West Nile in Maremma: due morti e dieci ricoveri, cosa sapere sul virus delle zanzare?

In sintesi: il West Nile è un virus portato dalle zanzare. Nella maggior parte dei casi non dà sintomi, ma in una piccola parte delle persone, soprattutto anziane o fragili, può colpire il sistema nervoso. Non esiste un vaccino per l'uomo: la difesa è evitare le punture.

In breve. In provincia di Grosseto due persone anziane sono morte con il West Nile tra settembre e ottobre 2026, riporta Il Tirreno. I ricoverati in Maremma sono stati dieci, tutti con la forma neuroinvasiva. In Italia, secondo il bollettino ISS del 29 ottobre, i casi confermati da inizio stagione sono 787, di cui 422 neuroinvasivi, con 61 decessi. Circa l'80% delle infezioni non dà sintomi e meno dell'1% colpisce il sistema nervoso. Le zanzare in autunno ci sono ancora, soprattutto la sera.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 31.10.2026.

Il 30 ottobre Il Tirreno ha raccontato che in Maremma il West Nile ha causato due decessi e dieci ricoveri in pochi mesi. Le persone morte erano anziane: una di 93 anni e una di oltre 80, che aveva altre malattie. Nel 2025 i casi in provincia di Grosseto erano stati tre. Vediamo cos'è questo virus, come si prende, chi rischia di più e come proteggersi.

Cos'è il virus West Nile?

È un virus trasmesso dalle zanzare, della famiglia dei Flaviviridae. È stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, nel distretto da cui prende il nome. Oggi è presente in Africa, Asia, Europa, Australia e America.

Il virus vive soprattutto negli uccelli selvatici, che fanno da serbatoio. Le zanzare si infettano pungendo gli uccelli e poi possono pungere l'uomo. In Toscana la Regione lo considera ormai una delle arbovirosi endemiche, cioè presenti stabilmente sul territorio.

Come si trasmette il West Nile?

Quasi sempre con la puntura di una zanzara infetta, soprattutto del genere Culex , il principale vettore in Europa. Secondo l'ISS e l'ECDC:

  • non si trasmette da persona a persona con il contatto, la tosse o il bacio;
  • in casi molto rari passa con trasfusioni di sangue, trapianti di organi o dalla madre al feto in gravidanza;
  • l'uomo è un ospite finale: una persona infetta non fa ripartire il contagio verso le zanzare.

L'incubazione va da 2 a 14 giorni dalla puntura. Nelle persone con difese immunitarie basse può arrivare a 21 giorni.

Quali sono i sintomi del West Nile?

Nella maggior parte dei casi nessuno: circa 8 infezioni su 10 passano senza che la persona se ne accorga. Circa il 20% ha una forma lieve, la febbre West Nile, con:

  • febbre e mal di testa;
  • nausea e vomito;
  • linfonodi ingrossati;
  • a volte macchie sulla pelle.

Questi disturbi di solito durano pochi giorni. L'ECDC ricorda però che in alcune persone la stanchezza può trascinarsi anche per mesi.

Cos'è la forma neuroinvasiva e chi rischia di più?

È la forma grave, in cui il virus raggiunge il sistema nervoso. Colpisce meno dell'1% degli infetti, circa 1 persona su 150. I segnali descritti dall'ISS sono:

  • febbre alta e forte mal di testa;
  • debolezza muscolare;
  • disorientamento e confusione;
  • nei casi più gravi convulsioni, paralisi o coma.

Rischiano di più gli anziani e le persone con difese immunitarie basse. Secondo l'ECDC contano anche ipertensione, diabete, malattie dei reni e alcuni tumori. Nella forma neuroinvasiva la letalità può arrivare al 17%, e alcuni danni neurologici possono restare nel tempo. In Maremma tutti e dieci i ricoverati avevano questa forma.

Non esiste una cura specifica contro il virus: in ospedale si sostengono le funzioni del corpo. Se hai febbre alta con mal di testa forte, rigidità, confusione o debolezza improvvisa, chiama il medico o il 112.

Qual è la situazione in Italia e nel Lazio?

Il bollettino ISS del 29 ottobre 2026 conta 787 casi confermati da inizio stagione, 422 con forma neuroinvasiva e 61 decessi. La Toscana ne registra 34, il Lazio 114. Anche la dengue resta da tenere d'occhio: ne parliamo in dengue in autunno, i casi in Italia.

Come proteggersi dalle zanzare anche in autunno?

Con poche abitudini semplici, perché non esiste un vaccino per l'uomo. Le zanzare in Maremma sono ancora presenti, soprattutto di sera e di notte. I consigli di ISS e Regione Toscana:

  • repellente sulla pelle scoperta quando sei all'aperto, da ripetere ogni 3-4 ore perché il sudore ne riduce l'effetto;
  • abiti chiari e lunghi, soprattutto all'alba e al tramonto;
  • zanzariere a finestre e porte, ben tenute;
  • niente acqua ferma: svuota sottovasi, secchi e contenitori, cambia spesso l'acqua delle ciotole degli animali.

Per bambini e donne in gravidanza chiedi al medico o al farmacista quale repellente usare. Per altri virus portati da insetti leggi anche virus Shamonda: cos'è e che rischio c'è in Italia.

Che cosa c'entra il movimento?

Due cose. La prima è pratica: se cammini o corri all'aperto la sera, vicino a parchi, fossi o zone umide, usa il repellente e preferisci abiti lunghi.

La seconda riguarda chi ha avuto la forma grave. Dopo un danno al sistema nervoso possono restare debolezza e stanchezza anche per mesi, e a volte danni che durano nel tempo. In questi casi il recupero si costruisce con il medico e, quando serve, con un percorso di riabilitazione guidato, che aiuta a ritrovare forza ed equilibrio passo dopo passo. Anche dopo una forma lieve con febbre, torna a muoverti con calma: trovi i consigli in come riprendere lo sport dopo un virus.

Domande frequenti

Il West Nile si prende da un'altra persona?

No, non con il contatto quotidiano. In casi molto rari passa con trasfusioni o trapianti, per questo le donazioni di sangue vengono controllate.

Esiste un vaccino contro il West Nile?

Per l'uomo no. Ci sono studi in corso, ma oggi la prevenzione si basa solo sull'evitare le punture di zanzara.

Con il freddo il rischio sparisce?

Non subito. Anche in autunno le zanzare restano presenti, soprattutto di sera e di notte. Continua a proteggerti finché le vedi in giro.

Fonti

Foto: Егор Камелев su Unsplash.

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