Quanto si muovono gli italiani? I dati sulla sedentarietà
In breve. Gli italiani si muovono meno di quanto servirebbe. Secondo la sorveglianza PASSI dell'Istituto Superiore di Sanità (2023-2024), tra i 18 e i 69 anni circa una persona su due è fisicamente attiva, quasi una su quattro lo è solo in parte e oltre una su quattro è sedentaria. Secondo l'ISTAT, nel 2024 il 32,8% delle persone dai 3 anni in su non fa né sport né attività fisica. L'OMS raccomanda agli adulti almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, più due giorni di rinforzo muscolare. Non serve la palestra: anche camminare a passo svelto conta.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
La sedentarietà è la condizione di chi passa la giornata quasi senza muoversi: non fa attività fisica nel tempo libero e non ha un lavoro che richieda sforzo fisico. Non va confusa con lo stare seduti tanto: si può essere seduti otto ore in ufficio e poi camminare un'ora al giorno, oppure essere sedentari pur facendo un lavoro in piedi ma fermo.
In Italia i dati sul movimento arrivano soprattutto da due fonti pubbliche: l' ISTAT, che misura la pratica sportiva, e le sorveglianze PASSI e PASSI d'Argento dell'Istituto Superiore di Sanità, che misurano l'attività fisica secondo le soglie dell'OMS. Vediamo cosa dicono, cosa vogliono dire nella vita di tutti i giorni e perché ci interessano anche quando parliamo di dolori e riabilitazione.
Quanti italiani sono sedentari, secondo l'ISTAT?
Secondo l'ISTAT, nel 2024 il 32,8% delle persone dai 3 anni in su non pratica né sport né qualche forma di attività fisica. È circa una persona su tre.
Il resto della popolazione si divide così:
- 28,7% fa sport in modo continuativo;
- 8,7% fa sport in modo saltuario;
- 29,7% non fa sport ma svolge almeno qualche attività fisica, come camminare o andare in bicicletta.
La tendenza di lungo periodo è positiva: chi pratica sport è passato dal 26,6% del 1995 al 37,5% del 2024. Restano però differenze forti, che vediamo più sotto.
E secondo l'Istituto Superiore di Sanità?
Nella sorveglianza PASSI 2023-2024, tra gli adulti di 18-69 anni, il 50,0% è fisicamente attivo, il 23,4% è parzialmente attivo e il 26,6% è sedentario.
Le definizioni sono precise:
- attivo: almeno 150 minuti a settimana di attività moderata o intensa nel tempo libero, oppure un lavoro che richiede uno sforzo fisico importante;
- parzialmente attivo: si muove nel tempo libero, ma senza arrivare alla soglia;
- sedentario: non fa attività nel tempo libero e non ha un lavoro fisicamente impegnativo.
Tra gli over 65, la sorveglianza PASSI d'Argento 2023-2024 stima che circa il 42% sia fisicamente attivo. Sono dati raccolti con interviste: l'ISS stesso avverte che le persone tendono a dichiarare un po' più movimento di quello reale.
Perché ISTAT e PASSI danno numeri diversi?
Perché fanno domande diverse a fasce d'età diverse. L'ISTAT include anche i bambini e chiede soprattutto di sport; PASSI guarda agli adulti e conta i minuti di attività, compreso il lavoro fisico. Non si contraddicono: sono due fotografie della stessa realtà, scattate da angolazioni diverse.
Chi si muove di meno in Italia?
Si muovono meno le donne, le persone più anziane e chi vive nel Mezzogiorno. I dati ISTAT 2024 lo mostrano bene:
- sesso: pratica sport il 43,4% degli uomini e il 31,8% delle donne;
- età: la pratica è massima tra 11 e 14 anni (75,6%), poi cala; tra 65 e 74 anni scende al 23,3% e dopo i 75 anni all'8,1%;
- territorio: pratica sport il 43,9% nel Nord-est, il 41,5% al Centro e il 27,9% al Sud e nelle Isole.
Le schede PASSI regionali segnalano anche che la sedentarietà è più frequente tra chi ha un basso livello di istruzione e chi ha difficoltà economiche. Per il Lazio, l'ISTAT inserisce la regione nel dato del Centro; i report PASSI regionali e delle singole ASL si trovano sul sito EpiCentro dell'ISS.
Quanti minuti di attività fisica consiglia l'OMS?
Per gli adulti, l'OMS consiglia almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, oppure 75 minuti di attività intensa, o un mix delle due. Si ottengono benefici aggiuntivi arrivando a 300 minuti di attività moderata o 150 di attività intensa.
- Rinforzo muscolare: almeno 2 giorni a settimana, per i grandi gruppi muscolari.
- Dopo i 65 anni: in più, esercizi di equilibrio almeno 3 giorni a settimana, per ridurre il rischio di cadute.
- Ogni minuto conta: le raccomandazioni recenti non chiedono più blocchi minimi di 10 minuti consecutivi.
