Mio figlio non cammina ancora a 16 mesi: quando preoccuparsi?
In breve. A 16 mesi molti bambini camminano già, ma non tutti: lo sviluppo ha tempi diversi e il limite indicato dai riferimenti internazionali è 18 mesi, età entro cui la grande maggioranza cammina da sola. Se tuo figlio si alza ai mobili, fa passi tenuto per mano, si sposta bene e progredisce, spesso è solo questione di tempo, soprattutto se si spostava sul sedere invece di gattonare. Parlane con il pediatra se a 18 mesi non cammina da solo, se non carica peso sulle gambe, se usa un lato meno dell'altro, se sembra molle o rigido o se perde capacità che aveva.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Il cammino autonomo è il momento in cui il bambino fa alcuni passi da solo, senza tenersi a nulla. È una delle tappe che i genitori aspettano di più, e anche una di quelle che fanno nascere più confronti: il cugino che cammina a 10 mesi, la compagna dell'asilo nido che corre già.
In realtà l'età in cui si cammina varia molto da bambino a bambino. A 16 mesi un bambino che non cammina ancora può essere del tutto nella norma, ma è anche l'età giusta per osservare con attenzione alcuni segnali. Vediamo come orientarsi.
A che età camminano i bambini?
La maggior parte dei bambini fa i primi passi da sola tra i 12 e i 15 mesi, ma c'è un ampio margine di normalità. Le schede sullo sviluppo dei Centers for Disease Control and Prevention indicano ciò che sa fare almeno il 75% dei bambini a una certa età:
- a 15 mesi: fa qualche passo da solo;
- a 18 mesi: cammina senza tenersi a nessuno e a niente, sale e scende dal divano senza aiuto.
Questo significa che a 15-16 mesi circa un bambino su quattro può non camminare ancora da solo pur essendo sano. Il riferimento da tenere a mente è quindi 18 mesi: è l'età in cui, se il bambino non cammina da solo, conviene parlarne con il pediatra.
Mio figlio non cammina da solo ma si tiene ai mobili: è normale?
Sì, è una fase normale e molto utile. Prima di staccarsi, quasi tutti i bambini passano settimane o mesi a camminare di lato lungo i mobili, a fare passi tenuti per mano o spingendo un carrello.
Sono buoni segni di preparazione al cammino:
- si tira su in piedi da solo appoggiandosi a un mobile;
- sta in piedi e sposta il peso da una gamba all'altra;
- cammina lungo il divano e passa da un mobile all'altro;
- si abbassa per raccogliere un gioco e si rialza;
- fa qualche passo se lo teniamo per una sola mano.
Se tuo figlio fa queste cose e ogni settimana aggiunge qualcosa, il cammino autonomo di solito arriva. Molti bambini sono semplicemente prudenti: hanno le capacità fisiche ma non si fidano ancora a lasciare la presa.
Perché alcuni bambini camminano più tardi?
Le ragioni più comuni sono innocue:
- Si spostavano sul sedere invece di gattonare: i fisioterapisti pediatrici del servizio sanitario britannico indicano che questi bambini sono spesso «camminatori tardivi», con primi passi tra i 18 e i 24 mesi. Ne parliamo in Il mio bambino non gattona e si sposta sul sedere.
- Articolazioni molto elastiche: caricare peso e stabilizzare caviglie e ginocchia richiede più lavoro.
- Temperamento prudente o poca occasione di stare a terra a esplorare.
- Nascita prematura: in questo caso i pediatri ragionano sull'età corretta, cioè contata dalla data presunta del parto.
Più raramente il ritardo nel cammino è il primo segno di un problema muscolare, neurologico o dell'anca. Per questo, quando ci sono altri segnali insieme, non conviene «aspettare e basta».
Quando preoccuparsi se mio figlio non cammina?
