Dolori di crescita alle gambe: sono reali e quando preoccuparsi?
Il verdetto: Sì, sono reali. I dolori di crescita esistono, possono svegliare il bambino di notte e sono innocui, purché abbiano le caratteristiche tipiche.
In breve. I dolori di crescita sono dolori veri, non inventati, che colpiscono le gambe di molti bambini tra i 3 e i 12 anni. Compaiono la sera o di notte, in entrambe le gambe, soprattutto a polpacci, tibie e cosce, e al mattino sono spariti. Di giorno il bambino corre e gioca normalmente, non zoppica e non ha gonfiori. Si gestiscono con massaggi, calore e rassicurazione. Vanno fatti valutare se il dolore riguarda una sola gamba, c'è zoppia, gonfiore, febbre, calo di peso o dolore anche di giorno.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
I dolori di crescita sono episodi di dolore alle gambe, di solito serali o notturni, in bambini sani. Sono molto comuni: secondo il servizio sanitario scozzese, fino a un bambino su due li ha in qualche momento.
Il nome però inganna. Non è dimostrato che dipendano dalla crescita delle ossa: le cause non sono note, e per questo alcuni medici preferiscono chiamarli «dolore notturno ricorrente agli arti». Quello che sappiamo bene è come riconoscerli e quando invece serve guardare oltre.
Quali sono i sintomi dei dolori di crescita?
Il quadro tipico è un dolore sordo o crampiforme alle gambe che arriva la sera e sparisce entro il mattino. Le caratteristiche che li distinguono sono:
- entrambe le gambe, anche non sempre insieme;
- dolore tra le articolazioni: polpacci, tibie, dietro le ginocchia, cosce; non dentro le articolazioni;
- comparsa la sera o di notte, a volte tanto forte da svegliare il bambino;
- al mattino nessun dolore: il bambino si alza, cammina e gioca normalmente;
- nessun segno visibile: niente gonfiore, rossore o zoppia.
Sono più frequenti dopo giornate molto attive, nei bambini con articolazioni molto elastiche e quando altri in famiglia li hanno avuti.
Perché i dolori alle gambe arrivano di notte?
Non lo sappiamo con certezza. L'ipotesi più seguita è una fatica muscolare dopo giornate piene di corse e giochi, che si fa sentire quando il corpo si rilassa. Per questo molti genitori notano gli episodi dopo una festa, una gita o il primo giorno di un nuovo sport.
Alcuni studiosi stanno indagando un possibile legame con la sindrome delle gambe senza riposo, ma per ora non è chiaro. Quello che conta, per i genitori, è che non ci sono danni a ossa o articolazioni.
A che età compaiono e quando passano?
Di solito compaiono tra i 3 e i 12 anni. Vanno e vengono: possono esserci settimane con diversi episodi e poi mesi tranquilli. Tendono a scomparire da soli, anche se a volte ci vogliono mesi o anni prima che finiscano del tutto.
Non lasciano conseguenze e non richiedono di limitare l'attività fisica del bambino. Anzi, secondo il servizio sanitario scozzese non serve tenerlo fermo.
Cosa fare quando il bambino ha dolore alle gambe la sera?
Nella maggior parte dei casi bastano gesti semplici:
- rassicurare il bambino: sapere che non è niente di grave riduce la paura;
- massaggio delicato su polpacci e cosce;
- calore: borsa dell'acqua calda o un bagno caldo;
- allungamenti dolci di polpacci e cosce, tenuti circa 30 secondi e ripetuti 2-3 volte per gamba;
- scarpe comode e di sostegno durante il giorno, ben allacciate.
Un antidolorifico può aiutare nelle notti peggiori, ma va scelto e dosato con il pediatra. Ai bambini non si dà l'aspirina.
Quando preoccuparsi per il dolore alle gambe di un bambino?
Bisogna sentire il pediatra quando il dolore non ha le caratteristiche tipiche. I segnali che fanno pensare ad altro sono:
- dolore in una sola gamba, sempre nello stesso punto;
- dolore anche di giorno o tutte le notti;
- zoppia o rifiuto di camminare;
- articolazioni gonfie, calde o arrossate, rigidità al mattino;
- dolore anche a braccia o schiena;
- febbre, stanchezza marcata, perdita di appetito o di peso, lividi senza motivo.
In questi casi il medico valuta se ci sono altre cause, per esempio un trauma, un'infiammazione delle articolazioni, una carenza di vitamina D o, molto raramente, malattie del sangue. Per questo può chiedere esami del sangue o radiografie, che nei dolori di crescita sono normali.
Dolori di crescita o sovraccarico da sport?
Nei ragazzi più grandi e sportivi, un dolore localizzato e legato all'attività fa pensare a un sovraccarico delle cartilagini di crescita. Sotto il ginocchio è tipica la malattia di Osgood-Schlatter, al tallone la malattia di Sever. Qui il dolore viene con lo sport, non di notte a riposo.
I dolori di crescita dipendono dai piedi piatti o dalle gambe storte?
Non c'è un legame dimostrato. Piedi piatti flessibili e gambe un po' a X o a O sono comuni nei bambini e di solito si correggono con la crescita. Se però vi preoccupano, trovate di più in Piede piatto nel bambino e in Gambe a X o a O nei bambini.
Quando farsi vedere subito
- Febbre con dolore a una gamba o a un'articolazione.
- Il bambino non riesce a caricare la gamba o zoppica senza motivo.
- Articolazione gonfia, calda e rossa.
- Dolore che peggiora di settimana in settimana.
- Calo di peso, pallore, lividi o stanchezza insoliti.
Il parere del team Fisiosalaria
Molti genitori arrivano preoccupati dopo settimane di notti difficili. Quando il quadro è quello tipico, di solito la cosa più utile è spiegare bene cosa succede e dare qualche gesto pratico per la sera. L'errore più comune è chiamare «dolore di crescita» ogni dolore di un bambino, anche quando è su una gamba sola o c'è zoppia: in quei casi va guardato meglio.
L'ortopedico esclude le cause che richiedono esami, il fisioterapista valuta forza, elasticità e carico sportivo, l'osteopata la mobilità. Se il dolore cambia aspetto o non si calma, una valutazione aiuta a fare chiarezza.
Domande frequenti
I dolori di crescita sono collegati a quanto cresce il bambino?
No, non è dimostrato. Il nome è tradizionale, ma le cause non sono note e non c'è legame con la velocità di crescita.
Servono esami del sangue o radiografie?
Di solito no. Si fanno solo se ci sono segnali insoliti, e nei dolori di crescita risultano normali.
Il bambino deve smettere di fare sport?
No. Non serve limitare l'attività fisica; al massimo si possono alternare giornate più intense e più tranquille.
Possono durare anni?
Sì, possono andare e venire per mesi o anni, ma finiscono da soli e non lasciano danni.
Fonti
- NI Direct (servizio sanitario dell'Irlanda del Nord), Growing pains (recurrent limb pain in children), consultato 2026
- NHS Lothian, Childhood growing pains, consultato 2026
- NHS 111 Wales, Growing pains (recurrent limb pain in children), consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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