Mio figlio zoppica ma non ha preso botte: cosa può essere?

In breve. Quando un bambino zoppica senza aver preso botte, la causa più frequente è la sinovite transitoria dell'anca, il cosiddetto «raffreddore dell'anca»: un'infiammazione passeggera che spesso arriva dopo un'influenza o un raffreddore e di solito passa in una o due settimane. Il dolore però può essere sentito anche alla coscia o al ginocchio, quindi il punto dove il bambino indica non sempre è quello che ha il problema. Esistono cause meno frequenti ma più serie, come un'infezione dell'articolazione, la malattia di Perthes o, nei ragazzi più grandi, l'epifisiolisi. Se il bambino ha febbre, sta male, non riesce ad appoggiare la gamba o il dolore peggiora, va visto in giornata.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

La zoppia è un modo diverso di camminare che il corpo adotta per proteggere una parte che fa male o che non funziona bene. Nei bambini è un motivo molto comune di visita dal pediatra e in pronto soccorso. Spesso i genitori si chiedono: «Ma non è caduto, non ha preso colpi: com'è possibile?».

La risposta è che non serve un trauma evidente. Un'infiammazione, un'infezione o un problema della crescita possono far zoppicare un bambino da un giorno all'altro. Inoltre i bambini piccoli cadono di continuo e non sempre lo raccontano. Vediamo come orientarsi, senza allarmarsi troppo e senza sottovalutare i segnali che contano.

Perché un bambino può zoppicare senza aver preso botte?

Le cause più comuni sono benigne e passano da sole, ma alcune vanno riconosciute in fretta. In ordine di frequenza, nei bambini in età da asilo e da scuola elementare si pensa soprattutto a:

  • sinovite transitoria dell'anca: la causa più comune di dolore all'anca nei bambini;
  • piccoli traumi non notati: una caduta dallo scivolo, una storta durante il gioco, una scheggia o una vescica sotto il piede;
  • scarpe nuove o strette, un'unghia incarnita, una verruca plantare;
  • affaticamento dopo una giornata di giochi o sport.

Più rare ma da non perdere:

  • artrite settica o infezione dell'osso, cioè batteri dentro l'articolazione o l'osso: di solito il bambino ha febbre e sta male;
  • malattia di Perthes, un problema di circolazione della testa del femore, tipica tra i 4 e i 10 anni;
  • epifisiolisi, cioè lo scivolamento della testa del femore sulla cartilagine di crescita, tipica dei ragazzi tra i 10 e i 16 anni: ne parliamo in Mio figlio di 13 anni ha male al ginocchio e zoppica: e se fosse l'anca?.

Che cos'è la sinovite transitoria, il «raffreddore dell'anca»?

È un'infiammazione temporanea della membrana che riveste l'interno dell'anca, la sinovia. Il nome popolare «raffreddore dell'anca» viene dal fatto che spesso compare pochi giorni dopo un'infezione virale, come un raffreddore o un mal di gola. A volte segue un piccolo trauma, altre volte non si trova un motivo preciso.

Le caratteristiche tipiche sono:

  • colpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 10 anni circa;
  • il dolore è di solito su un solo lato e può essere sentito all'anca, all'inguine, alla coscia o al ginocchio;
  • il bambino zoppica o preferisce non appoggiare la gamba, ma in genere sta bene per il resto: gioca, mangia, non ha febbre alta;
  • migliora nel giro di pochi giorni e di solito torna normale entro una o due settimane, senza lasciare problemi.

Le schede del servizio sanitario inglese (NHS) ricordano che una piccola parte dei bambini può avere più di un episodio. Se il dolore ritorna, è giusto parlarne con il pediatra.

Il mio bambino non appoggia la gamba: cosa vuol dire?

Un bambino che si rifiuta del tutto di appoggiare il peso su una gamba va valutato da un medico in giornata. Non significa per forza qualcosa di grave: anche la sinovite può dare un dolore tale da far stare il bambino in braccio o seduto. Ma è proprio in questo caso che il medico deve escludere un'infezione o una frattura.

Alcune osservazioni utili da riferire al pediatra:

  • da quando zoppica e se è peggiorato o migliorato;
  • se ha avuto febbre, raffreddore o mal di gola nelle ultime settimane;
  • se il dolore c'è anche a riposo o di notte;
  • se c'è una zona gonfia, rossa o calda;
  • se il bambino gattona, sta in piedi appoggiandosi o non vuole proprio usare la gamba.

