Dolore al gomito da mouse: cause, rimedi e piano terapeutico
Guida completa all'epicondilite (gomito del tennista) da uso del computer – Sintomi, terapie e prevenzione

Il dolore al gomito da mouse, comunemente chiamato "gomito del tennista" o epicondilite laterale, è una delle patologie muscolo-scheletriche più diffuse tra chi lavora al computer per molte ore. Movimenti ripetitivi, posture scorrette e l'uso prolungato del mouse possono sovraccaricare i tendini dei muscoli estensori dell'avambraccio, causando infiammazione e dolore cronico [citation:2][citation:6].
In Italia questa condizione interessa dall'1% al 3% della popolazione, con maggiore incidenza tra i 25 e i 60 anni [citation:7][citation:9]. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi risponde positivamente a trattamenti conservativi come la fisioterapia, le terapie strumentali e un corretto programma di esercizi [citation:8][citation:9].
Presso i nostri centri a Roma offriamo percorsi personalizzati per il trattamento dell'epicondilite, con fisioterapia a partire da 25€ a seduta e osteopatia a 35€. Professionisti qualificati ti seguiranno in ogni fase del recupero, dalla riduzione del dolore al ritorno alle normali attività.
Cos'è il dolore al gomito da mouse (epicondilite)?
L'epicondilite laterale, nota anche come "gomito del tennista", è una tendinopatia che colpisce i tendini dei muscoli estensori dell'avambraccio che si inseriscono sull'epicondilo laterale dell'omero (la parte ossea esterna del gomito) [citation:2][citation:7]. Non si tratta di una semplice infiammazione, ma di un processo degenerativo del tendine causato da microtraumi ripetuti [citation:8][citation:9].
Il problema principale nasce dallo sforzo ripetuto e prolungato delle piccole articolazioni di polso e mano. Quando si utilizza il mouse per molte ore al giorno, si compiono sempre gli stessi movimenti, che sovraccaricano i tendini, specialmente se eseguiti in posizioni scorrette come tenere il polso flesso verso l'alto o verso il basso [citation:6]. Superato il limite di tolleranza del tendine, si manifesta la malattia [citation:1].
Il "mal di mouse" è il soprannome dato a questo disturbo, causato dai continui e invariati movimenti per spostare il mouse. Questi movimenti, a lungo andare, causano una tensione muscolare che può provocare infiammazione dei tendini o irritazione dei nervi che forniscono sensibilità alle dita [citation:1].
Cause principali
L'epicondilite si sviluppa quando una quantità eccessiva di sforzo ripetitivo supera la capacità strutturale dei muscoli estensori del polso, creando uno squilibrio tra carico e capacità rigenerativa dei tessuti [citation:4]. Le cause principali includono:
1. Uso prolungato del mouse e della tastiera
Il movimento continuo e ripetitivo del mouse, soprattutto se il gomito non è appoggiato bene al tavolo, rappresenta la causa principale nei lavoratori d'ufficio [citation:1]. La ripetizione costante di movimenti che interessano gomito, polso e mano porta al sovraccarico tendineo [citation:7].
2. Postura scorretta
Tenere il polso flesso verso l'alto o verso il basso durante l'uso del mouse, non allineare polso e avambraccio, o avere una scrivania e un monitor regolati male, contribuiscono allo stress meccanico sulle articolazioni [citation:6].
3. Movimenti ripetitivi in ambito lavorativo e sportivo
Oltre all'uso del computer, l'epicondilite colpisce anche chi svolge attività manuali come idraulici, falegnami, meccanici, pittori, cuochi, violinisti, o sportivi che praticano tennis, golf, squash e scherma [citation:2][citation:7].
4. Sovraccarico funzionale e predisposizione individuale
Non tutti coloro che eseguono movimenti ripetitivi sviluppano l'epicondilite: esiste una predisposizione individuale. Superato il limite di tolleranza personale, si manifesta la malattia [citation:1]. I tendini che invecchiano sono più vulnerabili allo stress ripetitivo [citation:10].
Sintomi del dolore al gomito da mouse
I sintomi dell'epicondilite si sviluppano gradualmente e tendono a peggiorare nel tempo se non trattati [citation:7]. Il segnale d'allarme principale è il dolore che aumenta con il movimento e diminuisce con il riposo [citation:1].
Sintomi principali:
- Dolore localizzato nella parte esterna del gomito, che può irradiarsi verso l'avambraccio e il polso [citation:2][citation:9]
- Dolore che peggiora con la presa di oggetti, nell'estensione del polso o quando si sollevano anche piccoli oggetti [citation:4][citation:7]
- Riduzione della forza muscolare nella mano, difficoltà a stringere o aprire un barattolo [citation:2][citation:7]
- Rigidità articolare al mattino o dopo periodi di inattività [citation:2][citation:7]
- Formicolii e debolezza, talvolta associati a compressioni nervose [citation:6]
- Gonfiore e sensazione di calore nella zona interessata [citation:2]
Evoluzione del dolore:
Nella maggior parte dei casi, il dolore inizia con lieve intensità e lentamente peggiora nel corso di settimane e mesi. Con un abuso protratto, può persistere anche a riposo e durante la notte [citation:7]. Un episodio di epicondilite può durare tra i sei mesi e i due anni, ma la maggioranza delle persone tende a recuperare entro un anno [citation:7][citation:10].
