Cos’è l’Attività fisica adattata (AFA) e dove si fa?

In breve. L'Attività fisica adattata (AFA) è un programma di esercizi di gruppo pensato per persone con malattie croniche stabili o disabilità fisiche, come mal di schiena cronico, osteoporosi o artrosi. La legge italiana la definisce nel decreto legislativo 36 del 2021: esercizi con tipo e intensità definiti, svolti in gruppo sotto la guida di un professionista competente. Non è fisioterapia né riabilitazione: serve a mantenere i risultati e a restare attivi nel tempo. Si svolge in palestre, piscine o spazi non sanitari; l'organizzazione cambia da regione a regione, per questo nel Lazio conviene chiedere al medico di famiglia o alla propria ASL.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.

L' Attività fisica adattata, in sigla AFA, è una ginnastica di gruppo costruita su misura per chi ha un problema di salute cronico ma stabile. «Adattata» vuol dire che esercizi, ritmo e intensità sono scelti in base alla condizione delle persone del gruppo, non a quella di uno sportivo.

Pensiamo a una persona di 68 anni con un mal di schiena che va e viene da anni. Ha finito un ciclo di fisioterapia, sta meglio, ma sa che se smette di muoversi il dolore torna. L'AFA nasce proprio per lei: un luogo dove continuare a fare esercizio con regolarità, in sicurezza, insieme ad altri.

Cos'è l'AFA secondo la legge italiana?

Il decreto legislativo 36 del 2021, che riordina le norme sullo sport, definisce l'attività fisica adattata come un insieme di «programmi di esercizi fisici, la cui tipologia e la cui intensità sono definite» in base alla condizione delle persone.

In base a questa definizione, come riportano anche i documenti delle agenzie sanitarie regionali:

  • a chi si rivolge: persone con malattie croniche clinicamente controllate e stabili, o con disabilità fisiche;
  • come si svolge: in gruppo, con la supervisione di un professionista con competenze specifiche;
  • chi la indica: tipo e intensità nascono dall'integrazione tra medico di famiglia, pediatra e medici specialisti;
  • dove: in strutture non sanitarie, come le cosiddette palestre della salute.

AFA e fisioterapia sono la stessa cosa?

No. La fisioterapia è una cura sanitaria individuale; l'AFA è un'attività non sanitaria di mantenimento. La Regione Toscana, che è stata tra le prime a organizzarla, lo scrive in modo chiaro: non si tratta di percorsi sanitari di riabilitazione ma di esercizi fisici semplici.

  • Fisioterapia: c'è una valutazione, un obiettivo di recupero, un programma personale. Si fa quando c'è un problema da trattare. Vedi Cos'è l'esercizio terapeutico.
  • AFA: arriva di solito dopo, quando la situazione è stabile, per mantenere i risultati e non tornare alla sedentarietà.

Le due cose si completano. Se il dolore è in fase acuta o peggiora, l'AFA non è il posto giusto: prima serve una valutazione.

Ho un dolore cronico: la ginnastica dolce di gruppo può aiutarmi?

Sì, spesso è proprio uno degli strumenti indicati. Per molti dolori muscolo-scheletrici cronici, come il mal di schiena, le linee guida mettono al centro l'esercizio regolare.

La Regione Veneto, nelle sue linee di indirizzo del 2023, indica l'AFA per persone con disabilità croniche lievi o moderate, tra cui:

  • lombalgia cronica;
  • osteoporosi;
  • fibromialgia.

Il gruppo ha anche un valore che spesso si sottovaluta: la costanza. È più facile andare due volte a settimana se qualcuno ti aspetta. Se invece il tuo dolore dura da mesi e non hai mai fatto una valutazione, leggi prima Ho un dolore che dura da mesi: la fisioterapia può ancora aiutarmi?

Come si svolge un corso di AFA?

