Onde d'urto o PRP (plasma ricco di piastrine): cosa cambia?

In breve. Il PRP, cioè plasma ricco di piastrine, è un'infiltrazione fatta con il tuo sangue, concentrato in laboratorio e iniettato nel tendine. Le onde d'urto sono impulsi di pressione dati dall'esterno, senza aghi. Entrambe puntano a stimolare il recupero del tendine, ma le prove sono diverse: per le onde d'urto sono buone o moderate in alcuni problemi, come la fascite plantare cronica e la tendinopatia calcifica di spalla; per il PRP una revisione Cochrane ha concluso che le prove sono insufficienti, anche se singoli studi su alcuni tendini sono incoraggianti. Nessuna delle due sostituisce gli esercizi. La scelta si fa con il medico, in base al tendine e a cosa hai già provato.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 27.10.2026.

Il PRP, dall'inglese platelet-rich plasma, è una parte del tuo sangue in cui le piastrine sono più concentrate del normale. Le piastrine contengono sostanze che partecipano alla riparazione dei tessuti: l'idea è portarle dove il tendine fa male. Mayo Clinic lo descrive così: il sangue viene prelevato, trattato per concentrare queste componenti e poi iniettato nella zona del tendine irritato da tempo.

Le onde d'urto, invece, sono impulsi meccanici trasmessi con un manipolo appoggiato sulla pelle. Si usano soprattutto nelle tendinopatie croniche. Per capirne il meccanismo leggi Perché un colpo di onde d'urto può aiutare un tendine che fa male?

Che differenza c'è tra onde d'urto e PRP?

La differenza principale è che il PRP è un'infiltrazione, quindi un atto medico con un ago, mentre le onde d'urto si fanno dall'esterno. Cambiano anche le prove a favore, i tempi e l'organizzazione.

  • Come si fa: il PRP richiede un prelievo di sangue, la preparazione e l'iniezione, spesso guidata con l'ecografia; le onde d'urto richiedono qualche seduta breve.
  • Chi lo fa: il PRP lo esegue un medico; le onde d'urto radiali possono essere eseguite anche dal fisioterapista.
  • Quante volte: il PRP di solito in una o poche infiltrazioni; le onde d'urto in cicli brevi, spesso di alcune sedute.
  • Dopo: entrambe possono dare qualche giorno di fastidio. Dopo il PRP il medico dà indicazioni specifiche su riposo e ripresa dei carichi.
  • Standard: non esiste un solo PRP. I metodi di preparazione cambiano, e questo rende difficile confrontare gli studi.

Cosa dicono gli studi sul PRP?

Per le lesioni di tendini, muscoli e legamenti nel loro insieme, le prove sono ancora insufficienti. Una revisione Cochrane del 2014, su 19 studi e oltre mille persone, ha concluso che non ci sono prove sufficienti per sostenere l'uso del PRP in queste lesioni, né in generale né per i singoli problemi, e ha chiesto metodi di preparazione standardizzati.

Da allora sono stati pubblicati altri studi, con risultati diversi da tendine a tendine. Il quadro resta incerto: il PRP non è una terapia inutile, ma non è nemmeno una soluzione garantita. Se ti interessa il PRP per il ginocchio con artrosi, che è un'altra situazione, leggi Acido ialuronico o PRP per il ginocchio?

Onde d'urto o PRP: chi funziona meglio per il tendine?

Non c'è una risposta valida per tutti i tendini, e i confronti diretti tra le due terapie sono pochi e piccoli.

Tendine rotuleo (ginocchio del saltatore)

In uno studio del 2013 su 46 atleti, entrambi i gruppi sono migliorati e a 2 mesi non c'erano differenze. A 6 e 12 mesi, però, chi aveva fatto due infiltrazioni di PRP stava meglio di chi aveva fatto tre sedute di onde d'urto focali. È un solo studio, piccolo e su atleti: un segnale interessante, non una regola. Per questo problema vedi anche Ho dolore sotto la rotula quando salto: le onde d'urto servono?

Fascite plantare

Le onde d'urto hanno qui alcune delle prove migliori, e l'NHS le indica tra le opzioni quando il dolore al tallone non migliora con le cure di base. Esistono studi di confronto con il PRP, ma con risultati non univoci.

