Mio figlio cammina con i piedi in dentro: va corretto?
Il verdetto: Quasi mai. Nella grande maggioranza dei bambini i piedi in dentro si correggono da soli con la crescita, senza scarpe speciali né esercizi.
In breve. Camminare con le punte in dentro si chiama intrarotazione del passo ed è molto comune nei bambini piccoli. Di solito dipende da una normale torsione del femore o della tibia, che si raddrizza da sola crescendo: secondo l'American Academy of Orthopaedic Surgeons la maggior parte dei bambini sotto gli 8 anni si corregge senza cure. Scarpe correttive, tutori ed esercizi non cambiano la torsione delle ossa. Va fatto vedere se c'è dolore, gonfiore, zoppia, se il problema è solo da un lato o se peggiora invece di migliorare.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Il passo con i piedi in dentro(in inglese in-toeing ) è un modo di camminare in cui le punte dei piedi guardano verso l'interno invece che dritte in avanti. Molti genitori lo notano verso i 2-6 anni: il bambino inciampa nei propri piedi, corre «a papera al contrario», consuma le scarpe in modo strano.
Quasi sempre non è una malattia, ma una tappa dello sviluppo. Le ossa delle gambe nascono un po' ruotate e si «srotolano» lentamente negli anni. Capire da dove viene la rotazione aiuta a capire anche quanto tempo serve perché si sistemi.
Mio figlio cammina con le punte in dentro: da cosa dipende?
Le cause sono tre, e dipendono dal punto della gamba in cui c'è la rotazione.
- Metatarso addotto: è il piede stesso a essere curvo, a forma di fagiolo, dalla metà del piede alle dita. Si vede soprattutto nei neonati e di solito migliora nei primi 4-6 mesi di vita.
- Torsione tibiale interna: è la tibia, l'osso della gamba sotto il ginocchio, a essere ruotata verso l'interno. È tipica dei bambini che iniziano a camminare e di solito si corregge prima dell'età scolare.
- Antiversione femorale: è il femore, l'osso della coscia, a essere ruotato in avanti. Le ginocchia guardano un po' verso l'interno e i piedi le seguono. È più evidente verso i 5-6 anni.
Un dato aiuta a capire perché tutto questo è normale: secondo il materiale informativo dell'ospedale pediatrico di Nottingham (NHS) si nasce con circa 40 gradi di antiversione del femore, che scendono a circa 20 gradi verso i nove anni. Il corpo, in pratica, si raddrizza da solo.
Cos'è l'antiversione femorale nei bambini?
L'antiversione femorale è una torsione in avanti del collo del femore, cioè della parte dell'osso che entra nell'anca. È presente in tutti i neonati e diminuisce con la crescita.
Come si riconosce, in modo orientativo:
- quando il bambino è in piedi, le rotule guardano verso l'interno, non solo i piedi;
- gli viene comodo sedersi a W, con le ginocchia unite davanti e i piedi ai lati: ne parliamo in Mio figlio si siede a W: fa male alle anche e alle ginocchia?;
- quando corre, le gambe sotto il ginocchio «sbandierano» verso l'esterno;
- spesso il problema è uguale dai due lati.
La conferma la dà la visita: il medico o il fisioterapista misura la rotazione delle anche con il bambino a pancia in giù e guarda l'asse del piede rispetto alla coscia. Le radiografie di solito non servono.
Va corretto o si sistema da solo?
Nella maggior parte dei casi si sistema da solo. L'AAOS spiega che la torsione tibiale migliora di solito prima della scuola e che l'antiversione femorale si corregge spontaneamente nella maggior parte dei bambini crescendo.
In alcuni ragazzi un po' di rotazione resta anche da grandi. Anche in questo caso, secondo le stesse fonti, di rado è un problema: il passo un po' in dentro non causa da solo dolore né artrosi.
Quando si parla di intervento?
Solo in casi rari e selezionati. Un intervento di riallineamento dell'osso (osteotomia derotativa, cioè taglio e rotazione dell'osso) viene preso in considerazione di solito non prima dei 9-10 anni, quando la torsione è molto marcata, non è migliorata e causa cadute frequenti o veri problemi nel cammino. La decisione è dell'ortopedico pediatrico insieme alla famiglia.
Le scarpe correttive e i plantari servono?
