Artrosi delle faccette lombari: perché fa male piegandosi all'indietro?

In breve. Le faccette articolari sono piccole articolazioni sul retro della colonna, una coppia tra ogni vertebra e la successiva. Quando si inarca la schiena all'indietro o si ruota, lavorano più compresse: per questo l'artrosi delle faccette fa spesso male in questi movimenti. Il dolore è di solito lombare, a volte scende al gluteo o alla coscia, ma raramente sotto il ginocchio. Nessun segno da solo permette la diagnosi; la cura di base è l'esercizio, e la radiofrequenza si considera solo in casi selezionati.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

Le faccette articolari, o articolazioni zigoapofisarie, sono le piccole articolazioni che collegano le vertebre tra loro nella parte posteriore della colonna. Come il ginocchio o l'anca, hanno cartilagine, una capsula e liquido articolare. Guidano e limitano i movimenti della schiena.

Con gli anni, come tutte le articolazioni, possono andare incontro ad artrosi, cioè a usura della cartilagine con ispessimento dell'osso. È un cambiamento molto comune dopo i 50 anni e spesso non dà alcun disturbo. Quando invece fa male, il dolore ha alcune caratteristiche tipiche.

Perché l'artrosi delle faccette fa male piegandosi all'indietro?

Perché quando inarchi la schiena all'indietro le faccette si avvicinano e si caricano di più. Se sono irritate o artrosiche, questa compressione può risvegliare il dolore. La Cleveland Clinic indica proprio l'estensione all'indietro e la rotazione tra i movimenti che di solito peggiorano il dolore.

Esempi di vita quotidiana:

  • stare a lungo in piedi fermi, per esempio in coda o in cucina;
  • guardare in alto per stendere i panni o prendere qualcosa da uno scaffale;
  • girarsi per fare retromarcia in auto;
  • alzarsi da una posizione piegata.

Spesso, invece, piegarsi in avanti o sedersi dà sollievo. Se il dolore stando in piedi è il tuo problema principale, leggi anche Mal di schiena stando in piedi.

Cos'è la sindrome delle faccette articolari?

È il nome dato al dolore lombare che si ritiene nasca dalle faccette. Non è una diagnosi semplice: nessun sintomo e nessun test della visita da solo permette di dire con certezza che il dolore viene da lì.

Anche il dolore in estensione, pur suggestivo, si ritrova in altri problemi, come la stenosi lombare o la spondilolistesi. Nei ragazzi sportivi il dolore in estensione fa pensare anche alla spondilolisi.

L'unico modo per confermare che la fonte sono le faccette è un test con anestetico, il blocco della branca mediale: si addormentano i piccoli nervi che portano il dolore dalle faccette e si osserva se il dolore si riduce nettamente per qualche ora.

Quali sono i sintomi dell'artrosi lombare?

I sintomi più tipici sono dolore e rigidità nella parte bassa della schiena. In particolare:

  • dolore sordo o a fitte ai lati della colonna lombare, a volte da un solo lato;
  • rigidità al mattino o dopo essere stati fermi, che migliora muovendosi;
  • dolore che può irradiarsi al gluteo, all'anca o al retro della coscia, di solito senza scendere sotto il ginocchio;
  • dolorabilità alla pressione sulla zona.

A differenza della sciatica, di solito non ci sono formicolii, perdita di sensibilità o debolezza nella gamba. Se compaiono, la causa è più probabilmente un nervo compresso.

L'artrosi vista in risonanza è sempre la causa del dolore?

No. Segni di artrosi delle faccette sono molto comuni nelle radiografie e nelle risonanze delle persone sopra i 50 anni, anche senza dolore. Un referto con «artrosi interapofisaria» o «ipertrofia delle faccette» descrive la colonna, ma non dice da solo da dove viene il dolore.

Le linee guida NICE sconsigliano di fare esami di immagine di routine per il mal di schiena: servono quando il risultato può cambiare le scelte di cura. Per leggere meglio un referto, vedi Ernia o protrusione lombare: come leggere la risonanza.

Come si cura il dolore delle faccette lombari?