Il ritardo da solo, a 16 mesi, raramente è preoccupante. Parlane con il pediatra senza aspettare i 18 mesi se il bambino:
- non carica peso sulle gambe quando lo metti in piedi, o le solleva sempre;
- sembra molle o al contrario rigido, con gambe che si incrociano o restano tese;
- usa un lato del corpo molto meno dell'altro;
- sta in piedi solo sulle punte o con i piedi in posizioni molto diverse;
- ha pieghe delle cosce asimmetriche, una gamba che sembra più corta o un'anca che si apre meno;
- ha ritardi anche nel linguaggio, nel gioco o nella relazione;
- perde capacità che aveva già: questo va sempre segnalato subito.
Il pediatra valuta lo sviluppo nel suo insieme e decide se servono esami o una visita specialistica, per esempio dal neuropsichiatra infantile o dall'ortopedico pediatrico.
La fisioterapia aiuta un bambino a camminare?
Sì, quando è indicata. La fisioterapia pediatrica non «insegna» a camminare prima del tempo a un bambino sano: aiuta i bambini che hanno un vero ritardo motorio, poco tono muscolare, molta lassità articolare o asimmetrie, attraverso il gioco.
Il lavoro di solito comprende esercizi per la forza delle gambe e del tronco, l' equilibrio in piedi, i passaggi da seduto a in piedi e i primi passi con appoggi sempre più leggeri. Una parte importante è insegnare ai genitori come giocare a casa: è lì che il bambino si allena davvero, ogni giorno.
Cosa posso fare a casa nel frattempo?
- Lascialo scalzo in casa, su superfici sicure: i piedi sentono meglio il terreno.
- Crea percorsi tra i mobili, con il divano, una sedia stabile e un tavolino a piccola distanza.
- Usa carrelli o giochi da spingere stabili, pesanti abbastanza da non scappare in avanti.
- Gioca a raccogliere oggetti da terra mentre sta in piedi appoggiato: allena l'equilibrio e la forza.
- Evita i girelli: non aiutano a camminare e sono causa di cadute e incidenti.
Quando inizierà a camminare, è normale che cada spesso, cammini a gambe larghe e con i piedi un po' piatti o un po' in dentro. Se ti preoccupa la forma dei piedi o delle gambe, leggi Piede piatto nel bambino e Mio figlio cammina con i piedi in dentro.
Il parere del team Fisiosalaria
Nella nostra esperienza, la maggior parte dei bambini che a 16 mesi «non cammina ancora» è a un passo dal farlo: si tiene ai mobili, si sposta veloce, è solo prudente o ha preferito spostarsi sul sedere. L'errore più comune è il confronto con gli altri bambini, che genera ansia, o al contrario aspettare oltre i 18 mesi anche quando ci sono segnali come asimmetrie o gambe molto molli.
Quello che conta è la traiettoria: un bambino che ogni settimana aggiunge qualcosa sta andando nella direzione giusta. Se a 18 mesi non cammina da solo, o se qualcosa nel modo di muoversi ti sembra diverso, il primo passo è il pediatra; il fisioterapista pediatrico entra quando serve un lavoro mirato sul movimento.
Domande frequenti
Le scarpe aiutano a camminare prima?
No. In casa è meglio scalzo o con calze antiscivolo; fuori servono scarpe morbide e flessibili, della misura giusta, solo per proteggere il piede.
Mio figlio cammina solo tenuto per mano: quanto ci vorrà?
Spesso da qualche settimana a pochi mesi. Se a 18 mesi non fa ancora passi da solo, parlane con il pediatra.
I bambini prematuri camminano più tardi?
Spesso sì. Per valutare le tappe dello sviluppo il pediatra usa l'età corretta, contata dalla data presunta del parto.
Un ritardo nel cammino può dipendere dall'anca?
Raramente, ma succede. Pieghe delle cosce asimmetriche, una gamba che sembra più corta o un'anca che si apre meno vanno segnalate al pediatra.
Fonti
- CDC, Milestones by 15 months, consultato 2026
- CDC, Milestones by 18 months, consultato 2026
- APCP (Association of Paediatric Chartered Physiotherapists), Bottom shuffling, 2024
- NHS Fife, Normal variation in development: bottom shuffling, 2022
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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