Tendine d'Achille

Per le onde d'urto ci sono risultati incoraggianti, soprattutto insieme agli esercizi eccentrici. Sul PRP le prove sono meno chiare. Se hai una lesione dell'Achille già trattata con PRP, leggi Lesione del tendine d'Achille ed esiti dopo PRP.

Quale scegliere allora?

La scelta si fa con il medico, valutando alcuni fattori concreti.

  • Il tendine coinvolto e le prove disponibili per quel problema.
  • Cosa hai già provato: di solito si parte da un programma di esercizi ben fatto per almeno 3 mesi, poi si valutano le terapie aggiuntive.
  • Le tue preferenze: un'infiltrazione o qualche seduta senza aghi.
  • Le tue condizioni: farmaci, problemi di coagulazione, gravidanza e altre situazioni possono escludere l'una o l'altra.
  • I tempi: dopo un'infiltrazione possono servire alcuni giorni di carico ridotto.

Domande da fare allo specialista

  • Per il mio tendine, cosa dicono le prove su PRP e onde d'urto?
  • Come viene preparato il PRP e quante infiltrazioni sono previste?
  • Cosa devo fare, e non fare, nei giorni successivi?
  • Quando verifichiamo se ha funzionato?

Servono comunque gli esercizi?

Sì. Né il PRP né le onde d'urto rendono il tendine più forte da soli: lo fa il carico progressivo. Una revisione del 2023 su 68 studi sulle tendinopatie di anca, ginocchio e caviglia non ha trovato prove convincenti che una terapia aggiunta funzioni meglio dell'esercizio da solo, e consiglia l'esercizio come prima scelta per almeno 3 mesi. Ne parliamo in Le onde d'urto da sole bastano o servono anche gli esercizi?

Quando farsi vedere subito

  • Dopo un'infiltrazione: rossore, calore, gonfiore crescente o febbre, che possono indicare un'infezione.
  • Un colpo improvviso sul tendine con perdita di forza o difficoltà a camminare: può essere una rottura.
  • Polpaccio caldo, gonfio e dolente: può indicare una trombosi.
  • Dolore notturno costante, febbre o calo di peso senza motivo.

Il parere del team Fisiosalaria

Molte persone arrivano da noi convinte che esista una terapia «rigenerante» capace di risolvere il tendine da sola. Nella nostra esperienza, il PRP e le onde d'urto possono avere un ruolo, ma il risultato si gioca soprattutto sul percorso: diagnosi chiara, carico gestito, esercizi progressivi. L'ortopedico valuta se e quando un'infiltrazione ha senso; il fisioterapista guida il ritorno al carico.

Da Fisiosalaria le onde d'urto radiali si fanno sempre dopo una valutazione e dentro un percorso con esercizi. Se il dolore dura da mesi, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.

Domande frequenti

Il PRP è sicuro?

Usa il tuo sangue, quindi il rischio di reazioni è basso, ma resta un'infiltrazione: sono possibili dolore e, raramente, infezione. Ne parli con il medico che la esegue.

Si possono fare PRP e onde d'urto insieme?

A volte si usano nello stesso percorso, in tempi diversi. Ordine e intervalli li decide il medico.

Dopo il PRP posso fare sport?

Di solito si riduce il carico per qualche giorno e poi si riprende in modo graduale. Segui le indicazioni del medico che ha fatto l'infiltrazione.

Il PRP fa ricrescere il tendine?

Non ci sono prove che lo faccia. Lo scopo è favorire il recupero; i risultati negli studi sono variabili.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

Il corpo, spiegato bene

Altre domande su questa zona del corpo

Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →

19,90 €

Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?

Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.

4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari

Dove siamo

Tre centri a Roma, stesso listino

Salaria

Via San Gaggio 5, dentro il Salaria Sport Village

Indicazioni

Viale Libia

Via Collalto Sabino 88, quartiere Africano

Indicazioni

Monteverde

Via Giuseppe Ghislieri 25, vicino a Piazza San Giovanni di Dio

Indicazioni

Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.