Devo usare il bastone? In quale mano se mi fa male il ginocchio?

Il verdetto: Non sempre; se serve, nella mano opposta. Il bastone è utile quando il dolore ti fa zoppicare o ti senti poco stabile; va tenuto nella mano del lato sano e mosso insieme alla gamba dolorante.

In breve. Il bastone non è obbligatorio per chi ha male al ginocchio, ma aiuta quando il dolore ti fa zoppicare, quando cammini poco per paura di cadere o dopo un intervento. Va tenuto nella mano opposta al ginocchio che fa male: se fa male il ginocchio destro, il bastone va nella mano sinistra. Si sposta in avanti insieme alla gamba dolorante, così una parte del peso passa al braccio. L'altezza giusta è quella del polso con il braccio disteso lungo il fianco. Usarlo bene per un periodo non indebolisce la gamba, se intanto lavori su forza ed equilibrio.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 29.10.2026.

Il bastone, o bastone da passeggio, è l'ausilio per camminare più semplice: un appoggio in più che scarica una parte del peso dalla gamba dolorante e allarga la base di appoggio, migliorando l'equilibrio. La stampella, invece, ha un appoggio per l'avambraccio e permette di scaricare molto più peso: si usa soprattutto dopo traumi o interventi.

Molte persone con il ginocchio dolorante rimandano il bastone perché lo vivono come un segno di vecchiaia, oppure lo usano nella mano sbagliata, dallo stesso lato del dolore, perché sembra più naturale. Vediamo quando serve davvero e come si usa.

Devo usare il bastone se mi fa male il ginocchio?

Non sempre: dipende da come cammini e da quanto ti senti sicuro. Il bastone ha senso soprattutto in queste situazioni:

  • Zoppichi per il dolore: la camminata storta sovraccarica anca, schiena e l'altro ginocchio.
  • Ti senti instabile o hai paura di cadere, soprattutto fuori casa o su terreni irregolari.
  • Riduci le uscite perché dopo pochi minuti il ginocchio fa troppo male.
  • Sei nella fase di recupero dopo un intervento, come una protesi, quando si passa dalle stampelle al bastone.
  • Hai una riacutizzazione dell'artrosi e per qualche settimana il ginocchio tollera meno carico.

L'NHS ricorda che, se l'artrosi di anca o ginocchio limita il movimento, può servire un ausilio come un bastone, tenuto sul lato opposto alla gamba colpita, perché si prende una parte del peso. Mayo Clinic aggiunge che il bastone può ridurre il dolore proprio perché diminuisce lo sforzo sulla gamba.

Se invece cammini senza zoppicare e ti senti stabile, il bastone di solito non serve. Il messaggio non è «più ausili è meglio», ma «l'ausilio giusto nel momento giusto».

In quale mano devo tenere il bastone?

Nella mano opposta al ginocchio che fa male. È l'indicazione di Mayo Clinic e dell'NHS, e vale sia per il ginocchio sia per l'anca.

Il motivo è meccanico. Quando cammini, a ogni passo il corpo tende a inclinarsi verso la gamba che appoggia. Se il bastone sta dal lato opposto e tocca terra insieme alla gamba dolorante, crea un secondo punto di appoggio e il carico si divide tra gamba e braccio. Tenendolo dallo stesso lato, invece, tendi a piegarti di lato e la camminata resta storta. Lo stesso principio vale per l'anca: ne parliamo in Artrosi dell'anca: in quale mano si tiene il bastone?

Come si cammina con il bastone

  1. Tieni il bastone nella mano del lato sano.
  2. Porta avanti insieme il bastone e la gamba dolorante.
  3. Fai poi il passo con la gamba sana, lasciando il bastone fermo.
  4. Guarda avanti, non i piedi, e mantieni passi regolari.

Come scelgo l'altezza giusta del bastone?

In piedi, con le scarpe che usi di solito e il braccio rilassato lungo il fianco, l'impugnatura del bastone deve arrivare all'altezza della piega del polso. Quando lo impugni, il gomito resta leggermente piegato, circa 15-30 gradi, come indica Mayo Clinic.

  • Troppo lungo: è più difficile da spostare e alza la spalla.
  • Troppo corto: ti costringe a piegarti in avanti e peggiora l'equilibrio.
  • Puntale in gomma integro e antiscivolo: va cambiato quando è consumato.
  • Impugnatura comoda per la mano, soprattutto se hai artrosi alle dita.