La base della cura è l'esercizio, come per gli altri mal di schiena. Le linee guida NICE raccomandano esercizio di vario tipo (di rinforzo, aerobico, mente-corpo come yoga o pilates), scelto secondo bisogni e preferenze della persona.

  • Restare attivi e camminare, alternando le posizioni.
  • Esercizi di mobilità in flessione e rotazione dolce, che spesso danno sollievo.
  • Rinforzo di glutei, gambe e muscoli del tronco, per distribuire meglio i carichi.
  • Terapia manuale, insieme all'esercizio, come supporto nelle fasi più dolorose.
  • Antidolorifici o antinfiammatori solo su indicazione del medico, per brevi periodi.

Non serve evitare per sempre di inarcarsi: con la progressione giusta anche l'estensione torna di solito tollerabile.

La radiofrequenza delle faccette articolari funziona?

Può aiutare alcune persone selezionate, ma i risultati degli studi sono contrastanti. La radiofrequenza, o denervazione, usa il calore per interrompere i piccoli nervi che portano il dolore dalle faccette. Secondo la Cleveland Clinic il sollievo, quando c'è, dura di solito da sei a dodici mesi e la procedura può essere ripetuta.

Le linee guida NICE la indicano solo quando:

  • il mal di schiena è cronico e le cure non chirurgiche non hanno funzionato;
  • si pensa che il dolore venga dalle strutture servite dalla branca mediale;
  • il dolore è moderato o forte(almeno 5 su 10);
  • c'è stata una risposta positiva al blocco diagnostico.

Un grande studio olandese, il MINT, pubblicato su JAMA nel 2017, non ha trovato benefici aggiuntivi della radiofrequenza rispetto al solo esercizio. Gli autori di una sintesi del NIHR ricordano però che la tecnica e la selezione dei pazienti erano diverse da quelle raccomandate nel Regno Unito. La scelta va discussa con lo specialista del dolore.

Quando farsi vedere subito

  • Formicolio, debolezza o perdita di sensibilità in entrambe le gambe.
  • Perdita di sensibilità tra le gambe, intorno ai genitali o all'ano(la cosiddetta anestesia a sella) o disturbi di vescica o intestino: possono indicare una sindrome della cauda equina, un'urgenza. Vai in pronto soccorso.
  • Debolezza che peggiora in una gamba, per esempio il piede che «sbatte» camminando.
  • Febbre, brividi, calo di peso senza motivo, dolore notturno costante che non cambia con la posizione.
  • Dolore dopo un trauma importante, come una caduta, soprattutto se hai osteoporosi.
  • Dolore forte e improvviso o che peggiora rapidamente.

Il parere del team Fisiosalaria

Molte persone arrivano spaventate dalla parola «artrosi» nel referto e smettono di muoversi, convinte che la colonna sia consumata. Ma l'artrosi delle faccette è frequente quanto le rughe, e il dolore che dà spesso migliora con movimento e forza. L'errore più comune è affidarsi solo a cure passive o aspettare l'infiltrazione risolutiva.

L'ortopedico inquadra il problema ed esclude altre cause, il fisioterapista costruisce un percorso di esercizi progressivo, l'osteopata lavora sulla mobilità. Se il dolore in estensione dura da settimane, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

L'artrosi delle faccette peggiora sempre con gli anni?

Non necessariamente. Le alterazioni in immagine possono aumentare, ma il dolore spesso va a fasi e può restare ben controllato con l'attività fisica.

Le infiltrazioni nelle faccette servono?

Le linee guida NICE non raccomandano le infiltrazioni per il mal di schiena; il blocco con anestetico ha soprattutto un ruolo diagnostico prima di un'eventuale radiofrequenza.

Devo evitare di inarcare la schiena?

Nelle fasi dolorose conviene limitarlo, ma nel tempo l'obiettivo è tornare a farlo senza paura, con esercizi graduali.

Con l'artrosi lombare posso fare palestra?

Sì, di solito l'esercizio fa bene. Si adattano carichi ed esercizi ai sintomi, aumentandoli gradualmente.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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