Quali prestazioni di fisioterapia sono garantite dai LEA?

In breve. I LEA, livelli essenziali di assistenza, sono le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti, gratis o con il ticket. Per la fisioterapia comprendono soprattutto: la visita fisiatrica, la valutazione funzionale e i cicli di rieducazione elencati nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale; la riabilitazione a domicilio con un progetto riabilitativo; la riabilitazione per persone con disabilità e per i minori; gli ausili inseriti in un piano riabilitativo. Sono garantite quando c’è un bisogno clinico e una prescrizione appropriata, non qualsiasi terapia su richiesta.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.

I LEA sono l’elenco delle prestazioni e dei servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire in tutte le regioni. Sono definiti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017, che li divide in tre grandi livelli: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale, cioè sul territorio, e assistenza ospedaliera.

La fisioterapia e la riabilitazione non stanno in un unico capitolo: compaiono in più punti, secondo dove e come si viene curati. Vediamo cosa è garantito, con quali condizioni e cosa invece resta fuori.

Dove compare la fisioterapia nei LEA?

La riabilitazione è presente in diversi ambiti del decreto sui LEA:

  • specialistica ambulatoriale: le prestazioni elencate nel nomenclatore, l’allegato 4 del decreto;
  • cure domiciliari: trattamenti medici, infermieristici e riabilitativi a casa, organizzati secondo un progetto;
  • assistenza protesica: ausili e protesi forniti nell’ambito di un piano riabilitativo-assistenziale;
  • persone con disabilità e minori: riabilitazione estensiva o intensiva, individuale e di gruppo, anche in centri diurni o residenziali;
  • assistenza ospedaliera: la riabilitazione in ricovero dopo la fase acuta di una malattia o di un intervento.

Quali prestazioni ambulatoriali sono garantite?

Sono garantite le prestazioni che compaiono nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale, l’elenco ufficiale con codici e tariffe. Nella branca di medicina fisica e riabilitazione troviamo, tra le altre:

  • la visita fisiatrica, prima visita e controllo;
  • la valutazione funzionale, cioè la misura di quanto e come ti muovi e svolgi le attività quotidiane;
  • la rieducazione motoria, individuale o in gruppo, centrata sull’esercizio terapeutico;
  • rieducazioni di funzioni specifiche, come quella cardio-respiratoria, del pavimento pelvico, della deglutizione e del linguaggio.

I nomenclatori regionali aggiornati descrivono queste prestazioni secondo la classificazione ICF dell’Organizzazione mondiale della sanità, che guarda alle funzioni e alle attività della persona più che alla sola malattia. Il nomenclatore è stato aggiornato con un decreto sulle tariffe del 2023 e poi applicato dalle Regioni.

Ci sono limiti su sedute e durata?

Sì: molte prestazioni hanno note che fissano durata della seduta, numero massimo di sedute per ciclo o condizioni per prescriverle. Un esempio riportato dall’Ordine dei fisioterapisti: la rieducazione motoria individuale in disabilità complesse prevede sedute di 60 minuti con almeno 40 minuti di esercizio terapeutico, con un ciclo massimo di 10 sedute. La valutazione funzionale globale, invece, non è ripetibile entro un mese.

Il nomenclatore distingue anche due tipi di regole:

  • condizioni di erogabilità: la prestazione è a carico del servizio pubblico solo in certe situazioni, e sulla ricetta vanno indicati il numero della nota e il quesito clinico;
  • indicazioni di appropriatezza: suggerimenti su quando la prestazione è utile, per cui sulla ricetta basta il quesito clinico.

Quante sedute si possono fare con una ricetta è spiegato in quante sedute di fisioterapia si possono fare con una ricetta.

Cosa non è garantito dai LEA?

Non è garantito ciò che non compare nel nomenclatore o che non rispetta le condizioni previste. In pratica:

  • una terapia che non è nell’elenco resta a pagamento, anche se la prescrive un medico;
  • una prestazione presente ma prescritta fuori dalle condizioni di erogabilità non è a carico del servizio pubblico;
  • sedute oltre il ciclo massimo richiedono una nuova valutazione e una nuova prescrizione.

Le Regioni possono aggiungere prestazioni proprie oltre a quelle nazionali, pagandole con risorse regionali: i nomenclatori regionali le segnalano con un simbolo apposito. Per sapere se una specifica terapia è coperta nel Lazio, chiedi al fisiatra o al CUP. Va ricordato, infine, che le linee guida mettono al centro l’esercizio terapeutico più delle terapie con apparecchi: vedi le terapie con le macchine servono o basta l’esercizio?

Garantito vuol dire gratuito?

Non sempre. Le prestazioni ambulatoriali dei LEA sono in genere soggette al ticket, salvo esenzioni per reddito, età, patologia o invalidità. Le prestazioni in ricovero e molte di quelle domiciliari non prevedono ticket per il paziente.

Per gli importi vedi quanto costa il ticket per la fisioterapia e per le esenzioni chi è esente dal ticket nel Lazio.

E la riabilitazione per persone con disabilità?

I LEA prevedono percorsi dedicati alle persone con disabilità, con trattamenti intensivi per chi è non autosufficiente ma clinicamente stabile, di norma per non più di 45 giorni, ed estensivi con almeno un’ora al giorno di intervento riabilitativo, di norma per non più di 60 giorni. Per i minori con disturbi neuropsichiatrici sono previste abilitazione e riabilitazione individuale e di gruppo.

Questi percorsi passano per una valutazione dei servizi dell’ASL e un progetto riabilitativo individuale. Per i bambini vedi fisioterapia per bambini con il servizio pubblico.

Il parere del team Fisiosalaria

I LEA garantiscono molto, ma con una logica precisa: la prestazione giusta, alla persona giusta, con un obiettivo misurabile. Per questo il percorso pubblico parte quasi sempre da una visita e da una valutazione, e non da una lista di terapie scelte dal paziente.

L’errore più comune è aspettarsi un numero illimitato di sedute o terapie con apparecchi «perché sono previste». Ciò che fa davvero la differenza, nella maggior parte dei problemi muscolo-scheletrici, è un programma di esercizio ben costruito e seguito con costanza. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

I LEA sono uguali in tutte le regioni?

Il livello minimo è uguale in tutta Italia, ma ogni Regione organizza i servizi a modo suo e può aggiungere prestazioni con risorse proprie.

Il massaggio è garantito dai LEA?

Il massaggio generico non è tra le prestazioni di base. Alcune tecniche specifiche, come il drenaggio linfatico per il linfedema, compaiono in alcuni nomenclatori con condizioni precise: chiedi al fisiatra.

Chi decide quali prestazioni ricevo?

Il medico prescrittore, di solito il fisiatra, in base alla valutazione e al progetto riabilitativo. Il fisioterapista le esegue e ne verifica i risultati.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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