I bastoni regolabili in altezza sono comodi perché si possono adattare a scarpe diverse. Il bastone a quattro piedi (tripode o quadripode) è più stabile ma più pesante e scomodo: di solito si usa per esigenze particolari, su indicazione del medico o del fisioterapista.

Come faccio le scale con il bastone?

La regola facile da ricordare è: in salita parte la gamba sana, in discesa parte la gamba dolorante. Se c'è un corrimano, usalo con la mano libera.

  • Salire: appoggia prima la gamba sana sul gradino superiore, poi porta su insieme il bastone e la gamba dolorante.
  • Scendere: porta giù insieme il bastone e la gamba dolorante, poi scendi con la gamba sana.

Così il ginocchio che fa male lavora meno sotto carico nei passaggi più impegnativi. Trovi altri consigli in Come salire e scendere le scale con il ginocchio che fa male.

Bastone o stampella: cosa serve per il ginocchio dolorante?

Dipende da quanto peso devi togliere dalla gamba.

  • Bastone: scarica una parte del peso e migliora l'equilibrio. Va bene per artrosi, dolori da sovraccarico e fasi finali del recupero.
  • Una stampella: si usa come il bastone, nella mano opposta, ma permette di scaricare di più. Utile nei primi giorni di una riacutizzazione o di una lesione.
  • Due stampelle: servono quando il medico indica di caricare poco o nulla, ad esempio dopo alcune fratture o interventi.

Dopo una protesi di ginocchio, l'NHS descrive il percorso tipico: prima stampelle o bastoni, poi una stampella, poi il bastone, provando a camminare senza ausili dopo circa sei settimane, se ti senti pronto.

Il bastone indebolisce la gamba?

No, se è usato bene e per il tempo necessario. Il bastone riduce il dolore e permette di camminare di più: camminare di più mantiene i muscoli attivi. Quello che indebolisce davvero è stare fermi per paura del dolore.

L'importante è affiancare al bastone un lavoro di forza ed equilibrio, così da ridurne l'uso quando il ginocchio migliora. Esercizi semplici sono raccolti in Esercizi di equilibrio per anziani, e consigli per rendere la casa più sicura in Prevenzione delle cadute in casa.

Quando farsi vedere subito

  • Cadute ripetute o quasi cadute, anche con il bastone.
  • Ginocchio che cede o si blocca.
  • Impossibilità di caricare il peso sulla gamba, anche con l'appoggio.
  • Ginocchio caldo, gonfio e arrossato, con o senza febbre.
  • Polpaccio gonfio, caldo e dolente, soprattutto dopo un periodo di poco movimento o un intervento.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso due errori. Il primo è il bastone nella mano sbagliata, dal lato del ginocchio dolorante: la camminata resta storta e il dolore non cala. Il secondo è il bastone «per sempre», senza un piano per tornare a camminare liberi. Il bastone funziona meglio come ponte: riduce il dolore oggi mentre si lavora su forza ed equilibrio per domani.

L'ortopedico inquadra la causa del dolore, il fisioterapista sceglie l'ausilio, ne regola l'altezza e insegna a usarlo, l'osteopata può aiutare sulla mobilità di anca e colonna che spesso si irrigidiscono con una camminata alterata. Se il ginocchio ti costringe a zoppicare da settimane, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.

Domande frequenti

Mi fanno male tutti e due i ginocchi: in che mano lo tengo?

Di solito nella mano opposta al ginocchio che fa più male. Se il dolore è uguale e l'equilibrio è precario, possono servire due bastoni o un deambulatore: è meglio deciderlo con il fisioterapista.

Posso usare un bastone da trekking?

Per le camminate all'aperto i bastoncini da trekking, usati in coppia, danno a molte persone più sicurezza e un appoggio in più, soprattutto in discesa. Per l'uso quotidiano in città un bastone con impugnatura e puntale adatti è più pratico.

Per quanto tempo devo usare il bastone?

Il tempo necessario perché tu cammini senza zoppicare e ti senta stabile. Dopo una riacutizzazione possono bastare poche settimane; in artrosi avanzate può servire più a lungo, soprattutto fuori casa.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.

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