Aspergillus: il fungo che respiriamo ogni giorno è un pericolo per tutti?
Il verdetto: no, per la maggior parte delle persone. L'Aspergillus è una muffa comune: ne respiriamo le spore ogni giorno senza ammalarci. Diventa pericoloso soprattutto per chi ha le difese immunitarie molto basse o una malattia dei polmoni.
In breve. Esistono oltre 250 specie di Aspergillus e le sue spore sono nell'aria di tutti i giorni. Secondo i CDC americani, per chi ha un sistema immunitario sano respirarle non è dannoso, e l'infezione non passa da persona a persona. Rischiano davvero le persone con difese molto basse: trapiantati, pazienti oncologici ed ematologici, chi ha malattie polmonari croniche. In Olanda la sorveglianza nazionale ha visto salire la resistenza ai farmaci antifungini azolici dal 7,6% del 2013 al 14,7% del 2018. Secondo cinque agenzie europee, l'uso di fungicidi azolici in agricoltura contribuisce a questa resistenza.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 22.10.2026.
Il Corriere della Sera racconta l' Aspergillus, il fungo che respiriamo ogni giorno, e spiega perché in Olanda è diventato un caso nazionale. Abbiamo controllato le fonti ufficiali per capire chi rischia davvero e perché, per quasi tutti, non c'è motivo di allarme.
Cos'è l'Aspergillus?
È una muffa molto comune, presente in terra, polvere, foglie e materiale vegetale in decomposizione. Esistono oltre 250 specie. Quella che causa più spesso infezioni nell'uomo è l' Aspergillus fumigatus.
Secondo i CDC, i Centri per il controllo delle malattie degli Stati Uniti, la maggior parte delle persone respira queste spore ogni giorno senza ammalarsi. L'infezione che possono causare si chiama aspergillosi.
L'Aspergillus è pericoloso per le persone sane?
No, in genere. I CDC scrivono che per chi ha un sistema immunitario sano respirare l'Aspergillus non è dannoso: le difese del corpo eliminano le spore. Inoltre l'aspergillosi non è contagiosa: non si trasmette da persona a persona né dagli animali.
Chi rischia davvero l'aspergillosi?
Chi ha difese immunitarie molto basse o i polmoni già malati. L'Organizzazione Mondiale della Sanità e i CDC indicano in particolare:
- persone con tumori, soprattutto del sangue, e in chemioterapia;
- persone che hanno ricevuto un trapianto di organo o di cellule staminali;
- chi prende cortisonici ad alte dosi o farmaci che abbassano le difese;
- chi ha malattie respiratorie croniche o ha avuto la tubercolosi.
La forma più seria è l' aspergillosi invasiva: dai polmoni l'infezione può diffondersi ad altri organi. Secondo la microbiologa dell'Università di Parma intervistata da Blitz Quotidiano, nelle categorie più vulnerabili colpisce circa il 6-11% dei pazienti. In Italia però non esiste un registro nazionale completo, quindi le stime vanno lette con cautela.
Perché in Olanda è diventato un caso nazionale?
Perché l'Aspergillus sta diventando resistente ai farmaci antifungini azolici, i più usati per curarlo. La sorveglianza nazionale olandese, pubblicata su Emerging Infectious Diseases , ha analizzato quasi 4.500 pazienti tra il 2013 e il 2018. La quota di funghi resistenti è salita dal 7,6% al 14,7%. La microbiologa intervistata da Blitz Quotidiano parla oggi di percentuali intorno al 20% nei Paesi Bassi, e di valori più bassi in Italia.
Secondo il rapporto congiunto di cinque agenzie europee (ECDC, ECHA, EEA, EFSA ed EMA) del gennaio 2025, quando un'aspergillosi invasiva è causata da un ceppo resistente la mortalità va dal 36% al 100%. Per questo l'OMS, nel 2022, ha inserito l' Aspergillus fumigatus nella sua prima lista dei funghi pericolosi per la salute.
Cosa c'entra l'agricoltura con la resistenza dei funghi?
Molto. I fungicidi azolici usati per proteggere le coltivazioni sono simili ai farmaci azolici usati in ospedale. Il fungo che vive nell'ambiente si abitua a resistere ai primi e diventa resistente anche ai secondi. Il rapporto europeo parla di prove consistenti di questo legame.
È un esempio perfetto di One Health: la salute delle persone dipende anche da quella dell'ambiente. Le agenzie europee chiedono un uso più attento dei fungicidi, una migliore gestione dei rifiuti agricoli e nuovi farmaci. È lo stesso problema dei batteri che resistono agli antibiotici, di cui abbiamo parlato in superbatteri e antibiotico-resistenza in Italia.
Quali segnali deve tenere d'occhio chi è fragile?
Soprattutto tosse, affanno e febbre che non passano. Un segnale d'allarme citato dall'esperta è la febbre che persiste nonostante gli antibiotici in una persona con difese molto basse. In questi casi contatta subito il medico o il centro che ti segue.
Se rientri nelle categorie a rischio, i CDC suggeriscono alcune precauzioni, pur ricordando che non ne è provata l'efficacia:
- stai lontano da cantieri, scavi e zone polverose; se non puoi, usa una mascherina filtrante come indicato dal medico;
- limita le attività a stretto contatto con terra e polvere;
- all'aperto indossa scarpe, pantaloni lunghi e maniche lunghe;
- pulisci bene tagli e ferite con acqua e sapone.
Muoversi aiuta chi ha i polmoni o le difese fragili?
Sì, se l'attività è adattata e concordata con il medico. Chi ha una malattia polmonare cronica, è in chemioterapia o ha ricevuto un trapianto rischia di perdere forza e fiato. Camminare ogni giorno ed esercizi di respirazione aiutano a mantenere autonomia e capacità respiratoria.
Trovi esercizi semplici in esercizi di respirazione per il fiato corto. Se sei in cura oncologica leggi come fare esercizio durante la chemioterapia. Un fisioterapista può costruire con te un programma su misura, in accordo con i tuoi medici.
Domande frequenti
La muffa in casa può darmi l'aspergillosi?
Se sei in salute è molto improbabile. Tieni comunque la casa asciutta e arieggiata: come ricorda la microbiologa intervistata da Blitz Quotidiano, l'Aspergillus cresce negli ambienti caldo-umidi. Se hai le difese molto basse, parlane con il medico.
L'aspergillosi è contagiosa?
No. Secondo i CDC non si trasmette tra persone né tra persone e animali: ci si ammala respirando spore presenti nell'ambiente.
Devo indossare la mascherina all'aperto?
No, se stai bene. Per le persone molto fragili i CDC suggeriscono una mascherina filtrante solo in luoghi polverosi come i cantieri, se non possono evitarli.
Fonti
- CDC, About Aspergillosis, 2026
- CDC, Preventing Aspergillosis, 2026
- OMS, WHO releases first-ever list of health-threatening fungi, 2022
- EFSA, ECDC, ECHA, EEA, EMA, Azole resistance in Aspergillus spp., 2025
- Emerging Infectious Diseases, Paradoxal trends in azole-resistant Aspergillus fumigatus in a national multicenter surveillance program, the Netherlands, 2013-2018, 2020
- Blitz Quotidiano, Aspergillus, la muffa pericolosa per i bambini immunodepressi, 2026
Foto: Unsplash.
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