Mio figlio si siede a W: fa male alle anche e alle ginocchia?
Il verdetto: No, di solito no. Le prove scientifiche disponibili non mostrano danni ad anche o ginocchia nei bambini sani che si siedono a W.
In breve. Sedersi a W vuol dire stare a terra con le ginocchia unite davanti e i piedi aperti ai lati del sedere. È una posizione comoda per molti bambini piccoli perché alla loro età il femore è ancora ruotato in avanti. Una revisione sistematica del 2024 non ha trovato prove che faccia male alle anche o alle ginocchia, né motivi per vietarla. Non serve correggerla in modo ossessivo: basta offrire anche altre posizioni. Va invece valutato il bambino che sta solo a W perché non riesce a stare in altro modo, ha dolore, rigidità o ritardi motori.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
La seduta a W è la posizione in cui il bambino sta seduto per terra con il sedere tra i talloni: viste dall'alto, le gambe formano proprio una W. È molto frequente tra i 3 e i 6 anni, quando i bambini giocano a terra per ore.
Per anni si è detto che fosse dannosa per anche, ginocchia e piedi. Oggi sappiamo che quella convinzione si basava più su abitudine e passaparola che su studi. Vediamo cosa dicono le ricerche e quando, invece, vale la pena guardarci meglio.
Perché mio figlio si siede a W?
Perché per lui è comoda. Il motivo principale è l' antiversione femorale, cioè una rotazione in avanti del femore, l'osso della coscia, che tutti i bambini hanno da piccoli e che diminuisce crescendo.
- Con il femore ruotato in avanti, l'anca ruota facilmente verso l'interno: la W viene naturale.
- La stessa rotazione rende invece un po' più scomoda la seduta a gambe incrociate.
- Una certa lassità dei legamenti, cioè articolazioni molto elastiche, rende la posizione ancora più facile.
- La W offre una base larga e stabile: il bambino ha le mani libere per giocare senza sforzarsi di stare dritto.
Per questo molti bambini che si siedono a W camminano anche con le punte in dentro: è la stessa causa vista da un'altra angolazione. Ne parliamo in Mio figlio cammina con i piedi in dentro: va corretto?
La seduta a W fa male alle anche?
Gli studi disponibili dicono di no. Una ricerca del Children's Hospital Los Angeles su 104 bambini sottoposti a radiografia delle anche non ha trovato più displasia dell'anca tra quelli che si sedevano a W; circa il 46% dei genitori riferiva che il figlio si sedeva così.
Una revisione sistematica pubblicata nel 2024 su Acta Ortopédica Brasileira ha raccolto tutti gli studi sul tema. Le conclusioni:
- nessuna prova che la seduta a W causi displasia dell'anca;
- l'idea che causi il passo in dentro è considerata poco plausibile: è la torsione del femore a rendere comoda la W, non il contrario;
- il divieto della W probabilmente nasce da osservazioni su bambini con paralisi cerebrale, poi estese senza prove ai bambini sani;
- la qualità degli studi è bassa: servono ricerche migliori, ma oggi non ci sono motivi per vietarla.
E le ginocchia?
Non ci sono studi che dimostrino danni alle ginocchia nei bambini sani. La posizione mette le ginocchia molto piegate e un po' ruotate, ma i bambini hanno articolazioni elastiche e cambiano posizione di continuo.
Se il bambino si lamenta di dolore al ginocchio, la causa va cercata altrove: per esempio, nei ragazzi che fanno sport, nell'apofisi sotto la rotula, come spiegato in Dolore sotto il ginocchio nei ragazzi: è Osgood-Schlatter?
Come correggere la seduta a W: serve davvero?
Nella maggior parte dei casi non serve correggerla. Gli autori della revisione del 2024 concludono che proibirla non ha basi scientifiche, e la pediatra ortopedica dello studio di Los Angeles afferma che non c'è praticamente nessuna situazione in cui la W sia davvero un problema per un bambino sano.
