Mi fa male la spalla quando lancio: è la spalla del lanciatore?

In breve. Il dolore alla spalla quando lanci, schiacci a pallavolo o servi a tennis è un problema da sovraccarico molto comune negli sport con il braccio sopra la testa: per questo si parla di «spalla del lanciatore». Non è una sola malattia, ma un insieme di disturbi: tendini della cuffia irritati, pizzicamento dei tendini nella parte posteriore della spalla, lesioni del labbro glenoideo, perdita di rotazione interna e scapola che lavora male. Nella maggior parte dei casi si cura senza intervento, con riduzione del carico, esercizi e correzione del gesto. Blocchi, scatti, perdita improvvisa di velocità o il braccio che si «spegne» richiedono una valutazione.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

La spalla del lanciatore è il nome che si dà ai problemi della spalla tipici di chi ripete molte volte un gesto di lancio sopra la testa: baseball, pallavolo, pallamano, tennis, padel, giavellotto, pallanuoto. AAOS OrthoInfo spiega che il lancio sottopone la spalla a stress molto elevati, soprattutto sulle strutture che la tengono stabile.

Il motivo è semplice: per lanciare forte la spalla deve essere molto mobile, ma per non lussarsi deve restare stabile. Chi lancia per anni si adatta, spesso guadagnando rotazione esterna e perdendo un po' di rotazione interna. Questi adattamenti sono in parte normali, ma quando si sommano a stanchezza, tecnica imperfetta o troppi lanci, compare il dolore.

Mi fa male la spalla quando lancio: cosa può essere?

Le cause più comuni, descritte da AAOS OrthoInfo, sono:

  • tendinopatia della cuffia dei rotatori: dolore dal davanti al lato della spalla, che con il tempo può comparire anche di notte;
  • impingement interno: nella fase di caricamento, con il braccio indietro e ruotato all'esterno, i tendini della cuffia vengono pizzicati nella parte posteriore della spalla;
  • lesione SLAP, cioè del bordo superiore del labbro glenoideo, con dolore profondo e sensazione di blocco o scatto; la approfondiamo in Lesione SLAP del labbro glenoideo: cos'è e come si cura?;
  • tendine del bicipite irritato, con dolore davanti alla spalla;
  • instabilità che si sviluppa gradualmente per l'allungamento dei legamenti;
  • scapola che lavora male, detta discinesia scapolare.

Cos'è la «spalla morta» del lanciatore?

È la sensazione che il braccio si «spenga» durante il lancio, con dolore improvviso e perdita di forza o di controllo. AAOS OrthoInfo la descrive come un vecchio termine, «dead arm», legato all'instabilità: i primi segnali possono essere dolore e calo della velocità di lancio.

Non è una diagnosi precisa, ma un sintomo che merita attenzione: dietro possono esserci instabilità, lesioni del labbro o problemi della cuffia. Se senti anche la spalla che scivola, leggi Sento la spalla che esce e rientra: cosa vuol dire?.

Perché perdo la rotazione della spalla?

Molti lanciatori hanno una rotazione interna ridotta nel braccio che lancia rispetto all'altro. Gli specialisti la chiamano GIRD, una sigla inglese che indica proprio questo deficit. Secondo AAOS OrthoInfo, dipende in parte dalla rigidità della parte posteriore della spalla e aumenta il rischio di lesioni del labbro e della cuffia.

Un piccolo cambiamento è un adattamento normale; un deficit marcato, o che aumenta durante la stagione, è un segnale da monitorare. Si misura con semplici test di movimento, confrontando le due spalle.

Mi fa male la spalla quando schiaccio a pallavolo: è la stessa cosa?

Sì, nella sostanza. La schiacciata e la battuta a pallavolo, il servizio a tennis e lo smash a padel hanno la stessa struttura del lancio: braccio indietro e ruotato all'esterno, poi accelerazione rapida e frenata. AAOS OrthoInfo cita pallavolo, tennis e nuoto tra gli sport con gli stessi infortuni da sovraccarico.

