Mal di schiena negli adolescenti sportivi: quando pensare alla spondilolisi?
In breve. La spondilolisi è una piccola frattura da stress nella parte posteriore di una vertebra, quasi sempre l'ultima lombare. È una delle cause più frequenti di mal di schiena negli adolescenti che fanno sport con molti movimenti all'indietro e rotazioni: ginnastica, danza, calcio, pallavolo, lanci, canottaggio. Va sospettata quando il dolore è basso, dura più di qualche settimana, peggiora inarcando la schiena e migliora a riposo. Si conferma con la visita e, se serve, con radiografie o risonanza. Nella maggior parte dei casi guarisce senza intervento: stop dallo sport specifico, fisioterapia e ritorno graduale in circa 3-6 mesi.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
La spondilolisi è un'interruzione dell'osso in un punto preciso della vertebra, chiamato istmo o pars interarticularis : un piccolo ponte osseo nella parte posteriore, tra le articolazioni di una vertebra e quelle della successiva. Nei ragazzi nasce quasi sempre come frattura da stress, cioè una crepa causata non da un trauma unico ma da tanti piccoli carichi ripetuti.
Negli adolescenti l'osso è ancora in crescita e più vulnerabile. Ripetere migliaia di volte gli stessi gesti con la schiena inarcata, come una rovesciata in ginnastica o un tiro di potenza nel calcio, concentra lo stress proprio su quel ponte. Circa il 95% dei casi riguarda la quinta vertebra lombare, L5.
Il mal di schiena in un adolescente sportivo va preso sul serio?
Sì, più che nell'adulto. Negli adulti il mal di schiena è quasi sempre aspecifico, cioè senza una causa precisa e senza conseguenze. Negli adolescenti sportivi, invece, una causa precisa si trova più spesso, e la spondilolisi è tra le più comuni: in alcune casistiche spiega quasi la metà dei mal di schiena in questa età.
Questo non vuol dire che ogni mal di schiena di un ragazzo sia una frattura. Molti dolori sono muscolari e passano in pochi giorni. Ma un dolore che dura più di 2-3 settimane in un giovane atleta merita una valutazione.
Quali sintomi fanno pensare alla spondilolisi?
Gli indizi principali sono:
- dolore basso, nella zona lombare, a volte più su un lato;
- dolore che peggiora inarcando la schiena all'indietro e ruotando, e durante o dopo lo sport;
- dolore che migliora con il riposo;
- esordio graduale, spesso durante uno scatto di crescita o un aumento degli allenamenti;
- muscoli posteriori della coscia molto rigidi.
A volte il dolore scende verso i glutei o le cosce, ma formicolii e debolezza alle gambe sono rari. Molte spondilolisi, soprattutto negli adulti, non danno alcun sintomo e vengono scoperte per caso.
Esiste un test per riconoscerla?
Il medico fa stare il ragazzo su una gamba e gli chiede di inarcarsi all'indietro: se compare il dolore, il sospetto aumenta. Questo test però non è affidabile da solo, perché può essere positivo anche in altre condizioni. La diagnosi nasce dall'insieme di racconto, visita ed eventuali esami.
Quali sport sono più a rischio?
Sono più esposti gli sport con iperestensione, cioè la schiena inarcata, e rotazione ripetute:
- ginnastica artistica e ritmica, danza, pattinaggio;
- calcio, soprattutto per i tiri di potenza;
- pallavolo, tennis e sport di lancio, come il giavellotto;
- canottaggio, salto con l'asta, sollevamento pesi con tecnica scorretta.
Più ore di allenamento, specializzazione precoce in un solo sport e aumenti bruschi del carico fanno crescere il rischio. Su come dosare lo sport nei ragazzi leggi Quanto sport per i bambini senza rischiare infortuni? e, per la palestra, I pesi fanno male ai ragazzi in crescita?
Quali esami servono per la frattura da stress della vertebra?
Di solito si parte dalla radiografia della colonna lombare. Una radiografia normale però non esclude la spondilolisi, soprattutto nelle fasi iniziali: in uno studio su giovani atleti, quasi metà di quelli con radiografia negativa aveva una lesione visibile alla risonanza.
