Virus Shamonda: cos'è e c'è da preoccuparsi in Italia?

Il verdetto: per ora no. Il caso francese è il primo al mondo e riguarda una persona già gravemente malata e con difese immunitarie molto basse. Le autorità francesi dicono che, con le conoscenze attuali, non c'è un rischio identificato per la popolazione generale. Gli esperti chiedono però più sorveglianza, perché il virus circola negli allevamenti europei, anche in Italia.

In breve. Il virus Shamonda è un virus degli animali da allevamento, trasmesso da piccoli moscerini chiamati Culicoides. Nel 2026 è arrivato per la prima volta in Europa e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) lo segnala in 12 Paesi, Italia compresa. In Francia è stato trovato il primo caso umano mai registrato: un paziente gravemente immunodepresso, ricoverato a Lione, morto all'inizio di ottobre. Non è ancora stabilito se il virus abbia causato il decesso né come sia avvenuto il contagio. Non esistono cure specifiche né vaccini, ma al momento non ci sono altri casi umani segnalati.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 23.10.2026.

RaiNews riporta l'allarme della Società Italiana d'Igiene: dopo un morto in Francia, serve più sorveglianza sulle malattie infettive emergenti. Il nome Shamonda è nuovo per quasi tutti, ed è normale chiedersi se ci sia da preoccuparsi. Abbiamo letto le fonti ufficiali europee e internazionali per capire cosa si sa davvero, e cosa ancora no.

Cos'è il virus Shamonda?

È un virus che colpisce soprattutto bovini, pecore, capre e cavalli. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) appartiene al genere degli orthobunyavirus, nel gruppo chiamato Simbu, ed è molto simile al virus Schmallenberg, già noto agli allevatori europei.

  • Da dove viene: è stato isolato per la prima volta nei bovini in Nigeria nel 1965. Poi è stato trovato in altri Paesi africani e in Giappone.
  • In Europa: secondo l'ECDC i primi segni negli animali sono comparsi da giugno 2026 e il virus è stato identificato a fine luglio.
  • Dove circola: l'ECDC lo segnala negli allevamenti di Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera e sull'isola di Jersey.

Come si trasmette il virus Shamonda?

Tra gli animali si trasmette con le punture di moscerini Culicoides, insetti molto piccoli, diversi dalle zanzare. Secondo l'OMS non passa direttamente da un animale all'altro, tranne dalla madre al feto durante la gravidanza.

Non si sa ancora quale specie di moscerino sia coinvolta. L'OMS dice che servono altri studi per capire bene la trasmissione. L'ECDC ricorda che in Europa questi insetti sono più attivi dalla primavera all'autunno, e che con il calo delle temperature la loro attività sta diminuendo.

Cosa è successo in Francia?

Le autorità sanitarie francesi hanno segnalato il primo caso umano di infezione mai registrato. Ecco cosa riportano le fonti ufficiali e le agenzie:

  • Il paziente era gravemente immunodepresso e in cura per una malattia seria, ricoverato a Lione.
  • È morto all'inizio di ottobre. Secondo l'OMS aveva sintomi a carico del cervello ritenuti collegati al virus.
  • Si trovava in una zona dove il virus circolava tra gli animali e dove erano presenti i moscerini Culicoides.
  • Secondo l'ECDC non è stabilito se il virus abbia causato o contribuito al decesso, né come sia avvenuta l'infezione.

Il ministero della Salute francese parla di un caso eccezionale.

C'è da preoccuparsi in Italia?

Per la popolazione generale, al momento no. Non sono stati segnalati altri casi umani e le autorità francesi non hanno identificato un rischio per la popolazione generale. Il virus però è presente negli allevamenti italiani: secondo Vet33, ad agosto è stato trovato in vacche da latte nelle province di Trento e Bolzano.

Secondo il professore di Malattie infettive intervistato da Sky TG24, il passaggio all'uomo è un evento eccezionale. L'ipotesi più probabile è che il virus abbia approfittato delle difese molto deboli del paziente. Il dato che preoccupa di più, spiega, è l'arrivo del virus in Europa.

Per questo la Società Italiana d'Igiene chiede di rafforzare la sorveglianza epidemiologica, virologica ed entomologica, cioè sugli insetti. L'idea è far lavorare insieme medici, veterinari ed esperti dell'ambiente, secondo l'approccio One Health.

Ci sono cure o vaccini?

No. Secondo l'OMS oggi non esistono né terapie specifiche né vaccini contro il virus Shamonda, né per le persone né per gli animali. Sui sintomi nell'uomo le informazioni sono pochissime, perché c'è un solo caso noto.

Se sei immunodepresso, per esempio per una terapia oncologica o dopo un trapianto, il consiglio vale per tutte le infezioni: segnala subito al medico febbre o sintomi nuovi.

Fare sport all'aperto: come proteggersi dalle punture?

Non ci sono indicazioni specifiche contro il virus Shamonda per le persone. Puoi però seguire le regole che l'Istituto Superiore di Sanità consiglia contro le zanzare, utili per gli insetti in generale:

  • usa repellenti e indossa pantaloni lunghi e maniche lunghe, soprattutto all'alba e al tramonto;
  • monta le zanzariere alle finestre;
  • svuota spesso sottovasi e contenitori con acqua ferma.

Camminare e correre all'aperto resta una delle abitudini più sane. Se però hai avuto febbre, non riprendere subito a pieno ritmo: leggi febbre e sport e come riprendere lo sport dopo un virus. Per un altro virus trasmesso da insetti, vedi dengue: quando riprendere lo sport.

Domande frequenti

Il virus Shamonda si trasmette da persona a persona?

Non ci sono dati che lo indichino. Le fonti ufficiali descrivono la trasmissione tramite moscerini tra gli animali, e il caso francese è l'unico caso umano noto.

Posso mangiare latte e carne di bovino?

Sì. A settembre, secondo quanto riportato da Vet33, il Ministero della Salute indicava che il virus non ha impatto sulla salute pubblica per il consumo di latte o carne. Le fonti europee non segnalano rischi alimentari.

Quali sintomi deve far preoccupare?

Non esiste un quadro tipico, perché c'è un solo caso umano. Febbre alta, mal di testa forte o confusione vanno sempre valutati subito dal medico.

Fonti

Foto: Aneta Voborilova su Unsplash.

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