Per la torsione della tibia e del femore no. L'AAOS è chiara: scarpe speciali, tutori, docce notturne ed esercizi non modificano la rotazione delle ossa. Il bambino crescendo si corregge con o senza scarpe correttive.
- Scegli scarpe normali, comode, della misura giusta, con suola flessibile.
- Lascia che il bambino cammini scalzo in casa e su superfici sicure.
- Le ingessature o le scarpine apposite hanno un ruolo solo nel metatarso addotto rigido del neonato, su indicazione dello specialista.
Se oltre ai piedi in dentro il bambino ha il piede piatto, trovi cosa sapere su plantari e attesa in Piede piatto nel bambino: plantari, scarpe o attesa?
Mio figlio cade spesso: dipende dai piedi in dentro?
Può contribuire, ma di solito non è l'unica ragione. I bambini piccoli inciampano spesso perché equilibrio e coordinazione sono ancora in costruzione. Con i piedi in dentro capita che una punta urti l'altra, soprattutto quando sono stanchi o corrono veloci.
Se però le cadute sono molto frequenti, aumentano nel tempo o il bambino fa fatica rispetto ai coetanei, vale la pena una valutazione: approfondisci in Mio figlio inciampa e cade spesso: è un problema di piedi o di coordinazione?
Con i piedi in dentro può fare sport?
Sì, può fare tutti gli sport. Il materiale dell'NHS di Nottingham ricorda che il passo in dentro non limita le capacità sportive e osserva che una lieve torsione tibiale interna può perfino essere un vantaggio negli atleti, per esempio nello scatto.
- Calcio, basket, nuoto, danza: nessuna controindicazione legata alla torsione.
- Corsa e salti aiutano coordinazione e forza delle gambe.
- Se compare dolore dopo lo sport, la causa va cercata: di solito non è la rotazione in sé.
Anche il confronto con le gambe a X o a O è utile, perché sono altre varianti normali della crescita: vedi Gambe a X o a O nei bambini: quando correggerle?
Quando farsi vedere subito
- Il bambino ha dolore, gonfiore o zoppica: l'AAOS indica che in questi casi serve la valutazione di un ortopedico. Leggi anche Mio figlio zoppica ma non ha preso botte: cosa può essere?
- Il piede in dentro è solo da un lato o le gambe sembrano di lunghezza diversa.
- Il problema peggiora con gli anni invece di migliorare.
- Nel neonato il piede è rigido e non si raddrizza con una leggera spinta della mano, o somiglia a un piede torto.
- Ci sono ritardi nel camminare, rigidità delle gambe o perdita di capacità già acquisite.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso genitori preoccupati per un passo «storto» che, alla visita, è una normale torsione della crescita. L'errore più comune è passare da una scarpa correttiva all'altra, o costringere il bambino a sedersi in un certo modo, senza che questo cambi le ossa. Quello che conta davvero è osservare come evolve nel tempo e lasciare il bambino libero di muoversi, correre, giocare.
L'ortopedico distingue le varianti normali dai casi da seguire, il fisioterapista valuta forza, equilibrio e coordinazione, l'osteopata osserva la mobilità generale. Se il passo in dentro si accompagna a cadute frequenti, dolore o asimmetrie, una valutazione aiuta a capire se è solo crescita o se serve altro.
Domande frequenti
Fino a che età è normale camminare con i piedi in dentro?
Molto spesso migliora entro gli 8 anni. Se a 9-10 anni è ancora marcato e dà problemi, è utile un controllo ortopedico.
Devo correggerlo io quando cammina?
No. Richiamarlo di continuo non cambia la torsione delle ossa e rischia solo di farlo sentire sbagliato.
Gli esercizi di stretching aiutano?
Non modificano la rotazione di femore e tibia. Possono servire esercizi per equilibrio e forza se il bambino è goffo o cade spesso, valutati caso per caso.
Da grande avrà mal di schiena o artrosi?
Secondo l'AAOS il passo in dentro da solo non causa dolore né artrosi.
Fonti
- AAOS OrthoInfo, Intoeing, consultato 2026
- Nottingham University Hospitals NHS Trust, Intoeing, consultato 2026
- Nordon DG e coll., W-sitting in childhood: a systematic review, Acta Ortopédica Brasileira, 2024
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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