Di solito in piccoli gruppi, con sedute di circa un'ora più volte a settimana. Nell'esperienza della Regione Toscana:

  • i gruppi sono di circa 15 persone al massimo;
  • le sedute durano circa un'ora, 2 o 3 volte a settimana;
  • gli esercizi sono definiti da esperti sanitari e guidati da personale preparato;
  • i corsi si tengono in palestre, piscine o spazi gestiti spesso da associazioni del terzo settore, con un costo contenuto a carico di chi partecipa.

In Veneto l'AFA può essere condotta da laureati in Scienze motorie o in Fisioterapia. Esiste anche una forma per disabilità più importanti e stabili, l'AFA-D, pensata per esempio per chi ha avuto un ictus, ha il Parkinson o una protesi d'anca o di ginocchio e ha concluso la riabilitazione.

Cos'è invece l'esercizio fisico strutturato?

È un programma individuale, prescritto dal medico con frequenza, intensità, durata e tipo di esercizio, e seguito da un professionista. Si rivolge a persone con malattie croniche come ipertensione, diabete o problemi cardiaci stabili. Ne parliamo in Si può prescrivere l'esercizio fisico come una medicina?

Dove si fa l'AFA a Roma e nel Lazio?

L'organizzazione dell'AFA non è uguale in tutta Italia: ogni Regione decide se e come attivarla, con quali strutture e quali regole. In alcune regioni, come Toscana e Veneto, esiste una rete strutturata con elenchi pubblici di corsi.

Per il Lazio non abbiamo trovato, sui siti ufficiali, un elenco regionale aggiornato dei corsi AFA. Per questo il consiglio pratico è:

  • chiedi al medico di famiglia, che conosce le iniziative del territorio;
  • contatta la tua ASL, in particolare il Dipartimento di prevenzione o la Casa della Comunità del tuo distretto; se non sai qual è la tua ASL leggi Abito a Roma: qual è la mia ASL?;
  • controlla il sito della Regione Lazio e della tua ASL per progetti di promozione dell'attività fisica;
  • informati sulle palestre della salute.

Quando valuti un corso, chiedi chi lo conduce, che titolo ha, quante persone ci sono per gruppo e se è pensato per la tua condizione.

Quando l'AFA non è adatta

L'AFA è pensata per condizioni stabili. Non è il posto giusto se:

  • il dolore è recente, intenso o in peggioramento;
  • hai sintomi nuovi, come debolezza alle gambe, formicolii che si estendono, disturbi di vescica o intestino;
  • hai dolore al petto, fiato corto insolito o vertigini durante lo sforzo;
  • sei appena stato operato e non hai ancora completato la riabilitazione;
  • hai febbre, calo di peso senza motivo o dolore notturno costante.

In questi casi serve prima una visita medica.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso persone che, finito un percorso di riabilitazione, smettono di muoversi e dopo qualche mese tornano con lo stesso dolore. L'AFA, o in generale un'attività di gruppo ben guidata, è uno dei modi migliori per non perdere quanto si è guadagnato. L'errore più comune è usarla al posto della valutazione: se il problema non è inquadrato, un esercizio generico può non bastare.

L'ortopedico verifica che la condizione sia stabile, il fisioterapista imposta il recupero e indica come proseguire, l'osteopata lavora sulla mobilità. Se non sai se sei pronto per un'attività di gruppo, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.

Domande frequenti

Per fare AFA serve la ricetta?

Dipende dalla Regione. In Toscana, per esempio, non servono ricetta né prenotazione; in Veneto è il medico a indirizzare la persona. Nel Lazio chiedi al medico di famiglia o alla ASL.

L'AFA è gratuita?

Di solito no: è un'attività non sanitaria con un costo contenuto a carico di chi partecipa. Le condizioni cambiano da regione a regione.

Chi conduce i corsi di AFA?

Professionisti con competenze specifiche; nelle regioni che l'hanno regolata, di solito laureati in Scienze motorie o in Fisioterapia.

Posso fare AFA se ho l'osteoporosi?

Spesso sì, se la situazione è stabile e il medico è d'accordo. Per gli esercizi utili alle ossa vedi esercizio e osteoporosi.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.

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