Come si diagnostica
La diagnosi dell'epicondilite è principalmente clinica, basata sull'anamnesi e sull'esame obiettivo [citation:9].
Visita specialistica:
- Anamnesi: il medico raccoglie informazioni sulla professione, le attività svolte, i sintomi e la loro evoluzione [citation:7]
- Palpazione: si esegue una pressione nel punto di inserzione dei muscoli epicondiloidei per verificare la presenza di dolore [citation:7]
- Test di Cozen: valuta la presenza di dolore all'estensione contro resistenza di polso e dita a gomito esteso [citation:7]
- Test di Mills: rileva l'insorgenza del dolore alla pronazione forzata con polso flesso e gomito esteso [citation:7]
Esami strumentali (se necessari):
- Ecografia muscolo-tendinea: utile per valutare lo stato dei tendini e la presenza di eventuali lesioni [citation:2][citation:7]
- Risonanza magnetica: può confermare la diagnosi ed escludere altre patologie [citation:10]
- Radiografia: per escludere cause artrosiche o altre condizioni [citation:7]
- Elettromiografia (EMG): se si sospetta una compressione nervosa [citation:7]
Piano terapeutico: come curare il dolore al gomito
Il trattamento dell'epicondilite è principalmente conservativo e prevede una combinazione di riposo, terapie fisioterapiche ed esercizi specifici [citation:4][citation:8]. Oltre il 90% dei pazienti risponde positivamente a questi approcci [citation:9].
Fase 1: Gestione della fase acuta (riduzione del dolore)
- Riposo funzionale: ridurre o modificare le attività che aggravano i sintomi, evitando movimenti ripetitivi che sovraccaricano il gomito [citation:2][citation:7]
- Crioterapia (ghiaccio): applicare impacchi di ghiaccio sulla zona dolorante per 15-20 minuti, 2-3 volte al giorno, per ridurre l'infiammazione [citation:2][citation:7]
- FANS (farmaci antinfiammatori): in caso di dolore acuto persistente, si possono assumere antinfiammatori per via orale (ibuprofene, naprossene) o topici (creme, unguenti) sotto controllo medico [citation:9]
- Tutori specifici: i cinturini per epicondilite vanno posizionati sull'avambraccio a circa 4 dita di distanza dal gomito, riducendo la tensione sull'inserzione tendinea [citation:7]
Fase 2: Riabilitazione e recupero funzionale
- Fisioterapia manuale: massaggio miofasciale e terapia manuale per ridurre le tensioni muscolari e migliorare la mobilità articolare [citation:2][citation:8]
- Esercizi di stretching: allungare il braccio con il palmo verso il basso e piegare la mano verso il basso per allungare gli estensori; fare il movimento opposto verso l'alto per i flessori [citation:6]
- Esercizi eccentrici di rinforzo: fondamentali per migliorare la resistenza e la flessibilità dei muscoli dell'avambraccio [citation:2]
- Tecar terapia: per ridurre l'infiammazione e accelerare la guarigione [citation:2][citation:7]
- Onde d'urto: stimolano la rigenerazione dei tendini e riducono il dolore nelle tendinopatie croniche [citation:2][citation:9]
- Laserterapia ad alta potenza: efficace per ridurre l'infiammazione e promuovere la riparazione tissutale [citation:7][citation:9]
- Dry needling (agopuntura secca): stimola la guarigione del tendine attraverso micropunture [citation:3][citation:8]
Fase 3: Trattamenti avanzati (se il dolore persiste)
- Infiltrazioni di corticosteroidi: possono fornire un sollievo temporaneo, ma non più di tre iniezioni nello stesso punto in un anno [citation:5][citation:9]
- Plasma ricco di piastrine (PRP): stimola la riparazione tissutale e accelera il processo di guarigione [citation:3]
Fase 4: Trattamento chirurgico (casi cronici)
Se i sintomi non migliorano dopo 6-12 mesi di trattamenti conservativi, può essere preso in considerazione l'intervento chirurgico [citation:5][citation:7][citation:9]. Le procedure includono la rimozione del tessuto danneggiato, la riparazione del tendine o la disinserzione parziale dei tendini estensori [citation:7][citation:10]. Il recupero post-operatorio richiede da 2 a 3 mesi e la riabilitazione è fondamentale [citation:5][citation:10].