Nella pallavolo c'è un problema in più: il numero di colpi in allenamento è spesso molto alto e la stagione lunga. Per i gesti delle racchette trovi indicazioni specifiche in Dolore alla spalla giocando a padel o tennis: come prevenirlo?, per il nuoto in Spalla del nuotatore.

Come si cura la spalla del lanciatore?

Nella grande maggioranza dei casi si parte senza intervento. AAOS OrthoInfo indica:

  • modifica dell'attività: ridurre o sospendere per un periodo i lanci, non necessariamente tutto l'allenamento;
  • ghiaccio per 20 minuti, mai direttamente sulla pelle;
  • fisioterapia mirata a recuperare la flessibilità della parte posteriore della spalla e la forza della cuffia e della scapola;
  • revisione della tecnica di lancio, che coinvolge anche gambe, bacino e tronco;
  • antinfiammatori o infiltrazioni, solo su indicazione del medico.

L'intervento, di solito in artroscopia, si valuta quando il trattamento conservativo non funziona o in presenza di lesioni importanti. È una decisione dell'ortopedico con l'atleta, in base a età, livello sportivo, tipo di lesione e obiettivi. OrthoInfo riporta che il sollievo dal dolore richiede di solito 2-4 mesi, mentre il ritorno completo allo sport può richiedere fino a un anno o più.

Quali esercizi servono a chi lancia?

Gli esercizi lavorano su tre fronti: mobilità della parte posteriore della spalla, forza della cuffia e della scapola, forza di gambe e tronco. Esempi comuni:

  • allungamenti della capsula posteriore, come il cross-body stretch, il braccio portato davanti al petto con l'altra mano;
  • rotazioni esterne con elastico, anche a braccio alzato, per allenare la frenata del gesto;
  • esercizi per la scapola, come rematore e lavoro a «Y» e «T» da proni;
  • lavoro per il core e le gambe, perché gran parte della forza del lancio parte da lì;
  • programma di ritorno ai lanci progressivo, con distanza e intensità che aumentano per gradi.

Anche il riposo è prevenzione: AAOS OrthoInfo richiama i limiti al numero di lanci e i periodi di recupero. Nei ragazzi questo è ancora più importante, perché le cartilagini di crescita sono vulnerabili: vedi Il gomito e la spalla dei ragazzi che lanciano.

Quando farsi vedere subito

  • Uno schiocco durante il lancio, con dolore improvviso e perdita di forza.
  • La spalla che esce dalla sede o resta bloccata.
  • Formicolio, braccio freddo, pallido o gonfio dopo l'allenamento.
  • Dolore che compare anche a riposo e di notte e non migliora con qualche giorno di stop.
  • In un ragazzo, dolore persistente alla spalla o al gomito che lancia.

Il parere del team Fisiosalaria

Chi lancia tende a guardare solo la spalla, ma spesso il problema nasce altrove: anche poco movimento nell'anca o nella colonna dorsale, o un tronco che non ruota, costringe la spalla a fare più lavoro. L'errore più comune è fermarsi qualche settimana e tornare a lanciare al massimo subito, senza una progressione.

Il lavoro migliore unisce lo sguardo dell'ortopedico, che esclude lesioni da trattare in altro modo, del fisioterapista, che ricostruisce forza e gesto, e dell'osteopata, che lavora sulla mobilità della catena. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Posso continuare ad allenarmi se mi fa male lanciare?

Spesso sì, ma senza lanci dolorosi: si lavora su gambe, tronco e sugli esercizi per la spalla, poi si reintroduce il gesto con gradualità.

La spalla del lanciatore si opera sempre?

No. La maggior parte dei casi si gestisce con riduzione del carico, esercizi e tecnica; l'intervento si valuta solo per lesioni che non rispondono.

Serve la risonanza?

Non sempre. Si decide dopo la visita, soprattutto se ci sono blocchi, instabilità o se il dolore non migliora con il trattamento.

Lo stretching prima di lanciare previene gli infortuni?

Il riscaldamento progressivo è utile; più che lo stretching isolato, conta un programma regolare di mobilità e forza durante tutta la stagione.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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