Infiltrazione di cortisone al ginocchio: quando è indicata e cosa aspettarsi
Spiegazione scientifica semplice: benefici reali, limiti, tempi di effetto, rischi e le domande più frequenti prima di decidere.

Infiltrazione di cortisone al ginocchio
Quando il dolore al ginocchio diventa persistente, una delle opzioni che viene spesso proposta è l’infiltrazione di cortisone. Ma a cosa serve davvero? E soprattutto: quando ha senso farla?
Da quanto tempo questo dolore limita le tue giornate? Cosa succede se continui a rimandare? Che cosa hai già provato senza risultati duraturi?
Che problema ho?
L’infiltrazione di cortisone viene considerata soprattutto quando il dolore al ginocchio è legato a un processo infiammatorio articolare.
Le situazioni più comuni includono:
- artrosi del ginocchio con fase infiammatoria
- sinovite (infiammazione della membrana sinoviale)
- gonfiore articolare ricorrente
- riacutizzazioni dolorose che limitano cammino e carico
Cosa fa il cortisone (spiegazione scientifica semplice)
Il cortisone è un potente farmaco antinfiammatorio. Quando viene infiltrato direttamente nel ginocchio, agisce localmente riducendo l’infiammazione articolare.
Questo può portare a:
- riduzione del dolore
- diminuzione del gonfiore
- miglioramento temporaneo della funzione
Un punto fondamentale
Il cortisone non rigenera la cartilagine e non risolve la causa meccanica del problema. Agisce sui sintomi infiammatori, spesso in modo rapido.
Cosa posso fare ORA?
Prima di ricorrere a un’infiltrazione, è importante chiarire alcuni aspetti:
- il dolore è continuo o a fasi?
- c’è gonfiore evidente?
- il ginocchio peggiora con il carico?
- hai già provato fisioterapia o gestione del carico?
L’infiltrazione ha più senso quando l’infiammazione impedisce di muoversi o di iniziare un percorso riabilitativo.
In quanto tempo fa effetto il cortisone?
L’effetto non è sempre immediato. In genere:
- nelle prime 24 ore può esserci fastidio locale
- il beneficio compare spesso entro 2–5 giorni
- l’effetto può durare settimane o mesi
La durata varia molto da persona a persona e dal quadro clinico di partenza.
Rischi e limiti dell’infiltrazione di cortisone
Come ogni procedura medica, anche l’infiltrazione di cortisone ha limiti e possibili effetti collaterali.
- irritazione temporanea post-infiltrazione
- possibile indebolimento dei tessuti se ripetuta spesso
- non indicata come soluzione frequente o “di routine”
Per questo motivo, la decisione deve essere sempre medica e personalizzata.
FAQ – Infiltrazione di cortisone al ginocchio
Fa male l’infiltrazione?
La procedura è rapida. Può dare fastidio, soprattutto se l’articolazione è già infiammata, ma è generalmente ben tollerata.
Quante infiltrazioni si possono fare?
Non esiste un numero fisso. In genere si evita di ripeterle frequentemente, per non stressare l’articolazione. La scelta dipende dalla valutazione ortopedica.
Posso camminare dopo l’infiltrazione?
Sì, nella maggior parte dei casi, ma è consigliabile evitare carichi intensi nelle prime 24–48 ore.
È meglio cortisone o acido ialuronico?
Dipende dal problema. Il cortisone agisce sull’infiammazione, l’acido ialuronico ha un obiettivo diverso. La scelta va fatta caso per caso.
Risponde il Dott. Michele Venosa
Per capire se l’infiltrazione di cortisone è indicata nel tuo caso, è fondamentale una valutazione ortopedica.
Il nostro ortopedico, :contentReference[oaicite:0]{index=0}, valuta ogni situazione in modo mirato, spiegando benefici, limiti e alternative.
Il costo dell’infiltrazione di cortisone al ginocchio è di 70€.
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