Prevenzione: come evitare il dolore al gomito
Prevenire l'epicondilite è possibile con semplici accorgimenti ergonomici e comportamentali [citation:6]:
Accorgimenti ergonomici:
- Usare un mouse ergonomico: mantiene il polso in posizione neutra, riducendo la pressione sul nervo mediano [citation:6]
- Allineare polso e avambraccio: il polso non deve essere né piegato verso l'alto né verso il basso, ma in linea retta [citation:6]
- Regolare l'altezza di scrivania e monitor: il monitor deve essere all'altezza degli occhi, la scrivania all'altezza dei gomiti [citation:6]
- Alternare mano destra e sinistra: usare mouse ambidestri e cambiare spesso posizione delle mani [citation:6]
- Utilizzare supporti per l'avambraccio: riducono il carico sui tendini del gomito
Stretching ed esercizi quotidiani:
- Pause ogni 30 minuti: anche solo per cambiare posizione, muoversi, alzarsi [citation:6]
- Stretching degli estensori: braccio teso, palmo verso il basso, piegare la mano verso il basso con l'altra mano, mantenere 10-15 secondi [citation:6]
- Stretching dei flessori: braccio teso, palmo verso l'alto, piegare la mano verso il basso, mantenere 10-15 secondi [citation:6]
- Circonduzioni del polso: in entrambe le direzioni, lentamente [citation:6]
- Stringere una pallina morbida o usare sfere di Baoding: per migliorare la mobilità e la presa [citation:6]
- Aprire e chiudere le dita lentamente: mantenendo la posizione per 5-10 secondi [citation:6]
Quando rivolgersi a uno specialista
È consigliabile consultare un medico o un fisioterapista se [citation:6]:
- Il dolore persiste per più di qualche settimana nonostante il riposo
- Il dolore è intenso e limita le normali attività quotidiane (scrivere, sollevare oggetti, aprire barattoli)
- Compaiono formicolii o debolezza alla mano [citation:6]
- Il dolore peggiora progressivamente
- La rigidità articolare non migliora con lo stretching
Un intervento precoce può fare la differenza nel recupero e nella prevenzione di recidive [citation:2].
I nostri centri a Roma: fisioterapia per il dolore al gomito
Presso i nostri tre centri, fisioterapisti e osteopati specializzati in patologie dell'arto superiore sono a disposizione per un percorso personalizzato di recupero.
📍 Quartiere Africano
Via Collalto Sabino 88
A 3 minuti dalla Metro B Libia
📍 Monteverde
Via Giuseppe Ghislieri 25
Tram 8, bus H/44/791
📍 Roma Nord
Salaria Sport Village
Via Salaria – Ampio parcheggio
Fisioterapia a partire da 25€ a seduta| Osteopatia 35€
📍 Centro Quartiere Africano – Via Collalto Sabino 88
Il nostro centro nel cuore del Quartiere Africano, a pochi passi da viale Libia e dalla fermata Metro B Libia.
Domande frequenti sul dolore al gomito da mouse
Quanto tempo ci vuole per guarire dall'epicondilite?
La maggior parte delle persone tende a recuperare entro un anno, ma con un trattamento adeguato (fisioterapia, terapie strumentali, esercizi) i tempi si riducono significativamente. Nella fase acuta, 3-4 settimane di riposo e terapie possono portare a un netto miglioramento [citation:7].
Posso continuare a lavorare al computer con il dolore al gomito?
Sì, ma con accorgimenti: usa un mouse ergonomico, mantieni polso e avambraccio allineati, fai pause frequenti ogni 30 minuti, esegui stretching durante le pause. Nei casi più dolorosi, potrebbe essere necessario un periodo di riposo o l'uso di un tutore [citation:6].
Meglio ghiaccio o calore?
Nella fase acuta (dolore intenso) è indicato il ghiaccio
per 15-20 minuti, 2-3 volte al giorno, per ridurre l'infiammazione [citation:2][citation:7]. Il calore può essere utile nella fase di stretching e prima degli esercizi per rilassare i muscoli.
Quali esercizi posso fare a casa?
Stretching degli estensori (braccio teso, palmo verso il basso, piegare la mano verso il basso) e dei flessori (palmo verso l'alto, piegare la mano verso il basso), circonduzioni del polso, aprire e chiudere le dita lentamente. Esegui i movimenti lentamente e senza dolore [citation:6].
Quanto costa una seduta di fisioterapia per l'epicondilite?
Presso i nostri centri, la fisioterapia parte da 25€ a seduta. L'osteopatia per il trattamento del gomito è di 35€ a seduta. È possibile utilizzare voucher welfare come Edenred e Up Day.
L'epicondilite può tornare dopo la guarigione?
Sì, se non si modificano le abitudini posturali e lavorative che l'hanno causata. Per questo è fondamentale imparare esercizi di prevenzione e mantenere una corretta ergonomia [citation:10].
Contatti e orari
📍 Indirizzi
Via Collalto Sabino 88 – Roma (Quartiere Africano)
Via Giuseppe Ghislieri 25 – Roma (Monteverde)
Salaria Sport Village – Roma (Roma Nord)
📞 Telefono/WhatsApp
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🕒 Orari
Lunedì-Venerdì: 9:00-19:00
Sabato: 9:00-13:00
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