Emicrania e stimolazione del nervo vago: funziona davvero?
Il verdetto: dipende dal tipo di mal di testa. La stimolazione del nervo vago dal collo ha prove più solide nella cefalea a grappolo episodica. Nell'emicrania l'effetto è modesto e le linee guida la considerano un'opzione debole. Non sostituisce le cure che già funzionano: va valutata con il neurologo o con un centro cefalee.
In breve. È un apparecchio portatile che manda impulsi leggeri al nervo vago attraverso la pelle del collo. Le linee guida europee del 2023 dicono che è efficace nella cefalea a grappolo episodica, ma non in quella cronica. Per l'emicrania, la linea guida internazionale del 2025 le dà solo una raccomandazione debole per la prevenzione. Il principale studio sull'attacco di emicrania, italiano, ha mostrato un vantaggio a 30 e 60 minuti ma non a due ore.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 06.11.2026.
Cos'è la stimolazione del nervo vago dal collo?
Il nervo vago è un lungo nervo che parte dal cervello e scende lungo il collo.
La stimolazione non invasiva usa un piccolo apparecchio portatile. Si appoggia sul lato del collo e manda impulsi elettrici leggeri per pochi minuti. Non si impianta nulla. Si usa durante un attacco o ogni giorno, per prevenirli.
Cosa dicono gli studi sull'emicrania?
Per l' attacco di emicrania lo studio di riferimento è un trial italiano, condotto in 10 centri e pubblicato nel 2018 sulla rivista Neurology. Ha coinvolto 248 persone con emicrania episodica. Metà ha usato l'apparecchio vero, metà uno finto.
- a 30 minuti era libero dal dolore il 12,7% con lo stimolatore, contro il 4,2% con quello finto;
- a 60 minuti il 21,0% contro il 10,0%;
- a 2 ore, l'obiettivo principale dello studio, il 30,4% contro il 19,7%: una differenza non statisticamente significativa.
Nel 2025 la International Headache Society ha pubblicato una linea guida sui dispositivi di neuromodulazione non invasiva per l'emicrania. Ha considerato solo apparecchi autorizzati negli Stati Uniti o marcati CE in Europa. La qualità delle prove va da molto bassa a moderata. La stimolazione vagale compare solo tra le raccomandazioni deboli per la prevenzione, non tra quelle per l'attacco acuto.
E nella cefalea a grappolo?
La cefalea a grappolo è diversa dall'emicrania: dolore fortissimo attorno a un occhio, attacchi brevi e ravvicinati. Può essere episodica, con periodi liberi, oppure cronica.
Le linee guida della European Academy of Neurology, del 2023, sono chiare: la stimolazione vagale non invasiva è efficace nella forma episodica, ma non in quella cronica. Per l'attacco mettono al primo posto l'ossigeno ad alto flusso e un triptano per iniezione.
Qual è la situazione in Italia e in Europa?
In Europa le linee guida la prevedono, con i limiti visti sopra. Nel Regno Unito, già nel 2016, il NICE ha stabilito che per cefalea a grappolo ed emicrania va usata solo con accordi speciali di controllo clinico, consenso e verifica dei risultati, per l'incertezza sull'efficacia.
L'Italia ha contribuito agli studi, come il trial sull'attacco di emicrania. Nelle fonti pubbliche che abbiamo consultato, però, non abbiamo trovato una rimborsabilità nazionale da parte del Servizio sanitario. Chiedi al neurologo o al centro cefalee.
Per chi può avere senso, e cosa non fa?
Può avere senso parlarne con lo specialista se:
- hai una cefalea a grappolo episodica, come aiuto per gli attacchi accanto alle cure indicate dal medico;
- hai un' emicrania e cerchi un'opzione di prevenzione senza farmaci in più, sapendo che la raccomandazione è debole.
Ecco invece cosa non fa:
- non funziona per tutti;
- nella cefalea a grappolo cronica le linee guida europee non la considerano efficace;
- non sostituisce farmaci o terapie che stanno già funzionando;
- non va scelta da soli: serve una diagnosi precisa del tipo di mal di testa.
Per l'emicrania, altre opzioni da discutere col medico sono antidolorifici presi presto, triptani e gepanti per l'attacco, e farmaci per la prevenzione. Il servizio sanitario inglese consiglia antidolorifici al massimo 2 giorni a settimana: abusarne aumenta i mal di testa. Vedi anche quando preoccuparsi del mal di testa frequente.
Movimento, collo e postura: possono aiutare?
Il movimento è un alleato serio. Una revisione di 21 studi su 1.195 persone con emicrania, pubblicata nel 2022, ha confrontato diversi esercizi. In media gli attacchi al mese sono scesi di circa:
- 3,5 con l'allenamento di forza;
- 3,1 con l'esercizio aerobico intenso;
- 2,2 con l'esercizio aerobico moderato.
Sul collo serve più prudenza. Il dolore al collo è comune in chi ha emicrania e può comparire prima, durante o dopo l'attacco. Una revisione pubblicata nel 2025 su Cephalalgia spiega che spesso fa parte dell'emicrania stessa. Se lo si scambia per un problema delle vertebre, l'emicrania resta senza cura. Fisioterapia e strategie comportamentali sono promettenti, ma le prove sul dolore al collo sono ancora limitate.
Il consiglio dei nostri fisioterapisti: prima la diagnosi del neurologo, poi un programma graduale di forza e camminate e qualche pausa attiva per il collo se lavori al computer, come spieghiamo in mal di testa e schermo. Conta anche il sonno: vedi esercizio e sonno. Un mal di testa nuovo, molto forte o diverso dal solito va sempre visto dal medico, prima di qualsiasi esercizio.
Domande frequenti
La stimolazione del nervo vago fa male?
Negli studi è stata ben tollerata: al massimo un fastidio nel punto di appoggio, senza eventi gravi.
Posso usarla al posto dei farmaci per l'emicrania?
No. Le prove sono modeste: decidi con il medico se aggiungerla alle cure che già fai.
Funziona per tutti i tipi di cefalea a grappolo?
No. Secondo le linee guida europee è efficace nella forma episodica, non in quella cronica.
Fonti
- European Academy of Neurology, European Academy of Neurology guidelines on the treatment of cluster headache, European Journal of Neurology, 2023
- International Headache Society, Evidence-based guidelines on the use of non-invasive neuromodulation devices for the acute and preventive treatment of migraine, Cephalalgia, 2025
- Neurology, Noninvasive vagus nerve stimulation as acute therapy for migraine: the randomized PRESTO study, 2018
- NICE, Transcutaneous stimulation of the cervical branch of the vagus nerve for cluster headache and migraine, 2016
- NHS, Migraine: treatment, 2026
- The Journal of Headache and Pain, What is the efficacy of aerobic exercise versus strength training in the treatment of migraine? A systematic review and network meta-analysis, 2022
- Cephalalgia, Neck pain in migraine: a narrative review and steps to correct evaluation and treatment, 2025
Foto: Unsplash.
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