Ghiaccio o caldo per il dolore al gomito?
In breve. Il ghiaccio è utile dopo un colpo, nelle prime 48 ore, e sulla borsite gonfia. Nel dolore da tendine, come l'epicondilite, caldo e ghiaccio danno solo sollievo temporaneo: usa quello che ti fa stare meglio, per 10-20 minuti.
Redazione Fisiosalaria, fisioterapisti a Roma. Aggiornato l'8 ottobre 2026.
Quando usare il ghiaccio
- Dopo un colpo o una caduta sul gomito, nei primi due giorni
- Sulla borsite, quando la punta del gomito è gonfia
- Dopo un'attività che ha riacceso il dolore
Avvolgi il ghiaccio in un panno e tienilo 10-15 minuti.
Quando usare il caldo
- Quando l'avambraccio è teso e rigido
- Prima degli esercizi, per sciogliere i muscoli
Borsa calda o impacco per 15-20 minuti.
E con l'epicondilite?
Gli studi non mostrano che il ghiaccio o il caldo cambino il decorso dell'epicondilite. Servono a stare meglio nel momento. La guarigione dipende dal rinforzo del tendine e dalla gestione del carico.
Precauzioni
- Mai ghiaccio direttamente sulla pelle
- Niente caldo su una zona gonfia, rossa e calda
- Attenzione con disturbi della sensibilità o della circolazione
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