzazione. La legge regionale definisce l’accreditamento come il riconoscimento della possibilità di esercitare attività sanitarie a carico del servizio sanitario regionale.
  • Con accordo contrattuale: è il contratto con cui Regione e ASL regolano con la struttura le prestazioni da erogare e la loro remunerazione. È questo che, nel linguaggio di tutti i giorni, si chiama «convenzione».

Un esempio: un centro può essere autorizzato e accreditato, ma senza accordo contrattuale per un certo tipo di prestazione non può erogarla a carico dell’ASL.

Come diventa accreditato un centro di riabilitazione nel Lazio?

Attraverso una verifica dei requisiti fatta per conto della Regione. Nei decreti regionali di accreditamento si legge che una commissione dell’ASL controlla i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi e quelli ulteriori previsti per l’accreditamento, e verifica le dichiarazioni presentate dalla struttura.

  • L’accreditamento riguarda attività specifiche, per esempio la riabilitazione funzionale, e non tutto ciò che il centro fa.
  • Il decreto può indicare anche i volumi: ad esempio quanti trattamenti ambulatoriali e domiciliari al giorno.
  • Ha una durata limitata: secondo la legge regionale non oltre cinque anni, con rinnovo dopo nuova verifica.
  • La Regione può controllare in ogni momento che i requisiti siano mantenuti e può revocare l’accreditamento, anche in caso di violazione degli accordi.

Quali tipi di riabilitazione fanno i centri accreditati?

Dipende dall’accreditamento di ciascun centro. In generale la riabilitazione a carico del servizio pubblico può essere:

  • ambulatoriale: vai al centro per le sedute, come per un ciclo di rieducazione motoria dopo una frattura;
  • domiciliare: il fisioterapista viene a casa, per chi non può spostarsi. Vedi come si ottiene la fisioterapia a domicilio con l’ASL;
  • semiresidenziale: si frequenta il centro di giorno, per più ore;
  • residenziale: si resta nella struttura per un periodo.

Per le persone con disabilità i livelli essenziali di assistenza distinguono una riabilitazione intensiva e una estensiva, che per esempio prevede almeno un’ora al giorno di intervento riabilitativo. Nel Lazio si sente parlare spesso di centri «ex articolo 26»: il nome viene dall’articolo della legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale (legge 833 del 1978) dedicato alle prestazioni di riabilitazione. Sulla differenza tra intensiva ed estensiva in ricovero vedi riabilitazione intensiva o estensiva.

Come si accede alla riabilitazione in un centro accreditato?

Come nel pubblico: servono una prescrizione e una prenotazione. Il percorso tipico per la fisioterapia ambulatoriale è:

  1. ricetta del medico per la visita fisiatrica;
  2. visita del fisiatra, che definisce il programma riabilitativo;
  3. prescrizione delle sedute e prenotazione tramite CUP o direttamente presso il centro, secondo le regole della tua ASL;
  4. pagamento del ticket, se non sei esente.

Per i dettagli vedi come si prenota la fisioterapia con l’ASL nel Lazio e quanto costa il ticket.

In un centro accreditato è tutto gratis e senza attesa?

No. In un centro accreditato paghi lo stesso ticket che pagheresti nel pubblico, salvo esenzioni. E anche qui ci possono essere liste d’attesa, perché l’accordo contrattuale fissa quante prestazioni il centro può erogare a carico del servizio pubblico.

Molti centri accreditati lavorano anche in regime privato, per prestazioni non coperte o fuori dai volumi concordati. È legittimo, ma è bene che sia chiaro: prima di iniziare chiedi sempre se la seduta è con il servizio sanitario, con ticket, oppure a pagamento.

Come trovo un centro di riabilitazione accreditato a Roma?

Il modo più sicuro è chiedere al CUP o al distretto della tua ASL quali strutture erogano la prestazione prescritta. La Regione Lazio pubblica sul proprio sito i decreti di accreditamento, e le ASL indicano le strutture con cui hanno accordi.

Diffida di chi si presenta come «convenzionato» senza poterlo dimostrare: puoi sempre chiedere gli estremi dell’accreditamento. Per orientarti tra le ASL di Roma vedi qual è la mia ASL e dove trovo i servizi.

Il parere del team Fisiosalaria

La parola «convenzionato» crea spesso confusione: c’è chi pensa che significhi gratuito, chi pensa che significhi senza attesa. In realtà indica solo che una parte dell’attività è svolta per conto del servizio pubblico, con regole e limiti precisi. La qualità del percorso dipende comunque da una buona valutazione iniziale e da un programma di esercizio seguito con costanza.

Il consiglio pratico è chiedere sempre, prima della prima seduta, in quale regime viene erogato il trattamento e cosa prevede il programma. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Posso scegliere io il centro accreditato?

In genere puoi indicare la struttura che preferisci tra quelle che erogano la prestazione, se ha disponibilità. Le modalità di prenotazione possono variare tra le ASL: chiedi al CUP.

I fisioterapisti dei centri accreditati sono diversi da quelli pubblici?

No: devono essere professionisti abilitati e iscritti all’albo, come in qualsiasi struttura. Puoi verificarlo: vedi come verifico che un fisioterapista sia abilitato.

Un centro accreditato può farmi pagare in più rispetto al ticket?

Per le prestazioni prescritte e prenotate a carico del servizio pubblico paghi il ticket previsto. Eventuali prestazioni aggiuntive in privato devono essere chiarite e accettate prima.

L’accreditamento è per sempre?

No. Secondo la legge regionale del Lazio dura al massimo cinque anni e va rinnovato con una nuova verifica dei requisiti.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.

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