Nei bambini molto piccoli, che non sanno dire dove fa male, osserva quale movimento lo fa piangere: cambiare il pannolino, mettere le scarpe, piegare la gamba.

Come si distingue la sinovite da un problema più serio?

Da casa non si può distinguere con certezza: serve la visita, a volte con esami. Ci sono però indizi che orientano.

Fa pensare alla sinovite transitoria

  • bambino in buone condizioni generali, senza febbre alta;
  • zoppia comparsa dopo un raffreddore recente;
  • miglioramento giorno dopo giorno.

Richiede accertamenti più rapidi

  • febbre sopra i 38 °C, bambino abbattuto o che sta male;
  • articolazione rossa, calda o gonfia;
  • dolore che peggiora o non passa nemmeno a riposo;
  • lividi comparsi senza un trauma;
  • zoppia che dura più di una o due settimane o che torna più volte, come può succedere nella malattia di Perthes;
  • età da preadolescente con dolore a coscia o ginocchio che va avanti da settimane.

Il medico può chiedere esami del sangue, un'ecografia dell'anca o una radiografia in base a ciò che trova. Non sempre servono: spesso basta la visita e un controllo dopo qualche giorno.

Cosa fare a casa nei primi giorni?

Se il pediatra ha escluso cause serie, la cura della sinovite è semplice: riposo relativo e pazienza.

  • Riposo: lascia che il bambino stia tranquillo finché non si sente meglio; di solito è lui stesso a regolarsi.
  • Antidolorifici adatti all'età, solo su indicazione del pediatra o del farmacista.
  • Niente sport intenso per circa due settimane, poi ritorno graduale alle attività.
  • Il nuoto o il gioco in acqua possono aiutare a far riprendere il movimento quando il dolore è calato.
  • Osserva ogni giorno: la zoppia dovrebbe ridursi, non aumentare.

Se invece la zoppia è comparsa dopo una storta o una caduta, leggi anche la guida sulla distorsione di caviglia nei bambini e fratture e cartilagine di crescita nei bambini.

Quando portare il bambino al pronto soccorso per zoppia?

Va visto in giornata, dal pediatra o in pronto soccorso pediatrico, se:

  • ha febbre oppure sembra stare male, è pallido, abbattuto, ha brividi;
  • non riesce o rifiuta di appoggiare la gamba;
  • il dolore peggiora o c'è anche a riposo e di notte;
  • un'articolazione è rossa, calda o gonfia;
  • compaiono lividi senza motivo;
  • ha debolezza, formicolii o intorpidimento alle gambe;
  • ha meno di tre anni e zoppica senza una spiegazione chiara;
  • è un ragazzo tra i 10 e i 16 anni con dolore improvviso all'anca, alla coscia o al ginocchio e non riesce a caricare.

Contatta di nuovo il pediatra se la zoppia non migliora entro una o due settimane o se torna dopo essere passata.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso genitori molto preoccupati perché il bambino indica il ginocchio, l'esame del ginocchio è perfetto e nessuno pensa all'anca. È una delle cose più importanti da sapere: nei bambini l'anca fa spesso male al ginocchio. L'altro errore comune è il contrario: aspettare settimane una zoppia che non passa, pensando ai dolori di crescita. I dolori di crescita veri arrivano la sera, a entrambe le gambe, e non fanno zoppicare.

La prima valutazione di una zoppia è del pediatra o del pronto soccorso. Il fisioterapista entra dopo, quando la causa è chiara: per recuperare movimento e forza, guidare il ritorno allo sport e seguire nel tempo i problemi dell'anca in crescita, sempre in accordo con l'ortopedico.

Domande frequenti

Serve sempre una radiografia se il bambino zoppica?

No. Spesso basta la visita. Il medico chiede esami solo se ci sono segnali sospetti, se la zoppia non migliora o in base all'età del bambino.

Il raffreddore dell'anca può tornare?

Sì, in una piccola parte dei bambini. Se gli episodi si ripetono o la zoppia dura a lungo, il pediatra può voler escludere altre cause, come la malattia di Perthes.

Può andare a scuola o all'asilo?

Le schede NHS consigliano di tenerlo a casa finché non sta meglio. Poi può rientrare, evitando sport intenso per circa due settimane.

Può essere un dolore di crescita?

È improbabile. I dolori di crescita colpiscono di solito entrambe le gambe, la sera o la notte, e il giorno dopo il bambino corre normalmente, senza zoppicare.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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