Ha senso, invece, variare. Stare sempre nella stessa posizione non è l'ideale per nessuno, adulti compresi. Qualche idea semplice:
- proponi giochi su un tavolino basso, da fare in ginocchio o seduto su uno sgabello;
- alterna con giochi a pancia in giù, in piedi, a gambe incrociate o con le gambe distese;
- porta il bambino a muoversi: correre, arrampicarsi, andare in bici o in monopattino;
- evita i richiami continui: il bambino non sta sbagliando.
Fino a che età è normale sedersi a W?
È molto comune nei bambini piccoli, specie tra i 3 e i 6 anni, quando l'antiversione del femore è fisiologica. Di solito i bambini abbandonano la W da soli man mano che la torsione si riduce, in genere entro la fine della scuola primaria.
Non c'è un'età limite precisa. Più della data conta come si muove il bambino nel complesso: se cammina, corre e gioca come i coetanei, la W da sola non preoccupa.
Quando la seduta a W è un segnale da approfondire?
La W è un segnale da guardare quando non è una scelta, ma l'unica posizione possibile. Fatti vedere se:
- il bambino non riesce a sedersi in altri modi, per esempio a gambe incrociate o con le gambe tese;
- ha rigidità, gambe molto tese o movimenti diversi tra destra e sinistra;
- ha ritardi motori: secondo i pediatri del Children's Hospital Los Angeles va sentito il pediatra se non cammina a 15 mesi, se cammina ancora soprattutto sulle punte a 3 anni o se cambia improvvisamente modo di camminare;
- lamenta dolore all'anca, all'inguine o al ginocchio, oppure zoppica;
- ha articolazioni molto elastiche con dolori frequenti: leggi Mio figlio è iperlasso e si lamenta di dolori: cosa fare?
Anche il cammino sulle punte ha una sua guida: Bambino che cammina sulle punte: quando è normale?
Quando farsi vedere subito
- Il bambino zoppica o rifiuta di appoggiare una gamba, anche senza un trauma evidente.
- Dolore all'anca con febbre o malessere.
- Perdita di capacità già acquisite, come camminare o salire le scale.
- Dolore che sveglia di notte in modo ripetuto.
Il parere del team Fisiosalaria
Molti genitori arrivano con la paura che la seduta a W «rovini le anche». Nella grande maggioranza dei casi troviamo un bambino sano con una normale torsione della crescita. L'errore più comune è trasformare il gioco a terra in un continuo richiamo: il bambino si irrigidisce, si stanca e la posizione non cambia per questo.
Quello che conta davvero è guardare il bambino in movimento: come cammina, corre, salta, se usa bene entrambi i lati. L'ortopedico esclude le condizioni dell'anca, il fisioterapista valuta sviluppo motorio e forza, l'osteopata la mobilità. Se la W è l'unica posizione possibile o ci sono dolore e asimmetrie, una valutazione aiuta a capire se c'è altro.
Domande frequenti
La seduta a W causa la displasia dell'anca?
No. Gli studi disponibili non hanno trovato un legame tra seduta a W e displasia dell'anca.
La seduta a W fa venire i piedi piatti?
Non ci sono prove. Piede piatto, lassità e seduta a W si vedono spesso insieme nei bambini piccoli, ma questo non vuol dire che uno causi l'altro.
Devo dire a mio figlio di non sedersi così?
Non serve vietarla. È più utile proporre giochi che invitano a posizioni diverse e tanto movimento.
A scuola gli dicono di correggerla: hanno ragione?
È un consiglio ancora diffuso, ma le prove attuali non lo sostengono per i bambini sani. In caso di dubbio, una valutazione chiarisce la situazione.
Fonti
- Nordon DG e coll., W-sitting in childhood: a systematic review, Acta Ortopédica Brasileira, 2024
- Children's Hospital Los Angeles, W-sitting not bad for kids, consultato 2026
- AAOS OrthoInfo, Intoeing, consultato 2026
- Nottingham University Hospitals NHS Trust, Intoeing, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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