Le cadute negli anziani: quanto sono frequenti e come si prevengono?
In breve. Le cadute sono frequenti: secondo la sorveglianza PASSI d’Argento dell’Istituto superiore di sanità, nel 2022-2023 circa il 21% delle persone sopra i 65 anni ha riferito almeno una caduta negli ultimi 12 mesi, e il 6% due o più. Si cade soprattutto in casa. Le conseguenze più temute sono le fratture, in particolare del femore, e la paura di cadere, che porta a muoversi meno. Il modo più efficace per prevenirle è un programma di esercizi di forza ed equilibrio, insieme a revisione dei farmaci, controllo della vista e piccole modifiche in casa.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
Una caduta è un evento in cui una persona finisce a terra o su un piano più basso senza volerlo. Detta così sembra banale, ma nelle persone anziane è uno dei principali motivi di perdita di autonomia: una frattura del femore, un trauma alla testa o anche solo la paura di cadere di nuovo possono cambiare la vita di tutti i giorni.
Per questo le cadute sono considerate un problema di salute pubblica, in Italia e nel mondo. Vediamo i numeri, le cause più comuni e cosa funziona davvero per prevenirle, con qualche indicazione per chi vive a Roma e nel Lazio.
Quanto sono frequenti le cadute negli anziani?
Sono molto frequenti. I dati principali:
- in Italia, secondo PASSI d’Argento (2022-2023), il 7% degli over 65 intervistati ha avuto una caduta nei 30 giorni precedenti, e nel 13% di questi casi è servito un ricovero;
- nei 12 mesi precedenti ha avuto almeno una caduta il 21%: il 15% una volta, il 6% due o più volte;
- l’OMS stima che cada ogni anno tra il 28% e il 35% delle persone sopra i 65 anni, e tra il 32% e il 42% di quelle sopra i 70;
- le donne cadono più spesso, mentre negli uomini è più alta la mortalità.
Nel mondo, secondo l’OMS, le cadute sono la seconda causa di morte per lesioni non intenzionali, dopo gli incidenti stradali, con circa 842.000 morti nel 2023; circa il 71% riguarda persone sopra i 60 anni.
Dove cadono di più gli anziani?
Soprattutto in casa. Secondo i dati ISTAT riportati dall’Istituto superiore di sanità, le cadute rappresentano il 76,9% degli incidenti domestici tra gli over 65, e arrivano all’81% tra le donne sopra i 75 anni.
I punti critici sono quelli di tutti i giorni: il bagno, le scale, i tappeti, la camera da letto di notte. Pavimenti scivolosi, luce scarsa, tappeti non fissati e scale senza corrimano sono i pericoli più citati. Una guida stanza per stanza la trovi in Prevenzione delle cadute in casa.
Quali sono le conseguenze di una caduta?
Spesso lievi, ma non sempre. L’Istituto superiore di sanità riporta che dal 30% al 50% delle cadute provoca lesioni minori, mentre circa il 10% causa lesioni gravi, come fratture o traumi alla testa.
Le fratture del femore
La frattura del femore è la conseguenza più temuta. Nei dati dei ricoveri per incidenti domestici negli anziani, la frattura del femore era la diagnosi nel 46,5% dei casi negli uomini e nel 55,3% nelle donne. Di solito richiede un intervento chirurgico e una riabilitazione impegnativa: ne parliamo in Frattura del collo del femore: come si recupera?
La paura di cadere
Anche senza fratture, una caduta può lasciare la paura di cadere. Chi ne soffre esce meno, si muove meno, perde forza ed equilibrio, e così il rischio di cadere aumenta davvero. Può portare anche a isolamento e tristezza.
Perché si cade? I fattori di rischio
Quasi mai per una sola causa. I fattori più importanti indicati dall’OMS sono:
- forza ed equilibrio ridotti, cammino incerto;
- problemi di vista;
- farmaci che danno capogiri, sonnolenza o calo della pressione, soprattutto quando se ne prendono molti insieme;
- malattie neurologiche o cardiovascolari, deterioramento cognitivo;
- alcol;
- ambiente: scale non sicure, poca luce, pavimenti scivolosi.
Più fattori si sommano, più il rischio sale. Per questo la prevenzione funziona meglio quando li affronta insieme.
Come si prevengono le cadute?
