Posso allenarmi dopo una seduta di fisioterapia? Cosa dice la scienza
Capire quando il movimento aiuta il recupero e quando, invece, può rallentarlo.

Posso allenarmi dopo una seduta di fisioterapia?
È una domanda molto comune, soprattutto se ti alleni in palestra, corri o fai sport. In fondo, quello che vuoi capire è semplice: sto aiutando il recupero o rischio di peggiorare?
Da quanto tempo questo problema limita le tue giornate? Cosa succede se continui a forzare senza una strategia? Che cosa hai già provato senza risultati duraturi?
Che problema ho?
Chi chiede se può allenarsi dopo fisioterapia, spesso si trova in una di queste situazioni: dolore che va e viene, un infortunio recente, un fastidio cronico che non passa, o un recupero da sovraccarico (spalla, gomito, schiena, ginocchio, tendini).
La vera domanda dietro è: il mio corpo è pronto a tollerare un carico oggi?
Cosa mi succede dopo una seduta (spiegazione scientifica semplice)
Durante una seduta di fisioterapia possono avvenire effetti fisiologici normali: aumento della mobilità, riduzione temporanea del tono muscolare, stimolazione del sistema nervoso, e un adattamento dei tessuti trattati.
In alcuni casi, soprattutto se si lavora in modo profondo su tessuti molto irritati, può comparire una risposta di “indolenzimento” nelle 24–48 ore successive. Non è per forza un segnale negativo: è spesso un segnale di stimolo. Ma diventa un problema se subito dopo chiedi ai tessuti una prestazione troppo alta.
Cosa posso fare ORA?
La risposta più corretta non è “sì” o “no”. È: dipende dal tipo di seduta e dal tipo di allenamento.
Se vuoi fare una scelta intelligente, considera queste tre domande:
- Che intensità ha avuto la seduta (leggera, media, profonda)?
- Quale distretto è stato trattato (spalla, schiena, ginocchio, tendine)?
- Come reagisce di solito il tuo corpo nelle 24–48 ore successive?
Quando allenarsi è generalmente possibile
In molti casi puoi allenarti dopo fisioterapia se:
- non c’è dolore acuto o “nuovo” rispetto al solito
- la seduta è stata a intensità bassa o media
- l’allenamento è controllato e non “spinge” sulla zona irritata
Esempi di attività spesso compatibili:
- aerobico leggero (camminata, cyclette tranquilla)
- mobilità attiva e controllo motorio
- tecnica a bassa intensità
- allenamento di distretti non coinvolti
Quando è meglio rimandare o ridurre molto
È più prudente evitare o ridurre l’allenamento se compaiono:
- dolore marcato o peggioramento netto
- sensazione di instabilità o perdita di forza
- rigidità crescente nelle ore successive
- dolore che aumenta già durante il riscaldamento
In queste situazioni, “fare come sempre” può aumentare l’irritazione e rallentare il recupero.
Il concetto chiave: carico corretto, non immobilità
In riabilitazione moderna il principio è questo: il recupero è un processo di adattamento al carico. Muoversi spesso aiuta, ma il carico deve essere scelto con intelligenza.
La domanda più utile non è: “Posso allenarmi?” ma: “Che tipo di carico è compatibile oggi?”
In quanto tempo capisco se ho fatto la scelta giusta?
La risposta più affidabile arriva spesso nel giorno successivo. Le 24–48 ore dopo l’allenamento sono il tuo “test”.
Segnali generalmente accettabili
- lieve indolenzimento
- sensazione di stanchezza locale
- dolore uguale o in diminuzione rispetto ai giorni precedenti
Segnali da riconsiderare
- dolore più intenso e persistente
- rigidità che peggiora
- calo di performance evidente
- sintomi che non rientrano entro 48 ore
FAQ – Allenamento dopo fisioterapia
È normale sentire indolenzimento dopo la seduta?
Sì, può succedere nelle 24–48 ore, soprattutto dopo tecniche più profonde o se i tessuti erano molto irritati. Il punto è osservare la direzione: tende a migliorare o a peggiorare?
Se non sento dolore posso allenarmi forte?
Non sempre. L’assenza di dolore immediato non garantisce che il tessuto sia pronto per carichi massimali. Meglio aumentare gradualmente e valutare la risposta il giorno dopo.
È meglio allenarsi prima o dopo la fisioterapia?
Dipende dal tipo di seduta e dall’obiettivo. In generale, se la seduta è intensa, conviene evitare carichi elevati subito dopo. Se è leggera, un’attività controllata può essere compatibile.
Qual è l’errore più comune?
Fare “tutto come prima” ignorando il segnale del corpo, oppure fermarsi del tutto per paura. La scelta migliore di solito è un carico adattato.
Il punto chiave
Nella maggior parte dei casi puoi allenarti dopo una seduta di fisioterapia, ma non sempre nello stesso modo. Il recupero migliora quando il carico è coerente con lo stato dei tessuti.
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