Lesione SLAP del labbro glenoideo: cos'è e come si cura?

In breve. La lesione SLAP è una rottura della parte alta del labbro glenoideo, l'anello di cartilagine che circonda la cavità della spalla, proprio dove si attacca il tendine del bicipite. Dà dolore profondo, spesso con il braccio sopra la testa, e a volte scatti o la sensazione che la spalla «scappi». Può nascere da gesti ripetuti sopra la testa, da una caduta sul braccio teso o dall'usura dopo i 40 anni. Di solito si parte dalla fisioterapia per alcuni mesi; l'intervento si valuta se i sintomi restano.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

Il labbro glenoideo è un anello di fibrocartilagine che circonda la glena, la piccola cavità della scapola in cui si appoggia la testa dell'omero. Funziona come il bordo di una ventosa: rende la cavità più profonda e aiuta a tenere la spalla al suo posto. Nella parte alta del labbro si attacca il tendine del capo lungo del bicipite.

SLAP è una sigla inglese: Superior Labrum Anterior to Posterior , cioè lesione del labbro superiore che va da davanti a dietro. Secondo la Cleveland Clinic rappresenta circa il 4-8% degli infortuni di spalla.

Quali sono i sintomi di una lesione SLAP?

Il sintomo tipico è un dolore profondo, dentro la spalla, che aumenta con il braccio alzato o nei lanci. Altri segni frequenti sono:

  • scatti, blocchi o sensazione di «grattare» durante alcuni movimenti;
  • dolore nel portare la mano dietro la testa o nel sollevare pesi sopra la testa;
  • la sensazione che la spalla possa uscire dalla sua sede;
  • perdita di forza e di movimento;
  • nei lanciatori, il cosiddetto «braccio morto»: il lancio perde velocità.

Questi sintomi non sono esclusivi della SLAP: assomigliano a quelli di una tendinopatia della cuffia o del bicipite. Vedi tendine del bicipite e dolore alla spalla e spalla che scrocchia.

Come ci si rompe il labbro glenoideo?

Le cause sono di tre tipi:

  • gesti ripetuti sopra la testa: lancio, nuoto, pallavolo, sollevamento pesi;
  • un trauma: caduta sul braccio teso, uno strappo improvviso afferrando un oggetto pesante, una lussazione della spalla;
  • l'usura: dopo i 40 anni il labbro si sfilaccia spesso come parte del normale invecchiamento, anche senza dolore.

Quest'ultimo punto è importante: in un adulto una piccola irregolarità del labbro sulla risonanza non è sempre la causa del dolore. Il referto va sempre letto insieme alla visita.

Che tipi di lesione SLAP esistono?

Le lesioni SLAP si classificano in quattro tipi principali, che aiutano il chirurgo a scegliere la cura:

  • Tipo 1: il labbro è sfilacciato ma ancora attaccato; frequente nelle persone di mezza età e anziane.
  • Tipo 2: il più comune; labbro e tendine del bicipite si staccano dalla glena.
  • Tipo 3: un lembo di labbro rotto si incastra nell'articolazione.
  • Tipo 4: la rottura si estende al tendine del bicipite.

Come si fa la diagnosi?

Si parte dalla visita: lo specialista chiede come è nato il dolore, prova movimento, forza e stabilità della spalla e controlla anche il collo, per escludere un nervo irritato. La radiografia non mostra il labbro, ma serve a escludere fratture e artrosi.

Per vedere il labbro serve la risonanza magnetica. A volte si usa l'artro-risonanza, con un mezzo di contrasto iniettato nella spalla, che rende più visibili le lesioni piccole. Sulla scelta degli esami vedi che esami fare se fa male la spalla.

Una lesione SLAP si opera?

Non sempre: la prima scelta è quasi sempre la cura conservativa. Comprende riduzione dei gesti che provocano dolore, antinfiammatori e a volte infiltrazioni su indicazione del medico, e soprattutto fisioterapia per recuperare mobilità e forza della cuffia e dei muscoli della scapola. Secondo l'AAOS questo percorso dura di solito 3-6 mesi.

Se il dolore e la limitazione restano, si valuta l'intervento in artroscopia, cioè con piccoli fori e una telecamera. Le opzioni principali sono:

  • pulizia (debridement): si rimuove la parte sfilacciata del labbro;
  • riparazione: si riattacca il labbro all'osso con piccole ancore e punti;
  • tenodesi del bicipite: si stacca il tendine del bicipite dal labbro e lo si fissa più in basso sull'omero, per togliere la trazione sulla zona lesa.

La scelta dipende dal tipo di lesione, dall'età, dallo sport praticato e dalle altre lesioni presenti. È una decisione del chirurgo insieme al paziente. Domande utili: che tipo di lesione ho? Cosa succede se continuo con la fisioterapia? Che recupero mi aspetta con ciascuna opzione?

Quanto dura il recupero dopo l'intervento?

Il recupero è lungo. L'AAOS indica di solito un tutore per 2-6 settimane, poi esercizi di mobilità e, intorno alle 6-10 settimane, il rinforzo. Gli atleti che lanciano iniziano di solito un programma graduale di lancio intorno ai 3-4 mesi. Secondo la Cleveland Clinic il recupero completo può richiedere fino a un anno.

Il ritorno allo sport che ha causato la lesione va preparato bene, perché le ricadute non sono rare. Per lo sport con la racchetta vedi dolore alla spalla giocando a padel o tennis.

Lesione del labbro glenoideo e sport: cosa cambia?

Negli sportivi che lanciano o colpiscono sopra la testa la lesione nasce spesso dal sovraccarico ripetuto. Per questo la riabilitazione non guarda solo alla spalla: lavora su scapola, tronco e gambe, che producono gran parte della forza del lancio. Chi fa palestra può trovare utile anche dolore alla spalla in palestra.

Se la lesione è nata da una lussazione, il problema principale è spesso l'instabilità, e il percorso è diverso: vedi lussazione della spalla: quando operare.

Quando farsi vedere subito

  • La spalla è uscita o è bloccata in una posizione anomala dopo un trauma.
  • Perdita di forza improvvisa, non riesci ad alzare il braccio.
  • Formicolio o debolezza nel braccio e nella mano.
  • Un rigonfiamento a «palla» nel braccio dopo uno strappo, possibile rottura del bicipite: vedi rottura del bicipite.
  • Dopo un intervento: ferita rossa, calda, che secerne, o febbre.

Il parere del team Fisiosalaria

Spesso incontriamo persone spaventate da una parola nel referto della risonanza. Nell'adulto un labbro un po' sfilacciato è frequente anche senza dolore, quindi conta capire se i sintomi corrispondono davvero. L'errore più comune è pensare che la lesione si «aggiusti» solo con l'intervento: molti tornano alle loro attività con un buon programma di rinforzo.

L'ortopedico confronta visita e immagini, il fisioterapista costruisce il percorso di forza e ritorno allo sport, l'osteopata lavora su mobilità del torace e compensi. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Il labbro glenoideo rotto si ripara da solo?

La cartilagine del labbro ha poco sangue e di solito non si risalda da sola. Molte persone però tornano senza dolore perché i muscoli compensano, grazie alla fisioterapia.

Si può continuare ad andare in palestra?

Spesso sì, modificando gli esercizi che provocano dolore, soprattutto quelli sopra la testa e con il braccio dietro il corpo. Il programma va adattato con il fisioterapista.

Quanto dura la fisioterapia senza intervento?

Di solito alcuni mesi: AAOS indica 3-6 mesi, Cleveland Clinic circa 3-4 mesi per migliorare dolore e funzione.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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