Con interventi semplici, ma da fare con costanza. Le prove migliori riguardano questi punti:
- Esercizi di forza ed equilibrio: secondo una revisione Cochrane citata dall’OMS, i programmi di esercizio per anziani che vivono a casa riducono il numero di cadute di circa il 23%. Anche il tai chi è indicato tra le attività utili.
- Casa più sicura: la valutazione e la modifica dei pericoli domestici hanno ridotto le cadute di circa il 38% nelle persone ad alto rischio, mentre nelle persone senza un rischio particolare l’effetto non è stato dimostrato.
- Revisione dei farmaci con il medico, soprattutto se se ne assumono molti.
- Controllo della vista regolare.
- Valutazione completa da parte del medico per chi è già caduto più volte o è ad alto rischio.
Sulla vitamina D conviene sentire il medico: l’OMS non la indica come strategia generale per tutti, ma può essere utile in casi specifici. Esercizi pratici di equilibrio li trovi in Esercizi di equilibrio per anziani.
Cosa fa il fisioterapista per prevenire le cadute?
Valuta il rischio e allena ciò che manca. Con test semplici, come alzarsi dalla sedia, camminare per pochi metri e girarsi, stare in equilibrio su un piede, misura forza, equilibrio e cammino. Poi costruisce un programma progressivo, adattato alla persona.
Può anche insegnare come rialzarsi da terra in sicurezza, consigliare un ausilio per camminare quando serve e lavorare sulla paura di cadere, che spesso migliora quando la persona si sente di nuovo più forte e stabile.
A chi rivolgersi a Roma e nel Lazio?
Il primo riferimento è il medico di famiglia, che secondo l’Istituto superiore di sanità dovrebbe valutare il rischio di caduta delle persone anziane. Va informato di ogni caduta: l’ISS ricorda che meno della metà degli anziani che cadono lo dice al proprio medico.
Per programmi di attività fisica nel territorio, chiedi alla tua ASL o al medico se nella tua zona ci sono corsi di Attività fisica adattata o iniziative simili. Le offerte cambiano da zona a zona, quindi conviene controllare sul sito della propria ASL o della Regione Lazio.
Quando farsi vedere subito
- Dopo una caduta non riesci ad alzarti o a caricare il peso su una gamba.
- Hai dolore all’anca o all’inguine, o la gamba sembra più corta o ruotata verso l’esterno: può essere una frattura del femore. Chiama il 112.
- Hai battuto la testa, soprattutto se prendi anticoagulanti, o compaiono mal di testa, vomito, confusione o sonnolenza.
- La caduta è avvenuta per uno svenimento, un dolore al petto o un capogiro improvviso.
- Le cadute si ripetono: serve una valutazione medica completa.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso persone che arrivano dopo la seconda o terza caduta, quando la paura ha già ridotto molto il movimento. L’errore più comune è pensare che la soluzione sia muoversi di meno: in realtà la protezione migliore è diventare più forti e più stabili, con un lavoro graduale e costante.
Il lavoro migliore è di squadra: il medico controlla farmaci, vista e pressione, l’ortopedico inquadra osteoporosi o esiti di fratture, il fisioterapista allena forza ed equilibrio. Se tu o un tuo familiare avete paura di cadere, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Dopo una caduta senza conseguenze devo dirlo al medico?
Sì. Una caduta, anche senza ferite, è un segnale che qualcosa nell’equilibrio, nei farmaci o nell’ambiente va controllato.
Quanti esercizi servono per prevenire le cadute?
Funzionano i programmi regolari di forza ed equilibrio, mantenuti nel tempo. Le indicazioni sanitarie per gli over 65 prevedono questi esercizi almeno due giorni a settimana.
Il bastone aiuta a non cadere?
Può aiutare se è adatto alla persona, regolato all’altezza giusta e usato nel modo corretto. È meglio farselo consigliare da un professionista.
Ho l’osteoporosi e ho paura di cadere: cosa faccio?
L’esercizio adattato è la strada giusta: forza ed equilibrio proteggono dalle cadute, e il programma va costruito tenendo conto della fragilità delle ossa.
Fonti
- OMS, Falls, fact sheet, 2026
- ISS EpiCentro, PASSI d’Argento: le cadute negli ultra 65enni, dati 2022-2023, 2024
- ISS EpiCentro, PASSI d’Argento: cadute, consultato 2026
- ISS EpiCentro, PASSI d’Argento: cadute nei 12 mesi, consultato 2026
- NHS, Physical activity guidelines for older adults, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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