Come si chiede un ausilio (carrozzina, deambulatore) all’ASL?
In breve. Per avere un ausilio come una carrozzina o un deambulatore dal servizio pubblico servono di solito tre cose: il diritto all’assistenza protesica (per esempio un’invalidità civile riconosciuta o in corso di riconoscimento, mentre per i minori non è necessaria), la prescrizione di un medico specialista del servizio pubblico e l’autorizzazione dell’ASL di residenza. Con la prescrizione e il preventivo si va all’ufficio di assistenza protesica del proprio distretto. Dopo la consegna, entro 20 giorni, si fa il collaudo con il medico che ha prescritto. Gli ausili garantiti sono quelli del nomenclatore dei LEA in vigore.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
Un ausilio è un dispositivo che aiuta una persona a muoversi o a svolgere le attività quotidiane in modo più autonomo e sicuro: carrozzine, deambulatori, letti con sponde, cuscini antidecubito, calzature e plantari su misura, apparecchi acustici e molto altro. L’ assistenza protesica è il servizio dell’ASL che li fornisce gratuitamente, o con un contributo, a chi ne ha diritto.
La procedura spaventa perché coinvolge più uffici. In realtà, una volta capita la sequenza, è abbastanza lineare. Qui la spieghiamo passo per passo, con le indicazioni che le ASL di Roma pubblicano sui loro siti. I dettagli pratici, come moduli e indirizzi email, cambiano da un’ASL all’altra: controlla sempre la pagina della tua.
Chi ha diritto agli ausili dell’ASL?
Ha diritto all’assistenza protesica chi rientra nelle categorie previste dalla legge e risiede nel territorio dell’ASL. Le pagine dell’ASL Roma 1 elencano, tra gli altri:
- invalidi civili, invalidi di guerra e per servizio, persone cieche, ipovedenti e sorde;
- persone in attesa del verbale di invalidità, presentando la ricevuta della domanda, nei casi previsti;
- minori che hanno bisogno di interventi di prevenzione, cura e riabilitazione, per i quali il riconoscimento di invalidità non è indispensabile;
- persone con patologie gravi che costringono a letto, amputati, persone con stomie o incontinenza stabilizzata, donne mastectomizzate;
- ultra 65enni riconosciuti invalidi ai fini dell’assistenza socio-sanitaria.
Di regola l’invalidità deve riguardare la patologia per cui serve l’ausilio. Se il verbale non la cita, l’ASL Roma 2 indica di presentare all’INPS una domanda di aggravamento. Per orientarti sull’invalidità leggi L’invalidità civile dà diritto a fisioterapia gratuita?
Quali ausili passa l’ASL? Cos’è il nomenclatore?
L’ASL fornisce gli ausili elencati nel nomenclatore, cioè l’elenco ufficiale dei dispositivi garantiti dai Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il riferimento è il DPCM del 12 gennaio 2017: secondo l’ASL Roma 1, le nuove regole e i nuovi codici si applicano dal gennaio 2025.
Il nomenclatore distingue, in modo semplice:
- ausili su misura, costruiti o adattati per quella persona, come alcune ortesi o calzature ortopediche;
- ausili di serie, prodotti industriali che si scelgono tra modelli esistenti, come molte carrozzine e deambulatori;
- ausili monouso, come quelli per l’incontinenza, forniti di solito tramite gare regionali.
Se il dispositivo che serve non è nel nomenclatore ma ha la stessa funzione di uno incluso, l’ASL può autorizzarlo pagando al massimo quanto previsto per quello di riferimento; l’eventuale differenza resta a carico della persona, e il fornitore deve indicarla prima. Per le spese che restano a tuo carico leggi Ausili e attrezzi per la riabilitazione: ci sono agevolazioni fiscali?
Come si chiede un ausilio, passo per passo?
La sequenza è simile in tutte le ASL di Roma:
- Prescrizione: la scrive un medico specialista del servizio pubblico (per esempio fisiatra, ortopedico, neurologo) con diagnosi, dispositivo, codice del nomenclatore e programma terapeutico. Il medico di famiglia può intervenire in alcuni casi, come il rinnovo dei monouso.
- Preventivo: lo rilascia una sanitaria, farmacia o ditta ortopedica iscritta all’elenco regionale dei fornitori, scelta da te. Non serve per gli ausili forniti da ditte che hanno vinto una gara.
- Richiesta all’ASL: si presenta all’ufficio di assistenza protesica del distretto di residenza, di persona, tramite un delegato o, dove previsto, via email in formato PDF.
- Autorizzazione: l’ASL verifica i requisiti amministrativi, un medico valuta che l’ausilio sia appropriato e si controlla se ce n’è uno disponibile tra quelli da riutilizzare.
- Consegna: ritiri l’ausilio presso il fornitore scelto oppure, se proviene dal magazzino di riutilizzo, viene consegnato a domicilio. Alla consegna firmi una ricevuta.
