Osteopata in gravidanza: controindicazioni vere e quando evitarlo
Osteopata in gravidanza: controindicazioni vere e quando evitarlo

Osteopata in gravidanza: controindicazioni
L’osteopatia in gravidanza è considerata un supporto sicuro e spesso molto utile.
Ma esistono controindicazioni? Sì, in alcune situazioni specifiche è necessario rimandare o evitare il trattamento.
Qui risponde il nostro osteopata, specializzato nel trattamento della donna in gravidanza.
Quando l’osteopatia in gravidanza è controindicata?
Le controindicazioni assolute sono rare, ma esistono.
- Minaccia di parto prematuro
- Distacco di placenta
- Placenta previa a rischio sanguinamento
- Gravidanza ad alto rischio non stabilizzata
- Rottura prematura delle membrane
- Infezioni sistemiche in atto
In questi casi è fondamentale seguire esclusivamente le indicazioni del ginecologo.
Controindicazioni relative
Esistono situazioni che richiedono una valutazione condivisa con il medico:
- Ipertensione gravidica non controllata
- Diabete gestazionale instabile
- Dolore addominale non diagnosticato
- Contrazioni premature frequenti
In questi casi l’osteopata può lavorare, ma con tecniche ancora più delicate e solo dopo consenso medico.
Quando invece è indicata?
Nella maggior parte delle gravidanze fisiologiche, l’osteopatia è un valido supporto per:
- Lombalgia e sciatalgia
- Dolore al bacino
- Tensioni cervicali
- Respiro corto
- Preparazione al parto
Le tecniche utilizzate sono dolci, non invasive, senza manipolazioni forzate.
FAQ – Osteopata in gravidanza controindicazioni
È sicuro nel terzo trimestre?
Sì, salvo condizioni cliniche particolari.
Può provocare contrazioni?
No, le tecniche sono dolci e non stimolano contrazioni uterine.
Serve il parere del ginecologo?
In caso di gravidanza a rischio, sì.
Quanto dura la seduta?
50 minuti con valutazione completa.
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