Come capire se l'intensità è moderata? L'NHS propone un trucco semplice: riesci a parlare, ma non a cantare. Camminare a passo svelto, andare in bici, ballare, nuotare con calma sono attività moderate. Per gli anziani trovi spunti pratici in come iniziare ad allenarsi dopo i 60 anni e esercizi per l'equilibrio.
Quanti passi al giorno servono davvero?
Non esiste una soglia ufficiale di passi: le raccomandazioni OMS sono espresse in minuti. I 10.000 passi sono un obiettivo diffuso, non una regola scientifica.
Una grande analisi di 15 studi internazionali, pubblicata su Lancet Public Health nel 2022, ha osservato che il rischio di mortalità scende man mano che aumentano i passi. Il beneficio si stabilizza intorno ai 6.000-8.000 passi al giorno per chi ha più di 60 anni e intorno agli 8.000-10.000 per chi è più giovane. Sono studi osservazionali: indicano un'associazione, non una ricetta personale.
Il messaggio pratico è semplice. Se oggi fai 3.000 passi, arrivare a 5.000 è già un passo avanti. Contare i passi con il telefono può aiutare a vedere i progressi.
Perché la sedentarietà è un problema di salute pubblica?
Perché chi si muove poco vive in media meno e peggio. Secondo l'OMS, le persone insufficientemente attive hanno un rischio di morte più alto del 20-30% rispetto a chi raggiunge i livelli raccomandati.
Il problema non è solo italiano. Nel mondo, nel 2022, il 31% degli adulti, circa 1,8 miliardi di persone, non raggiungeva i livelli di attività raccomandati. Tra gli adolescenti di 11-17 anni la quota sale a circa l'80%. L'OMS si è data l'obiettivo di ridurre l'inattività del 15% entro il 2030, rispetto al 2010.
Per chi si occupa di riabilitazione il tema è concreto: muscoli deboli, poca resistenza e poco equilibrio rendono più lento il recupero da un infortunio o da un intervento. Ne parliamo anche in Invecchiamento attivo: che ruolo ha la fisioterapia?
Sono sedentario e ho dei dolori: da dove comincio?
Si comincia poco e con regolarità, non con l'allenamento perfetto. Il dolore non è sempre un motivo per stare fermi: per molti dolori muscolo-scheletrici, come il mal di schiena, muoversi aiuta più del riposo.
- Parti da ciò che già fai: aggiungi 10 minuti di cammino dopo pranzo o scendi una fermata prima.
- Interrompi le ore seduto: alzati ogni tanto, anche solo per qualche minuto.
- Aggiungi forza: alzarsi dalla sedia senza mani, salire le scale, esercizi semplici con elastici.
- Aumenta gradualmente: settimana dopo settimana, non tutto subito.
Se hai una malattia cardiaca, respiratoria o un dolore che non ti fa muovere, parlane prima con il medico. Per capire il ruolo dell'esercizio guidato leggi Si può prescrivere l'esercizio fisico come una medicina?
Il parere del team Fisiosalaria
Nella pratica vediamo spesso persone che arrivano per un dolore e scoprono, parlando, di muoversi pochissimo da anni. L'errore più comune è pensare di dover recuperare tutto in fretta: iscriversi in palestra, esagerare la prima settimana, farsi male e smettere. Funziona meglio un aumento piccolo e costante, scelto in base ai gusti e agli orari della persona.
L'ortopedico esclude i problemi che richiedono altre cure, il fisioterapista costruisce un programma di esercizi adatto al punto di partenza, l'osteopata lavora sulla mobilità. Se un dolore ti impedisce di muoverti come vorresti, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Le faccende di casa contano come attività fisica?
Sì, se sono abbastanza intense da farti respirare più forte, come pulire a fondo o fare giardinaggio. Per gli anziani, PASSI d'Argento tiene conto anche delle attività domestiche.
Fare sport due ore la domenica basta?
Aiuta, ma è meglio distribuire il movimento in più giorni. L'NHS suggerisce di spalmarlo su 4-5 giorni a settimana o ogni giorno.
Il lavoro in piedi conta come attività fisica?
Conta se richiede uno sforzo fisico vero, come sollevare o spostare carichi. Stare in piedi fermi non basta.
Dove trovo i dati del Lazio?
I report PASSI regionali e delle ASL del Lazio sono pubblicati sul sito EpiCentro dell'Istituto Superiore di Sanità.
Fonti
- ISTAT, La pratica sportiva in Italia. Anno 2024, 2025
- ISS EpiCentro, PASSI e PASSI d'Argento: dati 2023-24 su attività fisica, 2025
- ISS EpiCentro, PASSI: attività fisica, definizioni e indicatori, consultato 2026
- ISS EpiCentro, PASSI d'Argento: attività fisica negli over 65, consultato 2026
- OMS, Physical activity, scheda informativa, 2024
- Lancet Public Health, Daily steps and all-cause mortality: meta-analysis of 15 international cohorts, 2022
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.
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