- Collaudo: entro 20 giorni torni dal medico prescrittore, che verifica che l’ausilio sia quello giusto e funzioni.
L’ASL Roma 2 indica che la prescrizione ha una validità limitata nel tempo: conviene presentare la richiesta subito dopo averla ricevuta.
Quali documenti servono?
Di solito servono:
- prescrizione dello specialista;
- preventivo del fornitore, dove previsto;
- copia di documento d’identità e tessera sanitaria;
- autocertificazione di residenza e modulo privacy;
- verbale di invalidità con la diagnosi, oppure la ricevuta della domanda, nei casi previsti;
- delega con i documenti del delegante, se non vai di persona.
Per alcuni ausili si aggiunge documentazione specifica, come l’esame audiometrico per gli apparecchi acustici. I referti si recuperano facilmente anche dal Fascicolo sanitario elettronico.
Sono in ospedale e devo tornare a casa con la carrozzina: come faccio?
Si può chiedere l’ausilio prima della dimissione. L’ASL Roma 1 spiega che il medico del reparto può chiedere all’ASL di residenza un’autorizzazione urgente, così la persona non torna a casa senza ciò che le serve.
Il consiglio pratico è parlarne con il reparto qualche giorno prima: carrozzina, letto, sponde, comoda e deambulatore vanno decisi guardando anche la casa, cioè porte, bagno, gradini e spazio per girare.
Ho bisogno del deambulatore solo per qualche settimana: lo passa l’ASL?
Dipende dal diritto all’assistenza protesica. Se manca un’invalidità riconosciuta o in corso e non rientri nelle altre categorie, spesso l’ausilio temporaneo, per esempio dopo una frattura o una protesi, si acquista o si noleggia privatamente. Chiedi comunque al distretto: le regole sui casi particolari sono stabilite dalle norme e dalla Regione.
In ogni caso la scelta conta più della provenienza. Un deambulatore all’altezza sbagliata o le stampelle usate male possono rendere il cammino più faticoso e meno sicuro. Fatti mostrare come regolarlo e come usarlo sulle scale.
Ogni quanto si può rinnovare un ausilio?
Ogni ausilio ha un tempo minimo di rinnovo stabilito dalle norme: prima di quella scadenza la sostituzione si ottiene solo se motivata, per esempio per una rottura non riparabile o un cambiamento importante delle condizioni. Le riparazioni e gli adattamenti seguono la stessa logica: prescrizione, preventivo e autorizzazione.
Quando muoversi subito
- Cadute ripetute o quasi-cadute in casa: l’ausilio attuale potrebbe non bastare, parlane presto con il medico. Utile anche Le cadute negli anziani: quanto sono frequenti e come si prevengono?
- Arrossamenti persistenti o piaghe su glutei, talloni o schiena in chi sta molto seduto o a letto: servono controllo e, se indicato, cuscino o materasso adatti.
- Una carrozzina o un tutore che provoca dolore o ferite: va rivalutato al collaudo o con lo specialista.
Il parere del team Fisiosalaria
L’ausilio giusto non è quello più costoso, ma quello adatto alla persona, alla casa e agli obiettivi. Vediamo spesso deambulatori regolati male, carrozzine troppo larghe per la porta del bagno, o ausili che restano in un angolo perché nessuno ha spiegato come usarli. Il collaudo non è una formalità: è il momento per chiedere aggiustamenti.
L’altro errore comune è pensare che l’ausilio sostituisca il movimento. Spesso è il contrario: serve a muoversi di più e in sicurezza. Se non sai quale ausilio scegliere, una valutazione aiuta a capire cosa serve davvero e come allenare l’autonomia.
Domande frequenti
Il medico di famiglia può prescrivere la carrozzina?
Di solito no: la prescrizione degli ausili è dello specialista del servizio pubblico. Il medico di famiglia interviene in alcuni casi, come il rinnovo dei presidi monouso.
Posso scegliere io il negozio?
Per molti ausili su misura sì, tra i fornitori iscritti all’elenco regionale. Per quelli acquistati con gara, o disponibili nel magazzino di riutilizzo, il fornitore è indicato dall’ASL.
Cosa succede se non faccio il collaudo?
L’ASL Roma 2 indica che, se il collaudo non viene fatto nei tempi, l’ausilio si considera conforme e non si accettano più reclami o resi a carico dell’ASL.
Ho un ausilio dell’ASL che non uso più: cosa faccio?
Chiedi all’ufficio di assistenza protesica: molte ASL recuperano gli ausili per il riutilizzo da parte di altre persone.
Fonti
- ASL Roma 1, Assistenza protesica, consultato 2026
- ASL Roma 2, Procedura carrozzine, consultato 2026
- ASL Roma 3, Documentazione per assistenza protesica, 2026
- ASL Roma 4, Protesi, ausili e presidi, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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