- La risonanza magnetica è l'esame preferito quando il dolore persiste e la radiografia non chiarisce: vede la sofferenza dell'osso nelle fasi precoci e non usa radiazioni.
- La TC mostra molto bene la frattura e la sua guarigione, ma usa più radiazioni, quindi si riserva a casi selezionati.
La scelta dell'esame spetta al medico in base alla visita. Sul tema generale degli esami trovi di più in Mal di schiena: quando serve la risonanza?
Come si cura la spondilolisi nei ragazzi?
Nella grande maggioranza dei casi senza intervento. Il percorso tipico prevede:
- stop dallo sport specifico e dai gesti che fanno male, di solito per 2-3 mesi o più, mantenendo attività che non danno dolore;
- fisioterapia con esercizi per i muscoli profondi del tronco, il controllo del bacino e l'elasticità delle cosce;
- in alcuni casi un corsetto per alcune settimane: il suo ruolo è discusso e la decisione spetta al medico;
- controlli clinici ed eventuali esami per seguire la guarigione.
Le fratture prese presto e su un solo lato guariscono più facilmente. Anche quando l'osso non si salda del tutto, molti ragazzi tornano allo sport senza dolore. L'intervento chirurgico si considera solo in una piccola parte di casi, dopo circa 6 mesi di cure conservative senza miglioramento.
Quando si può tornare a fare ginnastica o calcio?
Si torna quando il ragazzo è senza dolore nei movimenti, anche inarcandosi, e ha recuperato forza e controllo del tronco. Secondo una revisione di oltre 500 ragazzi trattati senza intervento, circa l'85% è tornato allo sport entro 3-6 mesi, e la gran parte allo stesso livello di prima.
Il ritorno va fatto per gradi: prima allenamento atletico, poi gesti tecnici senza iperestensione, infine i gesti completi e le gare. Iniziare presto la fisioterapia sembra accorciare i tempi.
La spondilolisi può diventare spondilolistesi?
Può succedere, soprattutto se la frattura è su entrambi i lati. La spondilolistesi è lo scivolamento in avanti di una vertebra su quella sotto. Nei ragazzi è di solito di grado lieve e si controlla nel tempo. Approfondisci in Spondilolistesi: cos'è e cosa fare.
Quando farsi vedere subito
- Dolore notturno o a riposo, che non si lega allo sport.
- Febbre, calo di peso, stanchezza marcata.
- Formicolii, debolezza o perdita di sensibilità alle gambe.
- Disturbi di vescica o intestino, intorpidimento nella zona tra le cosce.
- Dolore che peggiora rapidamente o dopo una caduta importante.
- Mal di schiena in un bambino sotto i 10 anni.
Il parere del team Fisiosalaria
Nei ragazzi sportivi vediamo spesso un mal di schiena trascinato per mesi, curato con riposi brevi e rientri veloci. L'errore più comune è pensare che a 14 anni il mal di schiena sia sempre muscolare e tornare in campo appena il dolore cala. Una diagnosi precoce rende la guarigione più semplice e il rientro più sicuro.
L'ortopedico guida diagnosi ed esami, il fisioterapista costruisce il percorso di rinforzo e il ritorno allo sport, l'osteopata lavora sulla mobilità di anche e colonna. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
Con la spondilolisi si può fare sport da grandi?
Sì, la gran parte dei ragazzi torna allo sport che faceva prima. Serve rispettare i tempi di guarigione e mantenere un buon lavoro sul tronco.
La spondilolisi è ereditaria?
In alcune famiglie è più frequente, ma nei ragazzi sportivi il fattore principale è il carico ripetuto sulla schiena.
Il corsetto è sempre necessario?
No. Il suo ruolo è discusso: alcuni medici lo usano nelle fratture recenti, altri puntano solo su riposo dallo sport e fisioterapia.
Una radiografia normale esclude la spondilolisi?
No. Nelle fasi iniziali la frattura può non vedersi; se il sospetto resta, il medico può chiedere una risonanza.
Fonti
- Breslow R.G., Ackerman K.E., Spondylolysis in athletics, Aspetar Sports Medicine Journal, 2019
- Li N. et al., Spondylolysis, Orthopedic Reviews, 2022
- PubMed, Lumbar spondylolysis in the adolescent athlete, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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